La scomparsa di Massimo Scalia
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Massimo Scalia è stato tra i fondatori dei Verdi e di Legambiente e una delle menti più brillanti del movimento ambientalista, animando in particolare le battaglie contro il nucleare e per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Vicino anche al nostro impegno, faceva parte del comitato scientifico di “Culture della sostenibilità”. La morte lo ha colto all’improvviso, per le conseguenze di un incidente stradale.
Instancabile, Massimo tornava da una lezione tenuta all’Università romana di Tor Vergata quando la sua vettura è stata tamponata. Portato al Policlinico, è deceduto per le conseguenze dell’incidente. Scompare così una delle menti più brillanti e creative del movimento ambientalista. Già professore di fisica matematica al Dipartimento di Matematica della Sapienza, parlamentare per quatto legislature (aveva presieduto la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse), è stato tra i fondatori dei Verdi e di Legambiente. Vicino anche al nostro impegno (nei prossimi giorni sarebbe stato pronto il “Dizionario della sostenibilità” cui stava lavorando insieme ad Aurelio Angelini), faceva parte del comitato scientifico di “Culture della sostenibilità” e lo aspettavamo tra poche settimane come protagonista di un workshop al dodicesimo congresso mondiale WEEC.
Vogliamo ricordarlo con un canto degli indiani Navajo che gli era caro e che Aurelio gli ha dedicato:
Non piangere sulla mia tomba: non sono qui.
Non sto dormendo. Io sono mille venti che soffiano.
Sono lo scintillìo del diamante sulla neve.
Sono il sole che brilla sul grano maturo.
Sono la pioggia lieve d’autunno.
Sono il rapido fruscìo degli uccelli che volano in cerchio.
Sono la tenera stella che brilla nella notte.
Non piangere sulla mia tomba: io non sono lì.
Ciao, Massimo
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- MARIO SALOMONE
- Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.
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