Palermo abbraccia la sostenibilità, Radici è il piccolo museo della natura che sta cambiando il modo di pensare ecologico
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Radici, il piccolo museo della natura di Palermo, trasforma una storica cartoleria in un centro educativo polifunzionale. Attraverso laboratori creativi e coinvolgenti, Radici promuove la sostenibilità, incoraggiando un approccio giocoso alla consapevolezza ecologica.
L’intervista a Chicca Cosentino è disponibile anche sul canale YouTube WeecnetworkTV.
(Nell’immagine di apertura, la sede di Radici – Piccolo museo della natura)
Sul nostro canale YouTube WeecnetworkTV il video dell’intervista a Chicca Cosentino.
Siamo nel cuore della città di Palermo, tra le vie e i vicoli intrisi di storia. Lì dove un tempo la storica cartoleria Bellotti De Magistris era punto di riferimento della comunità, oggi ha sede Radici – Piccolo museo della natura.
Un centro culturale che va oltre la concezione tradizionale di museo, abbracciando la costruzione, la promozione e la divulgazione di un nuovo pensiero ecologico. Radici è uno spazio polifunzionale aperto a tutti, concepito per accogliere momenti di studio, lavoro, gioco e svago per bambini, adulti e famiglie. A un anno dalla nascita, la cartoleria, ora trasformata in un atelier, un sottobosco, una caffetteria e una bottega, è diventata uno spazio da vivere ogni giorno.
Abbiamo scambiato qualche parola con Francesca Cosentino, affettuosamente chiamata da tutti Chicca, per farci raccontare qualcosa in più a proposito di questa splendida iniziativa.

Una narrazione attraverso i cassetti storici
La storia di Radici inizia due anni e mezzo fa quando Chicca, Raffaella Quattrocchi, Caterina Strafalaci e Irene Mottareale cominciano a sognare e progettare questo luogo, un centro di educazione al pensiero ecologico con un percorso museale che si snoda dentro e fuori i cassetti di una storica cartoleria di Palermo, aperta nel 1906, che ha visto passare personaggi illustri come Giovanni Falcone e Padre Pino Puglisi.
Questo spazio è stato creato dopo la chiusura della cartoleria, rappresenta un omaggio alla bellezza dell’artigianato e diventa, in poco tempo, il palcoscenico per una narrazione ecologica che si sviluppa attraverso laboratori, exhibit e una libreria.
Laboratori ecologici, riformulare la cartoleria in chiave sostenibile

Parlando del luogo scelto, la storica cartoleria, Chicca afferma che la scelta è stata dettata dalla volontà di preservare un’identità locale e valorizzare un vecchio artigianato, creando un filo conduttore con il passato.
Caterina, esperta nel campo dell’educazione ambientale, racconta che i laboratori di Radici sono pensati come una riformulazione di una cartoleria in chiave ecologica.
Ad esempio, la costruzione di penne avviene utilizzando materiali come il vignetto e il carboncino, incoraggiando un approccio creativo e sostenibile. Il concetto chiave di Radici è che lo scarto non è più solo uno scarto, ma una risorsa. Questo messaggio, secondo Chicca, dovrebbe essere veicolato non solo in un contesto ecologico, ma anche attraverso luoghi che si fanno portavoce di tali messaggi.
Ispirare e coltivare una consapevolezza verde con il festival Clorofilla
Il primo anno di Radici è stato celebrato con il festival Clorofilla, dedicato alle narrazioni ecologiche. Francesca ci spiega che questo primo anno è solo l’inizio di una lunga avventura, e il festival è un modo per tirare le somme e incrociare le dita per il futuro.
Il festival Clorofilla, che ha come tema principale i semi, comprende varie attività, tra cui la presentazione del libro di Sementi Indipendenti, la visita guidata del botanico Giuseppe Barbera, laboratori di scambio di semi, concerti, e uno spettacolo teatrale su Eva Mameli Calvino.
Chicca sottolinea l’importanza di un approccio giocoso e curioso all’ecologia. Invita le persone a porre domande, a cercare, a uscire dai “cassetti” e a guardare il mondo con occhi diversi, incoraggiando la diversità di prospettive. La bellezza di Radici è che offre un’esperienza museale unica, con un percorso che si adatta alle diverse narrazioni della guida e del visitatore. L’obiettivo è quello di stimolare la curiosità, di creare un dialogo tra natura e cultura. Il festival Clorofilla non è solo un modo per celebrare, ma anche per diffondere la consapevolezza ecologica e invitare le persone a unirsi a questa catena di pensiero che si sviluppa verso l’alto, proprio come le radici di un albero.
Radici, nato a Palermo, sta già crescendo e, come afferma Chicca, ora mira all’universo. Con un approccio aperto, inclusivo e giocoso, Radici sta contribuendo a costruire un futuro più sostenibile.
Per ascoltare la storia di Radici – Piccolo museo della natura e saperne di più, guarda a questo link l’intervista completa.
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