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Uno sguardo femminile sulla montagna

| Bianca La Placa

Tempo di lettura: 2 minuti

Uno sguardo femminile sulla montagna
Fruizione sostenibile della montagna, partecipazione attiva ed empatica alla vita comunitaria, impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e artigianale, uno sguardo femminile pionieristico e appassionato in una serie di iniziative a Gressoney curate dalla rete WEEC. Tra le iniziative, una mostra fotografica che racconta per immagini le vite e le storie di dieci donne che oggi incarnano l’emancipazione femminile e il loro legame con la montagna, una conferenza sul tema “Donne e montagna”, un corso di formazione online per giornalisti e passeggiate “al femminile”.

(Nell’immagine di apertura, Villa Margherita a Gressoney-StJean – Foto di Viviana Gili)

Margherita di Savoia (1851-1926) è stata prima regina consorte d’Italia. Frequentatrice assidua della valle di Gressoney (Valle d’Aosta) e del Monte Rosa per 37 anni, dal 1889 alla sua morte. I cento anni dalla sua scomparsa sono l’occasione per parlare della fruizione sostenibile della montagna, della partecipazione attiva ed empatica alla vita comunitaria, dell’impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e artigianale, di uno sguardo femminile pionieristico e appassionato, che ha ispirato future generazioni di donne in montagna. 

Questi sono infatti i temi del progetto Viva Margherita, che vede come capofila WEEC NetworkIstituto per l‘ambiente e l’educazione Scholé futuro ETS, in collaborazione con il Comune di Gressoney-St-Jean, il Consorzio Gressoney Monterosa, Monterosa Ski e la Pro Loco di Gressoney St-Jean.

Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Territori in Luce 2025.

“Viva Margherita – spiega Marta Ghelma, giornalista e ideatrice del progetto – vuole mettere in rete i paesaggi culturali e geografici della Valle di Gressoney legati dal fil rouge della figura della regina, valorizzando i siti culturali (Castel Savoia, Villa Margherita, Passeggiata della Regina, chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, Museo regionale della fauna alpina Luigi Beck Peccoz, Villa della Regina, Cappella di Sant’Anna) e i sentieri e rifugi montani (Capanna Margherita, rifugio Ospizio Sottile, Istituto Angelo Mosso) interessati dalla presenza della regina”.

Attività per pubblici e interessi diversi, tra storia, cultura e montagna

Al centro del progetto vi è la mostra fotografica – dal titolo Sempre avanti. Da Margherita alle nuove regine del Rosa – che racconta per immagini le vite e le storie di dieci donne che oggi incarnano l’emancipazione femminile e il loro legame con la montagna. Scienziate, campionesse sportive, artigiane ed esperte del territorio, ritratte dal fotografo Daniele Camisasca nei luoghi di Margherita, testimoniano come tutelare il patrimonio culturale e ambientale della montagna. La mostra, inaugurata a dicembre, sarà visitabile fino alla fine di marzo (nei weekend e su prenotazione).
Alle foto delle “nuove regine” fanno da contraltare le foto d’epoca (Archivio Guindani) esposte nel centro storico di Gressoney-St-Jean in un percorso che lega luoghi e immagini e permette al visitatore di approfondire la sua conoscenza del borgo.

Molte le azioni di promozione e comunicazione del progetto: dalla conferenza sul tema “Donne e montagna” al corso di formazione online per giornalisti, alle passeggiate “al femminile” in collaborazione con le Pink Experience di Monterosa Ski alla produzione di un flyer in quattro lingue e un educational per operatori dell’informazione, alla presentazione del numero specialedella rivista Meridiani Montagne (Domus Editore) con il direttore Paolo Paci.

Tante attività per tanti pubblici diversi: ogni appassionato di montagna – ma anche di storia e di cultura – può così vivere il progetto secondo i propri interessi. Non è necessario essere un alpinista per godere del territorio di Gressoney e del Monte Rosa.

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Redazione
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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.