A ferragosto si parte presto per arte e musica in quota con il concerto della Bruni e le Ninfe danzanti di Osvaldo Moi.

A cavallo delle Alte vie e dei parchi naturali Alpi Marittime e Marguareis, un appuntamento il 15 agosto 2022 a Limone Piemonte per non lasciare “impronte”. L’installazione temporanea aerea dell’artista locale Osvaldo Moi si fonde sostenibilmente con l’Orchestra e i suoi solisti ai 1866 m di Capanna Niculin sulla costa spartiacque tra Italia e Francia.

Il 15 agosto 2022 è una data importante per le Alpi e la musica, alleate grazie all’iniziativa che da anni l’Orchestra Bartolomeo Bruni porta sulle alte quote dei rilievi piemontesi. Un appuntamento che potranno seguire anche coloro che non potranno salire in quota, e che verrà trasmesso su diretta nazionale RAI3 per “Speciale TGR” dalle 12.40 e su Rai Italia, e poi anche pubblicato su RaiPlay sul sito TGR Piemonte. Fondamentale quest’anno, per chi vorrà seguire questo evento che si arricchirà di una sorpresa inedita annessa alle arti figurative, è arrivare in quota per buon tempo, per evitare code e soprattutto ritardi. Dunque il consiglio di chi scrive è quello di partire assai presto la mattina, magari portandosi un pranzo al sacco, e utilizzare una delle varie opzioni logistiche elencate al fondo di questo articolo.

Ma partiamo dall’inizio: dopo il concerto del 2019 tenutosi sempre a Limone Piemonte, ultimo prima dello stop pandemico di una lunga serie che ha interessato molte località alpine non solo del cuneese, la Regione Piemonte e la Cabina di regia hanno deciso, come soggetto organizzatore annesso al Comune di Limone Piemonte, di celebrare il ritorno alle attività in presenza proprio tornando in questa Valle, anche per sostenerne la sua ripresa dopo i fatti climatici del 2020 che hanno comportato la chiusura del valico del Tenda con le vie di accesso per parte francese, oggi in ricostruzione. (qui il comunicato stampa con tutti i dettagli dei soggetti organizzatori e il video della Regione Piemonte di promozione dell’evento). Una edizione questa, che vale però doppio per i due tipi di arti a palco: la musica e la scultura.

Il sito del concerto dei Prati del Vallone con la Capanna Niculin.

Il Concerto di Ferragosto, che ha portato in primis la musica classica in quota, è nato nel 1981 nel Cuneese grazie a un’intuizione del violinista buschese Bruno Pignata, che coinvolse il Maestro dell’Orchestra Bruni Giovanni Mosca. La prima edizione si tenne nel Rifugio Quintino Sella in Valle Po, con una idea fantastica che ha permesso da allora, ai frequentatori abituali delle montagne, di poter godere di raffinate esecuzioni musicali sulle vette tradizionalmente frequentate. Alla prima edizione sono seguite altre che hanno interessato ciclicamente tutte le vallate del Cuneese, dalla Valle Varaita alle Valli del Monregalese, passando attraverso la Valle Maira, la Valle Gesso, la Valle Stura, la Valle Vermenagna e la Valle Pesio, con alcune edizioni al di fuori del territorio cuneese, realizzate in occasione di particolari ricorrenze, come la recente edizione 2016 svoltasi a Sestriere per il 10° anniversario delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 o quella a Superga a Torino per i 150 anni dell’Unità d’Italia del 2011 (in calce a questo articolo l’elenco dei 41 concerti svoltisi ed a voi navigare sulla rete per scoprirne i siti).

Ma non solo! Ecco che si evidenza un aspetto della sostenibilità educativa di questo evento: il plus è proprio quella del saper avvicinare alla montagna chi non è avvezzo agli spazi alpini ed alla loro straordinaria bellezza e salubrità, portandoli “per le orecchie” (è proprio il caso di dirlo in senso bonario) a godere dei grandi paesaggi di alta quota per tramite di una simile occasione artistica, richiamando pubblico sia consolidato che nuovo a questo grande concerto. Qui le info su questa 42° edizione del Concerto.

Camminare, lo sappiamo, è la prima forma di sport che porta anche in sè quel valore della meditazione e del dialogo che ben è nota a chi cammina frequentemente, e su questo tema le occasioni di scoprire cosa si cela dietro al cammino, anche in termini culturali e filosofici, offrono un mondo da scoprire. (Rebecca Solnit – Storia del Camminare). Ma l’elemento innovativo di questa edizione in cui l’arte chiama l’arte, è quella di aver creato un circuito sostenibile e virtuoso tra due diverse forme espressive come appunto la musica e l’arte plastica (che non continene plastica!). Anche questa infatti è sostenibilità: radunare in un solo momento più occasioni di fruizione culturale.

L’artista Osvaldo Moi, che ha il suo atelier proprio a Limone Piemonte,  collocherà con il supporto curatoriale di Monica Nucera Mantelli, la sua ultima creazione de “LE NINFE LEGGIADRE” (qui il testo critico sull’opera Le 6 NINFE LEGGIADRE) proprio in fregio al palco.Un composito di graziose figure di bimbe danzanti, che danno forma a liete figure ondeggianti nell’aria, e che si connetteranno alle note musicali degli orchestrali, offrendo tanti impliciti messaggi umanitari, sociali e ambientali annessi al tema della libertà e rinascita. Non poteva che essere così guardando il logo che l’artista ha sul suo sito web come elemento distintivo, una lumachina che viaggia con la sua casetta sulle spalle, ma è sempre in movimento.

In primis i materiali utilizzati da Moi in questa installazione guardano al basso impatto ambientale: ogni singola scultura è stata creata con materiali riciclati come stoffe, polistirolo e antenne TV conservate da sue precedenti attività ed esperienze di vita. Moi ad oggi finanzia le sue produzioni artistiche grazie al suo impegno come pilota operatore della scuderia in volo per il 118 nazionale. Per rimanere aggiornati su di lui e sull’evoluzione creativa di queste opere abbinate al concerto di Ferragosto a Limone Piemonte, basta seguire l’evento dell’artista generato su Facebook  (qui il link all’evento FB).

A questo link potete anche apprezzare la videomostra retrospettiva delle sue opere di questi ultimi trent’anni.

Una seconda ragione, che rende questa opera stimolante in termini ambientali, è data dal fatto che, pur muovendosi, queste figure non lasciano “impronte”. Le loro movenze sono infatti sospese nell’aria grazie allo speciale montaggio che le sostiene, comunicandoci che dobbiamo sempre di più essere leggeri senza lasciare troppe tracce di impatto sul suolo del nostro caro pianeta. Un concetto questo dell’impronta ecologica che ha anche i suoi precisi riferimenti scientifici.

Quindi sono molteplici le ragioni per considerare questo evento un tributo all’ambiente alpino ed alla sostenibilità ambientale. Tutto ciò anche per cogliere l’opportunità, per chi ancora non conoscesse questo angolo di Piemonte, a cavallo con la Francia, di conoscere lle ricchezze naturalistiche paesaggistiche di questo splendido crocevia alpino che guarda al mare e che presenta una moltitudine di offerte a partire dalla straordinaria Via del Sale, e dalle tante iniziative proposte dal consorzio degli operatori turistici del cuneese CONITOURS. 

Un tratto del percorso della strada Limone Monesi, oggi inclusa nella Via del Sale.

Non mancano poi le iniziative delle Aree protette delle Marittime, che ricomprendeno il Parco delle Alpi Marittime strettamente inteso e il Parco del Marguareis. Un vasto territorio che permette di connettere le Alpi Liguri a est del Colle di Tenda con le Alpi Marittime a ovest del colle, e con il Parco nazionale del Mercantour, oltre a quello della Alpi Liguri nella confinante Regione Liguria. Un importante spazio naturale: non perdete quindi l’occasione del Concerto – quest’anno diretto da Nicolò Jacopo Suppa e con i cantanti lirici Enrico Iviglia e Anna Doris Capitelli, così inizierete a prendere confidenza con il piede delle Alpi Occidentali.

 

 

Il comprensorio dei parchi regionali Alpi Marittime e del Marguareis nel territorio alpino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui tutte le info per poter raggiungere il sito del concerto.  Partendo da Limone Piemonte (1009 m s.l.m. e più precisamente da località Quota 1400,  raggiungibile in auto (frazione Panice Soprana di Limone) si accede alla seggiovia quadriposto Cabanaira (dotata di parcheggi auto) per raggiungere Baita 2000 (2.000 m di altitudine).
Qui le tariffe degli impianti della RISERVA BIANCA. In ogni caso per adulti il biglietto è 10 euro A/R.
Da qui si raggiunge, scendendo nel vallone adiacente, Capanna Niculin in circa 20 min a piedi (giungendo a quota 1.866), con un dislivello negativo di 200 m circa.

Dall’abitato di Limone Piemonte si può raggiungere Capanna Niculin a piedi passando dalla Cappella di San Giovanni e Lago Secco; in alternativa si può raggiungere lo Chalet la Grogia a quota sempre 1400 Mt (accessibile in auto) e raggiungere Capanna Niculin passando dal percorso della via Romana (dietro la ferrovia). Il dislivello per entrambi i percorsi è impegnativo (poco meno di 900 metri), con una lunghezza indicativa di 9 km se si parte da Limone centro. Se si raggiungono i due siti in auto, San Giovanni o Grogia, il dislivello si riduce a 500 mt. Attenzione però che San Giovanni non ha parcheggi comodi.

Si può anche prendere la cabinovia direttamente sempre da Limone Piemonte (vicino al negozio di Bottero Ski) che da quota 1000 porta fino a circa 1700 m in quota, dove si trova il Bar Laghetti, con soli quindi 200 mt circa di dislivello per raggiungere il sito del concerto. Anche qui 10 euro A/R.

Infine esiste anche un servizio bus da Torino di Lìnea Verde Viaggi, che mette a disposizione i suoi Bus granturismo con partenza da Torino, per arrivare direttamente e comodi a destinazione.
Eccovi le informazioni tecniche del pacchetto di viaggio:
QUOTA INDIVIDUALE 49,00€
SCONTO 10% PER I TESSERATI DI
CRAL, AZIENDE E ASSOCIAZIONI
CONVENZIONATE 44,10€
Lo sconto sarà applicato solo a condizione che venga segnalata dal cliente l’appartenenza ad una di queste categorie in fase di prenotazione. Lo sconto non ècumulabile con altre promozioni in corso.
La quota comprende: viaggio in autobus granturismo, seggiovia a/r, assicurazione medico bagaglio.
LUOGHI DI PARTENZA IN TORINO:  07.00 corso Vercelli lato Mc Donalds, 07.20 corso San Martino angolo piazza XVIII Dicembre, lato Ristorante, 07.40 piazzale Caio Mario lato Caffè Royal. Rientro a Torino previsto per le ore 18.30 circa. Ammessi piccoli animali. In quota sono presenti n. 2 baite per pranzo libero.

 

QUI IL CALENDARIO DEI CONCERtI SVOLTISI DAL 1981 ALL’ULTIMA EDIZIONE DEL 2021.

2017 – Frabosa Sottana, Località “Alpe Gavo Bracco”.
2016 – Sestriére. Località “Monterotta”.
2015 – Valle Stura. Rittana. Località “Quiot Rosa”.
2014 – Valle Maira. Elva. Località “Pian di Goria”.
2013 – Alta Valle Po. Pian del Re.
2012 – Valle Stura, Argentera. Fraz.Ferrere.
2011 – Torino. Basilica di Superga.
2010 – Valle Stura, Alto Vallone di S.Anna di Vinadio. Colle della Lombarda.
2009 – Valle Varaita, Chianale di Pontechianale. Località “La Baisa”.
2008 – Valle Vermenagna, Limone Piemonte. Colle di Tenda.
2007 – Valle Gesso, Entraque. Località “Chiotas”.
2006 – Valle Susa, Fenestrelle. Località “Pra Catinat”.
2005 – Val Chisone, Sestriere. Località “Grange Elp”.
2004 – Valle Susa, Forte di Exilles.
2003 – Valle Varaita, Ponte Chianale. Località “Le Conce”.
2002 – Valle Maira, Canosio. Rifugio della Gardetta.
2001 – Valle Po, Paesana. Pian Croesio.
2000 – Valle Stura, Vinadio, Vallone di Sant’Anna.
1999 – Valle Casotto, Pamparato. Monte Alpet.
1998 – Valle Vermenagna, Limone Piemonte. Pian del Sole.
1997 – Valle Varaita, Bellino. Pian Cheòl.
1996 – Vallone dell’Arma, Demonte. Località “Serour”.
1995 – Valle Maudagna, Frabosa. Monte Mondolè.
1994 – Valle Ellero, Lurisia. Monte Pigna.
1993 – Valle Tanaro, Ormea, Rifugio Mongioie.
1992 – Valle Gesso, Valdieri. Piana del Valasco.
1991 – Valle Pesio, Rifugio Garelli.
1990 – Valle Varaita, Colle dell’Agnello.
1989 – Valle Vermenagna, Limone Piemonte. Cross.
1988 – Valle Stura, Argentera. Puriac.
1987 – Valle Maira, Chiappera, Rocca Provenzale.
1986 – Valle Gesso della Barra, Rifugio “Dado Soria”.
1985 – Valle Stura, Iskiator, Rifugio “Migliorero”.
1984 – Valle Gesso, Entraque, Rifugio “Genova”.
1983 – Valle Pesio, Marguareis, Sorgenti del Pesio.
1982 – Valle Stura, Sant’Anna di Vinadio.
1981 – Valle Po, Monviso, Rifugio “Quintino Sella”.

Scrive per noi

IPPOLITO OSTELLINO
Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove è dirigente presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

IPPOLITO OSTELLINO

Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove è dirigente presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

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