Gli italiani sono stanchi di comprare, questo è quanto è emerso nel rapporto del Censis ‘I miti che non funzionano più’ riportato da Adnkronos.La responsabilità sarebbe da attribuire a una crisi dell’edonismo e del soggettivismo che finora ha identificato il benessere con il godimento sfrenato. Gli italiani, insomma, sono passati dallo slogan ‘voglio tutto’ al […]
Gli italiani sono stanchi di comprare, questo è quanto è emerso nel rapporto del Censis ‘I miti che non funzionano più’ riportato da Adnkronos.
La responsabilità sarebbe da attribuire a una crisi dell’edonismo e del soggettivismo che finora ha identificato il benessere con il godimento sfrenato. Gli italiani, insomma, sono passati dallo slogan ‘voglio tutto’ al ben piu’ prosaico ‘ho tutto’ e il consumo è diventato più equilibrato.
I ricercatori del Censis rilevano la stanchezza verso l’idea di un benessere materiale. Secondo il rapporto infatti dal 2007 al 2010 in un periodo di crisi economica, i consumi delle famiglie italiane sono diminuiti in termini reali di 1.754 euro annui: come se fossero rimaste senza consumare per circa 20 giorni in un anno.
Ma il calo non è dipeso solo da fattori economici. I dati mostrano un lento declinare del meccanismo del consumo ed evidenziano la stanchezza per il godimento incessante ed estemporaneo che esso rappresenta.
Gli italiani avrebbero maturato, quindi, una forte percezione dello spreco e dell’eccesso di abbondanza, che ha ridotto il desiderio di consumare, mentre ha stimolato l’attenzione per le tematiche ambientali e sociali, verso una crescente responsabilizzazione individuale.
La responsabilità sarebbe da attribuire a una crisi dell’edonismo e del soggettivismo che finora ha identificato il benessere con il godimento sfrenato. Gli italiani, insomma, sono passati dallo slogan ‘voglio tutto’ al ben piu’ prosaico ‘ho tutto’ e il consumo è diventato più equilibrato.
I ricercatori del Censis rilevano la stanchezza verso l’idea di un benessere materiale. Secondo il rapporto infatti dal 2007 al 2010 in un periodo di crisi economica, i consumi delle famiglie italiane sono diminuiti in termini reali di 1.754 euro annui: come se fossero rimaste senza consumare per circa 20 giorni in un anno.
Ma il calo non è dipeso solo da fattori economici. I dati mostrano un lento declinare del meccanismo del consumo ed evidenziano la stanchezza per il godimento incessante ed estemporaneo che esso rappresenta.
Gli italiani avrebbero maturato, quindi, una forte percezione dello spreco e dell’eccesso di abbondanza, che ha ridotto il desiderio di consumare, mentre ha stimolato l’attenzione per le tematiche ambientali e sociali, verso una crescente responsabilizzazione individuale.
01/07/2011
M.L.A.
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