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Animal – due ragazzi in giro per il mondo alla scoperta di nature, inquinamenti e umanità diverse

| Carola Speranza

Tempo di lettura: 3 minuti

Animal – due ragazzi in giro per il mondo alla scoperta di nature, inquinamenti e umanità diverse

Vipulan e Bella, in giro per il mondo. Un film che dimostra come ci sia ancora speranza di salvare il mondo, a patto che iniziamo a sentirci veramente parte di esso, non tanto come umani, ma in quanto animali.

Per la prima serata del Festival Cinemambiente è andato in onda Animal, il nuovo film di Cyril Dion, vincitore con “Demain” del premio César, nel 2015. Il climatologo Luca Mercalli ha introdotto la visione della pellicola, intervistando i suoi due protagonisti: Bella Lack e Vipulan Puvaneswaran.

Qual è la prospettiva sul presente e sul futuro del nostro pianeta, da parte di due attivisti sedicenni che scendono in piazza per protestare contro l’inefficiente lotta alla crisi climatica? La risposta di Bella è lapalissiana: “Hopeless”. Senza speranza. Un viaggio ai quattro angoli del mondo porterà i due giovani a comprendere che, invece, a fianco di ogni problema, vi sia sempre una possibile soluzione. 

Per esempio, se si parla di inquinamento, si deve anche parlare della storia di Afroz Shah, che ha ripulito le spiagge di Bombay e continua la sua missione di sensibilizzazione sulla diminuzione del consumo di plastica.

Se si tratta il problema legato alla perdita di habitat è giusto parlare di allevamenti intensivi, ma è altrettanto perentorio considerare le grandi conquiste ottenute contro la pratica della pesca a strascico, da parte di Claire Nouvian e la sua associazione, Bloom.

Prima di tutto, la biodiversità

Per quanto riguarda l’assenza di rapporto dell’uomo con gli animali si può far tesoro dei consigli dati dalle testimonianze di Jane Goodall e Dino Martins in Africa, che ricordano come la biodiversità garantisca la stabilità e la resilienza dell’ambiente.

L’emozionante incontro tra i protagonisti e Jane Goodall

Per ricreare una connessione con il mondo della fauna, ci sono le testimonianze dei pastori francesi; la visita della grande fattoria totalmente ecosostenibile, in Normandia, di Perrine e Charles Hervé-Gruyer. Con oltre trecento varietà di piante e vere e proprie nicchie ecologiche, sono sicuri che un’agricoltura che si ispiri alla vita sia vincente su tutta la linea.

Il problema dell’estinzione viene toccato tornando in California, parlando di come l’azione umana abbia interferito con gli ecosistemi e di come la stessa forza umana sia poi riuscita a salvare diverse specie dalla sua scomparsa definitiva. 

Riaccendere la speranza

Valérie Cabanes riaccende la speranza spiegando che la formulazione di un nuovo crimine internazionale come l’ecocidio sia possibile e indispensabile. Il presidente del Costarica, Carlos Alvarado, dimostra come l’uso della legge per proteggere gli ecosistemi abbia permesso di ripristinare parte del territorio distrutto dalla deforestazione, con effetti positivi sull’economia e sugli impianti energetici del paese.

C’è ancora molto da fare. Le domande formulate e le risposte ottenute da Vipulan e Bella, in giro per il mondo, sono allarmanti. Vi è, però, una grande possibile soluzione: l’azione umana. Come afferma Bella: “Durante il film, pensavo che avrei imparato molto sulla natura e sugli animali. In realtà, ho imparato molto sugli umani. E credo che non possiamo agire odiando gli uomini.”

Animal è un film sugli uomini e per gli uomini. Il messaggio è chiaro: agire come uomini ci ha portati fino a qui, d’ora in poi, invece, cambiamo prospettiva ed iniziamo ad agire come animali.

Scrive per noi

Carola Speranza
Carola Speranza
Dopo aver conseguito la doppia laurea triennale nel dipartimento di Lettere moderne all’Università degli studi di Torino e Université Savoie Mont-Blanc, ottiene la laurea magistrale binazionale in Filologia moderna all’Università Sapienza di Roma e Sorbonne Université di Parigi. È fondatrice e autrice del blog “Grandi Storielle”.