Lotta alle plastiche (specie nel mare) in Italia e nel mondo

L’UNEP, programma ambientale delle Nazioni Unite lancia CleanSeas, Campagna globale per mettere fine ai rifiuti marini, alle microplastiche nei cosmetici e l’uso eccessivo e dispendioso della plastica monouso entro l’anno 2022. Dati sui danni e proposte per rimediare a un inquinamento che arriva da terra nei fiumi e negli oceani.

Il Comitato per l’educazione alla sostenibilità dell’UNESCO Italia ha dedicato al tema “mettiamo al bando la plastica” la settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile – Agenda 2030″ per il 2018, riscuotendo molto successo. Moltissime le iniziative di istituzioni e scuole in programma.

“Il tempo per affrontare il problema della plastica che devasta i nostri oceani è scaduto: l’inquinamento da plastica sta navigando sulle spiagge indonesiane, si stabilizza sul fondo dell’oceano al Polo Nord e sale attraverso la catena alimentare sulle nostre tavole…”, ha affermato Erik Solheim (direttore dell’UNEP).

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Fumare fa male. Anche all’ambiente, specialmente marino

Ecologia dei circa due milioni di tonnellate di mozziconi di sigaretta gettati ogni anno. Si sa che il fumo delle sigarette fa entrare nel corpo umano sostanze tossiche e cancerogene, nonostante il filtro. Oltre al catrame, la nicotina, altri composti volatili fra cui ossido di carbonio e metalli tossici fra cui cadmio, piombo, arsenico e anche il polonio radioattivo, presenti nelle foglie del tabacco, oltre a molti additivi e ingredienti segreti aggiunti dall’industria del tabacco per rendere più gradite ai consumatori le sigarette (nel mondo circa seimila miliardi di sigarette l’anno). Le sostanze rimaste nei mozziconi avvelenano l’ambiente, danneggiando soprattutto la vita acquatica. Mentre le fibre del filtro si decompongono soltanto dopo alcuni anni.

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L’ingegnoso Cowper, precursore dell’economia circolare

Come e perché la lavorazione dell’acciaio è tremendamente inquinante. Ma già nell’Ottocento l’ingegnere londinese Edward Alfred Cowper (1819-1893), che fin da ragazzo aveva dimostrato una grande attitudine all’innovazione e alle invenzioni, si applicò nel trovare soluzioni per il risparmio energetico, dagli stabilimenti siderurgici alle locomotive. E pochi sanno che il perfezionamento da lui apportato agli ingranaggi delle biciclette le fece uscire dalla loro infanzia.

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Inquinamento di 500 anni fa: le attività minerarie e metallurgiche

“Le attività minerarie e metallurgiche danneggiano gli alberi e i campi e distruggono gli uccelli”: l’accusa, attualissima, risale a cinquecento anni fa. L’umanista tedesco Georg Bauer, detto Agricola (1494-1555), nel “De re metallica”, un grande trattato sull’arte mineraria di enorme successo, descrive le dure condizioni in cui viene svolto il lavoro dei minatori e delle malattie e intossicazioni a cui sono esposti, i danni dell’inquinamento e quali conoscenze devono possedere i funzionari addetti alla vigilanza.

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Inquinamento atmosferico, salute e i benefici del verde urbano

“Inquinamento atmosferico, salute e i benefici del verde urbano”, convegno promosso da ISDE (Medici per l’Ambiente) di Varese. Venerdì 12

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Geografia e storia del (mal)sviluppo industriale dell’Italia. Il problema delle aree industriali inquinate

I siti inquinati (cioè inadatti ad essere di nuovo occupati in maniera sicura) dal XIX secolo ad oggi sono migliaia e di molti si è persa conoscenza, scomparsi spesso anche nel ricordo locale. La loro bonifica richiede un grande impegno tecnico-scientifico ed anche finanziario e per i più vecchi anche indagini storiche. Materiali tossici e cancerogeni, ceneri, scorie chimiche, sostanze radioattive, rifiuti avvelenano il paese. Conoscere la reale natura delle sostanze presenti nei siti contaminati da bonificare e per il successo delle bonifiche: una bella sfida di carattere interdisciplinare che richiede l’impegno di chimici, geologi, ingegneri – e storici.

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Un telefonino fatto di sangue e minerali rari e pregiati, come il coltan. Forse allora anche il silenzio è d’oro

La produzione, l’uso e lo smaltimento dei telefoni cellulari hanno un grande impatto ambientale e sociale. Materie prime preziose, elettricità, rifiuti da smaltire, manodopera sfruttata, conflitti, danni alla salute: anche gesti banali e comuni innescano processi di modificazione dell’ambiente che ricadono poi sempre sulla vita umana. Chissà che anche nel caso dei telefonini non vada riscoperta la virtù dello star zitti

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Ricchi e poveri. L’ingiustizia sociale anche di fronte all’ambiente

Il lavoro trasforma le materie naturali in tante cose materiali che servono a soddisfare i bisogni umani: cibo, acqua, abitazione, aria pulita, di salute, informazione e istruzione, mobilità, dignità e libertà, eccetera. La politica dovrebbe assicurare tutto questo. Ma alla fine della circolazione natura-merci-natura i campi risultano meno fertili, le risorse meno abbondanti, le acque e l’aria più inquinate e il peggioramento della qualità dell’ambiente riguarda molto diversamente le diverse classi sociali e i diversi paesi. Ne nascono conflitti e contraddizioni che possono essere affrontati cercando soluzioni alternative, processi innovativi, collaborazione e solidarietà

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Il costo in acqua delle merci

Tutto arriva dalla natura, dopo un cammino in genere molto lungo. E una parte delle materie entrate in ciclo ritorna nei corpi riceventi naturali – acqua, suolo, aria – sotto forma di scorie e rifiuti. Qual è ad esempio il costo in acqua per ottenere una tonnellata di patate, di carne o di acciaio o per lavare cinque chili di bucato? Come avere beni essenziali e sviluppo economico con minore violenza verso la natura

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L’oro nelle fogne: la ricchezza sprecata del metabolismo urbano

Ogni anno entrano nelle case del mondo e ne escono carichi di rifiuti centomila miliardi di litri di acqua, inquinata da un “progresso” miope, che ha introdotto nella vita domestica e urbana moltissime sostanze estranee ai puri e semplici cicli vitali umani. Nelle fogne c’è però anche una ricchezza sprecata, contenuta nei prodotti del metabolismo urbano…

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Polveri e salute. L’inquinamento di cui si parla e quello cui fare attenzione

Ci preoccupiamo giustamente delle polveri che escono da tubi di scappamento, camini industriali, cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche… Ma intorno a noi ci sono molti prodotti commerciali sotto forma di polveri che possono arrecare danno, pur non essendo tossici. E le innovazioni tecniche generano polveri sempre più fini

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Inquinamento atmosferico, 400 mila morti in Europa

I dati del rapporto 2017 dell’Agenzia europea dell’ambiente
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Respirare aria sporca “nuoce gravemente alla salute”

L’inquinamento e i roghi dei boschi portano l’ambiente in prima pagina. Il problema è avere politiche coerenti e comportamenti virtuosi, non solo quando arriva l’emergenza. Educare i cittadini, e anche i decisori…
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Non piove sul non bagnato

Inquinamento, siccità, incendi dei boschi: in contemporaneea alcuni degli effetti del cambiamento climatico prodotto da un modello di produzione e di consumo da cambiare velocemente. Necessaria un’ alleanza tra educatori ambientali, operatori dei media, cittadini attivi, per costruire un’ opinione pubblica sempre più attenta, critica ed esigente

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Conflitti ambientali e democrazia

I progressi dell’ambiente sono sempre dovuti alle proteste del popolo inquinato. Conoscere i conflitti per soddisfare i bisogni umani con minore violenza

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