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A scuola con Lav per imparare il rispetto dei diritti degli animali e dell’ambiente

| Federica Benedetti

Tempo di lettura: 4 minuti

A scuola con Lav per imparare il rispetto dei diritti degli animali e dell’ambiente

Dal 2019 nelle scuole si può insegnare il rispetto per gli animali e per la natura. L’attività scolastica che la Lega anti vivisezione (Lav) porta avanti è volta a questo tipo di insegnamento, sottolineando quanto sia fondamentale il ruolo degli insegnanti e delle famiglie. Ne abbiamo parlato con Giacomo Bottinelli, responsabile dell’Ufficio A Scuola con Lav.

(In copertina uno dei disegni vincitori del concorso “Io rispetto gli animali”, edizione 2022-2023, © Classe 2C, Scuola primaria “S. Solari”, I.C. Terralba – Genova)

 

La legge n. 92 del 2019 ha riportato l’educazione civica sui banchi di scuola. Nello specifico, l’articolo 3 comma 2 indica che “tutte le azioni sono finalizzate ad alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura”. Gli insegnanti possono quindi affrontare queste tematiche durante le ore di educazione civica con l’obiettivo di incrementare la sensibilità verso le persone, la natura e gli animali; il rispetto per uno è inscindibile dal rispetto per l’altro.

Uno dei disegni vincitori del concorso “Io rispetto gli animali”, edizione 2022-2023 © Classe 2A, Suola secondaria di primo grado “Angelico Melotto”, Chiampo (VI)

La Lega anti vivisezione (Lav) dà sicuramente un contributo rilevante per portare avanti un’educazione volta all’insegnamento del rispetto dei diritti degli animali e, di conseguenza, dell’ambiente. L’aspetto scolastico, gestito dall’Ufficio A Scuola con Lav, svolge interventi nelle scuole, dalle primarie alle secondarie (a volte, se richiesto, anche nelle università) portando avanti progetti sia all’interno sia all’esterno della scuola stessa. Lav ha anche un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione e del merito che prevede il coinvolgimento delle famiglie nell’educazione degli studenti e delle studentesse; questo ci ricorda che è proprio a partire dal contesto famigliare che noi tutti riceviamo un’educazione, ed è quindi necessario che il messaggio sia esteso a tutti i membri di una famiglia.

Giacomo Bottinelli, responsabile dell’Ufficio A Scuola con Lav, riporta il messaggio che queste attività vogliono diffondere: “è il riconoscimento dell’Altro nei suoi diritti fondamentali. E parliamo di Altro in senso generale, sia umano che non umano. Nella nostra specificità cerchiamo di far comprendere che esistono anche gli Altri non umani a cui spesso non viene riconosciuta la loro capacità di sentire, quindi di conseguenza vengono trascurati i loro diritti”. E continua, “l’obiettivo è far capire che il mondo è fatto di più individui, che gli animali che spesso vediamo dall’altra parte di un muro, di un vetro, delle sbarre di una prigione o che siamo abituati a trovare nel nostro piatto sottoforma di cibo, in realtà sono qualcuno. Questo è il messaggio che vorremmo che passasse: Cominciare a pensarli come qualcuno”.

Il processo educativo

Nelle scuole, tra i volontari ci sono insegnanti in servizio o in pensione, giovani che stanno affrontando un percorso di studi per prepararsi al mondo dell’insegnamento, oppure persone interessate a questi progetti e che Lav forma attraverso i loro corsi. Lav è anche affiancata da diversi psicologi durante le formazioni degli stessi insegnanti. “La formazione degli insegnanti si incentra in maniera principale sul cercare di far comprendere l’importanza di una relazione positiva con l’Altro non umano nel contesto di quella che è l’età evolutiva. La nostra azione va in una duplice direzione: da un lato, di tutela degli animali in quanto beneficiari della nostra azione, ma anche di tutela di quelli che sono i giovani umani in crescita che possono giovare dallo sviluppare correttamente un comportamento empatico. L’empatia è una delle qualità fondamentali della personalità umana e se non emerge correttamente può portare a una serie di conseguenze negative nella relazione con gli altri” asserisce Bottinelli.

E continua, “La sensibilizzazione qualche volta passa semplicemente dall’informazione. Quindi noi innanzitutto cerchiamo di informare su quello che può essere un determinato problema relativo a svariate situazioni che si possono presentare; da lì comincia poi un aspetto di sensibilizzazione. I fronti sono due: da un lato c’è il fronte cognitivo in cui si spiega un problema e i suoi aspetti logici, pratici e fattuali, dall’altro c’è il fronte emotivo che, partendo dagli aspetti logici, pratici e fattuali, permette di appellarsi alla coscienza anche etica dell’insegnante”.

Uno dei disegni vincitori del concorso “Io rispetto gli animali”, edizione 2022-2023 © Classe 4 unica,
Scuola primaria “Giacomo Parravicini” – Istituto comprensivo statale “Damiani” – Morbegno (SO)

Un esempio di attività che ha avuto molto successo e che ha coinvolto insegnanti, studenti e studentesse è “Io rispetto gli animali”, un concorso di disegno per le scuole primarie e secondarie di primo grado portato avanti da Lav e con la collaborazione del Ministero dell’istruzione e del merito. L’edizione 2022-2023 ha visto la partecipazione di più di 1200 classi che hanno potuto rappresentare attraverso il disegno il proprio livello di consapevolezza delle problematiche riguardanti la questione animale.

Oltre alla formazione, Lav offre gratuitamente una serie di strumenti didattici scaricabili liberamente dal sito LAV Piccole Impronte – i ragazzi dalla parte degli animali.

I prossimi eventi

Lav organizza anche attività svolte direttamente sul campo, come la campagna “Il mare è la loro casa” che, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e in collaborazione con il Ministero dell’istruzione e del merito, a partire dall’8 giugno coinvolgerà le famiglie di diversi comuni italiani che hanno aderito all’iniziativa nella sensibilizzazione degli animali del mare e del loro habitat. “Questo perché nel periodo estivo assistiamo spesso a bambini che inconsapevolmente maltrattano gli animali che vivono nelle acque, sulla spiaggia, sulla duna, mettendoli nei secchielli, manipolandoli e provocandone spesso anche la morte. Questa campagna è rivolta proprio a permettere a famiglie e bambini di focalizzare l’attenzione sulla sofferenza che si può infliggere a questi animali e quindi insegna a osservarli senza interferire con loro” racconta Bottinelli.

Saranno proprio i bambini e le bambine a diventare per un giorno volontari Lav per diffondere tra i loro coetanei una cultura incentrata sul rispetto degli animali. Tra le nuove generazioni, e soprattutto tra le famiglie, è necessario che l’educazione vada in questa direzione; imparare a rispettare i diritti degli Altri è un passaggio necessario se si vuole costruire una coscienza comune sul rispetto dell’ambiente.

“Se pensiamo alla devastazione che gli allevamenti intensivi e la produzione del cibo animale hanno avuto sul nostro pianeta, possiamo capire cos’è successo nel momento in cui abbiamo smesso di rispettare gli Altri. Se pensiamo alle conseguenze della caccia e della pesca sull’ambiente, anche questo si lega molto facilmente a quegli scompensi ai quali oggi assistiamo. Se oggi il nostro pianeta è in queste condizioni lo dobbiamo all’idea che l’essere umano sia al centro del mondo e che abbia il diritto di dominare sugli altri esseri viventi. Se riusciamo a capire che non è così, riusciremo a rispettare gli individui animali e fare grossi passi verso la sostenibilità” conclude Giacomo Bottinelli.

Scrive per noi

Federica Benedetti
Federica Benedetti
Ha studiato arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e archeologia medievale presso la University of York in Inghilterra. È attualmente studentessa della magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino. Ha pubblicato anche per Lavoro Culturale e la rivista pH.