The Limits to Growth, 1972: 50 anni fa il primo rapporto che ci ricorda che la Terra non è infinita

Nel 1972 viene pubblicato “The Limits to Growth”, uno studio volto a capire l’impatto della crescita demografica e dell’attività umana sul pianeta Terra, commissionato al MIT (Massachussetts Institute of Technology) da Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma. Risale a 50 anni fa il primo rapporto che ci ricorda che la Terra non è infinita. Infatti, se il trend della popolazione, industrializzazione, inquinamento e produzione del cibo sarebbero continuati a crescere, la Terra non sarebbe più riuscita a reggere. A 50 anni dalla pubblicazione di questo rapporto, il 28 luglio si è “celebrato” l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui le risorse del pianeta di un intero anno sono state interamente consumate (l’Overshoot Day per l’Italia è stato il 15 maggio 2022).

The Limits to Growth, i messaggi chiave

Gli autori del rapporto ci ricordano che la Terra non è infinita. Secondo i loro studi, tra il 1900 e il 1972 l’impatto ambientale è aumentato a causa della crescita demografica e la quantità di risorse consumate e l’inquinamento prodotto da ogni persona in un anno. Questo ha fatto sì che negli ultimi 50 anni l’impronta ecologica umana superasse la capacità del pianeta di reggerla.

“The Limits to Growth” però portava anche un messaggio di speranza: eravamo ancora in tempo per iniziare una transizione verso un mondo sostenibile senza dovere attraversare le fasi dell’overshoot. Nel 1972 si auspicava un inizio di transizione entro il 1975. Invece, in 50 anni la popolazione mondiale e l’economia hanno continuato a crescere portandoci oggi ad un’emergenza planetaria, e il 28 luglio 2022 abbiamo finito le risorse di un intero anno del pianeta.

Limits and Beyond: 50 anni dopo abbiamo imparato qualcosa?

Per il 50° anniversario di “The Limits to Growth” esce un nuovo rapporto del Club di Roma: Limits and Beyond. Un rapporto che si pone e cerca di rispondere a diverse domande. 50 anni dopo abbiamo imparato qualcosa? A cosa stiamo andando incontro? Perché non ci siamo mossi in tempo?

Nel 1972 è stato suonato un campanello d’allarme che è stato ignorato. Nel 2022, quando il cambiamento climatico, la pandemia globale e i conflitti internazionali ormai fanno parte della nostra quotidianità, continueremo a ignorarlo?

Earth4All, sulle orme di “The Limits to Growth”

Earth4All, una piattaforma che riunisce diversi pensatori e scienziati per cercare di raggiungere una trasformazione economica nei prossimi anni, segue le orme di “The Limits to Growth”.  Infatti il modello Earth4All esplora diversi scenari possibili per la Terra e ha indentificato cinque punti fondamentali su cui lavorare per raggiungere un benessere globale su un pianeta in salute: empowerment, disuguaglianza, energia, cibo e povertà. A settembre 2022 Earth4All pubblicherà i risultati.

Ancora tanti eventi in programma dedicati al 50° anniversario di “The Limits to Growth” a cui potersi iscrivere a questo link.

Scrive per noi

Federica Benedetti
Ha studiato arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e archeologia medievale presso la University of York in Inghilterra. È attualmente studentessa della magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino. Ha pubblicato anche per Lavoro Culturale e la rivista pH.

Federica Benedetti

Ha studiato arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e archeologia medievale presso la University of York in Inghilterra. È attualmente studentessa della magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino. Ha pubblicato anche per Lavoro Culturale e la rivista pH.

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