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Villaggio Leumann, riscoprirne la storia con esperienze immersive e nuove tecnologie più sostenibili

| Bianca La Placa

Tempo di lettura: 2 minuti

Villaggio Leumann, riscoprirne la storia con esperienze immersive e nuove tecnologie più sostenibili
Il Villaggio Leumann rilancia con il progetto VOCALE: app, realtà aumentata e mostra per valorizzare storia, arte e sostenibilità del sito.
Il Villaggio Leumann oggi

Alle porte di Torino, nel comune di Collegno, da 150 anni il Villaggio Leumann è parte della vita economica e culturale del territorio. Costruito alla fine ell’800 dall’imprenditore svizzero Napoleone Leumann riunisce un’industria tessile, un complesso residenziale e assistenziale per gli operai che lavoravano nella fabbrica, la scuola, la chiesa, i servizi assistenziali.

Villaggio Leumann riparte dal progetto VOCALE

Il Villaggio Leumann riparte ora dal progetto “VOCALE (Villaggi Operai, Cultura ed Arte al Leumann)” finanziato dal Bando “Ecosistemi culturali” dalla Fondazione CdP e ideato dall’associazione culturale Kores che partirà a inizio 2025 e si svilupperà per due anni.

Fulcro del progetto è un’app che permetterà di immergersi nella realtà di questo luogo suggestivo, tra passato e futuro, grazie a contenuti multimediali, itinerari tematici che toccheranno arte, sostenibilità sociale, storia e territorio.

Sostenibilità e flessibilità in un modello riproducibile

«Si vuole rendere immersiva ed emozionale la visita del villaggio Leumann – spiegano le curatrici della mostra Carla Gütermann e Fabrizia Rossi – Un altro aspetto innovativo è il geofancing, cioè il fatto che l’app funziona solo quando ci si trova all’interno del villaggio. Si potrà utilizzare la realtà aumentata, attingere a una parte di giochi, per rendere più partecipata l’esperienza della visita, ad esempio nel caso di scuole che vogliano sfidarsi per rendere più divertente ed emozionante la visita».

I vantaggi principali? Massima sostenibilità, perché il progetto non prevede nessuna installazione fisica né il consumo di materiali. Flessibilità, perché si possono aggiungere percorsi specifici per vari utenti (architetti, storici, scuole…), senza limiti di orario e senza barriere, personalizzabile per eventi ludico-formativi.

L’evoluzione del progetto potrà riguardare anche tutti gli altri villaggi operati italiani ed europei che potranno far parte del circuito dell’app, per mettere in luce la complessità e le valenze del fenomeno del paternalismo industriale e far conoscere all’estero la realtà piemontese.

Il progetto vede ora un’anteprima, con la mostra fotografica “Villaggio Leumann, da 150 anni passato e futuro si incontrano”, che propone fotografie di Renzo Miglio, foto d’epoca, documenti inediti e manifesti di epoca liberty, oltre che oggetti che testimoniano la vita e la storia del villaggio e della fabbrica e che non sono mai stati esposti al pubblico. La mostra è aperta fino all’11 gennaio 2025 al Polo del ‘900 a Torino.

Per maggior informazioni visita www.villaggioleumann.it