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Settimane di fuoco a Torino: un’assemblea pubblica per politicizzare il caldo

| Michela Colpo

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Settimane di fuoco a Torino: un’assemblea pubblica per politicizzare il caldo
Caldo estremo e disuguaglianze energetiche: giovedì 9 luglio un’assemblea pubblica al Campus Einaudi discute il caso Torino, tra blackout, isole di calore e politiche cittadine da ripensare.
Immagine di copertina di Alessandro Follis: I Giardini Reali della città di Torino durante l’ondata di calore di giugno 2026

L’ondata di calore delle ultime settimane ha riacceso il dibattito sulle politiche energetiche e climatiche della città di Torino, che a giugno 2026 ha vissuto settimane di fuoco, tra blackout, malessere e siccità. Le misure annunciate a maggio dall’amministrazione comunale si sono rivelate insufficienti, mentre la rete elettrica gestita da Ireti (partecipata a maggioranza dal Comune) ha mostrato tutta la sua fragilità di fronte al boom di condizionatori accesi in contemporanea.

Da qui nasce l’idea di un’assemblea scientifico-popolare aperta alla cittadinanza, per discutere pubblicamente di un tema che purtroppo raramente trova spazio nel dibattito politico: il rapporto tra caldo estremo, disuguaglianze sociali e scelte energetiche.

Tra i temi al centro del confronto:

  • la corsa individuale al condizionamento, che aggrava le disuguaglianze energetiche;
  • la geografia diseguale del caldo in città, che colpisce soprattutto i quartieri più fragili;
  • i ritardi nella pianificazione urbana promessa dal Piano di Resilienza Climatica del 2020.

A introdurre l’incontro Maria Cristina Caimotto, Dario Padovan e Angelo Tartaglia.
L’iniziativa è promossa da Culture della Sostenibilità, dalla Cattedra UNESCO in Sustainable Development and Territory Management e dal Centro di Ricerca Interuniversitario CRISIS.

Scrive per noi

Michela Colpo
Michela Colpo
Michela Colpo, laureata in Scienze biologiche e in Didattica e comunicazione delle scienze naturali, si occupa di comunicazione scientifica attraverso diversi media: giornalismo, social e podcast. Attualmente produce il podcast Eco Talks.