Parks.it: la culla digitale dei Parchi italiani 

L’esperienza quasi trentennale dell’unico spazio della rete che dal 1995 cura l’informazione web completa e soprattutto aggiornata, sull’universo delle aree protette italiane, in stretta collaborazione con i gestori nazionali regionali e locali, tra turismo, ricerca scientifica, relazioni internazionali e cento altri argomenti sul mondo della conservazione e promozione dei beni naturali del Bel Paese. Una galassia di oltre 100.000 informazioni.

Comunicare chi comunica è importante quanto raccontare di protagonisti, paesaggi, fatti, cronache e storie. Specie quando si parla di natura e di ambiente, complessivamente raccontata nei media comuni tra sensazionalismi e scarso approfondimento della realtà, mezzi e scorciatoie che i professionisti di comunicazione dell’ambiente non usano, mantenendo fede alla necessità che la natura impone di essere coerenti con la descrizione il più possibile corretta dei suoi meccanismi e del suo esprit.

La “cronaca naturale” necessità infatti, più di ogni altro fatto, di pazienza, di saper vedere oltre le apparenze, di amore per la storia e le diversità, compreso per la complessità. L’umano di oggi ama invece la semplificazione, il titolo di pancia ed altri metodi di bassa lega per attrarre l’ormai distrattissimo lettore, purtroppo anche in decadimento d’apprendimento.

Ecco perché fa particolarmente piacere parlare di chi da anni si preoccupa, con passione, fedeltà e professionalità, di raccogliere e diffondere a milioni di lettori le notizie e le informazioni sul mondo dei Parchi in Italia: ovvero del portale parks.it di Massimo Piraccini di Forlì, che ancora oggi costituisce la bussola di orientamento nel web per i parchi italiani anche se si presenta ancora con un format grafico web d’antan (ma quel che conta è sempre cosa si dice oltre al come lo si presenta…)

Ecco la sua carta di identità.

Nasce a Firenze il 21.10.1995 nel corso dell’assemblea sotto l’egida del Coordinamento Parchi e riserva naturali italiane, nato pochi anni prima in Italia su iniziativa di 4 parchi regionali (Valle Pesio e Tanaro, Mandria, Ticino e San Rossore).

Da allora con una squadra di circa 6 persone più collaboratori esterni, cura la gestione di circa 40 siti web delle più importanti aree protette italiane (tra le quali Val GrandeParco Abruzzo Lazio e MoliseAppennino Tosco EmilianoGran Sasso Monti della LagaAspromontePantelleria) e la pubblicazione delle informazioni di base di oltre 3000 luoghi di protezione (in realtà più che luoghi veri e propri spazi dotati di un’anima speciale perché territori dove natura e uomo sono ancora legati da un equilibrio) sparsi in tutto il territorio nazionale a terra e a mare. Sono 200.000 le consultazioni mensili ed il plaphon annuale é di 2,5 milioni d’utenti con picchi di 300.000 al mese nel periodo estivo.

Questo risultato deriva dalla stretta cooperazione storica con il Coordinamento dei parchi regionali poi trasformatosi in Federparchi, e dal lavoro capillare che oggi ha portato ad avere rapporto con oltre 250 enti gestori di aree protette oltre a Comuni, Comunità Montane e Regioni.

Contribuisce al successo di informazione anche il contatto con i privati, con oltre 1000 aziende che tramite contratti con Parks.it s.r.l. promuovono le proposte nel campo dell’ospitalità e del servizi di guida e accompagnamento con la possibilità di descrivere in una pagina web apposita (pagina ospitale) le loro offerte e peculiarità.

A questi si sommano circa 2000 guide ed accompagnatori segnalati, dei quali oltre 220 con una specifica pagina ospitale che ne promuove le attività ed i contatti.

Dal 2000 ad oggi tante iniziative e di comunicazione digitale sono state aperte con tema sui parchi da diversi soggetti editoriali, con investimenti anche molto corposi: ma senza essere dotati di un’anima e di una adesione etica al mondo della natura, nel tempo la loro vita si è spesso spenta, con buona pace delle risorse sprecate.

Qui invece l’anima si sente perché ha un cuore che pulsa tutti i giorni: e il suo segnale costante é prima di tutto la rubrica delle iniziative settimanali, nella quale sono raccolti e proposti ad un vasto pubblico gli appuntamenti soprattutto di natura fruitiva come camminate, escursioni natura e altre oltre mediamente 1500 occasioni all’anno per frequentare e conoscere tra i luoghi più ricchi di biodiversità, paesaggi e tradizioni.  Sotto la voce il Calendario dei Parchi si può trovare tutto questo.

Vi é poi la seconda area sulla pagina home dedicata a news e comunicati connessi alla gestione ed ai progetti che gli enti e il loro personale curano (anche qui l’ordine delle migliaia di post all’anno) , con un ventaglio di attività che permettono di avere una idea precisa della vitalità e della differenza di iniziative che un parco svolge, pur tra mille difficoltà che specie negli ultimi due decenni accerchiano la loro incisività e fantasia.

Lo spazio ospitalità é poi una guida completa su dove andare, dormire mangiare e soggiornare: oltre 18.000 strutture segnalate per il pernottamento, oltre 9000 per la ristorazione. 1000 schede di prodotti tipici e circa 2300 produttori della biodiversità agroalimentare che vive nei parchi. Un Wikipedia dei Parchi davvero straordinario come ampiezza e informazione.

Tra queste strutture molte centinaia sono anche dotate di una loro specifica pagina ospitale, che i gestori possono utilizzare autonomamente.

La raccolta della documentazione visiva, video, fotografica é altrettanto sterminata: in questa sezione é possibile prendere visione di oltre 1500 video, circa 33.000 fotografie e altra documentazione visuale delle aree protette italiane.

E non mancano le segnalazioni librarie e dei prodotti editoriali nello spazio Edicola con una vasta consultazione dedicata con oltre 60 tra riviste e notiziari e più di 1700 titoli di volumi sulle aree protette oltre a quasi mille tra carte e guide dedicate. Complessivamente insieme ai gadget e DVD si arriva ad oltre 4000 articoli anche acquistabili online.

La mappa poi é davvero uno spazio infinito di consultazione con lo stivale completamente costellato di una densissima descrizione puntuale dei siti nei quali sorgono i parchi ed altre aree tutelate per un numero complessivo sbalorditivo di quasi 4000 siti. (3887).  Non solo parchi ma anche aree Unesco come le Riserve della Biosfera in continua crescita nel nostro paese.

Ed a proposito di parchi non mancano finestre sulle realtà mondiali, con aggiornamento non continuo ma che permette di navigare in tutto il pianeta dei Parchi in 5 continenti.

E poi ancora una consultazione offerta per sistemi territoriali italiani suddivisi tra AlpiDolomitiAppenniniFiumi e laghiBacino e Delta del PoCoste e IsoleZone Urbane

Parks.it ha anche la gestione degli spazi web di importanti organizzazioni come quella del comitato italiano di IUCN  http://www.iucn.it/, oltre a quella di Federparchi.

E se si vuole comprare qualcosa? ecco c’è anche lo spazio emporio.

Dunque con questa guida a portata di smartphone non ci sono più scuse: i parchi d’Italia sono aperti e non ci resta altro che prendere e partire alla loro scoperta, oppure approfondirne la conoscenza leggendo su di loro e la loro storia con una facile e completa guida in tasca, anzi nel taschino.

É una occasione davvero importante, perché prendere contatto e conoscere la natura del nostro Paese corrisponde ad acquisire maggiore consapevolezza dei valori presenti, che sono la base della nostra identità, del passato e quindi del nostro futuro. Buon viaggio, reale e web.

Scrive per noi

IPPOLITO OSTELLINO
Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Dal 2022 è membro effettivo del Centro di Etica ambientale di Parma e prosegue la sua attività presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

IPPOLITO OSTELLINO

Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Dal 2022 è membro effettivo del Centro di Etica ambientale di Parma e prosegue la sua attività presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

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