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Aperte le candidature a Capitale italiana 2027 dell’educazione ambientale e per la sostenibilità

| Redazione

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Aperte le candidature a Capitale italiana 2027 dell’educazione ambientale e per la sostenibilità
Sono aperte le candidature a Capitale italiana 2027 dell’educazione ambientale (la Capitale 2026 è la Città metropolitana di Firenze)

(Nell’immagine di apertura: nel 2012 il governo della Georgia organizzò a Tbilisi una conferenza internazionale per i 35 anni dalla conferenza intergovernativa dell’Onu sull’educazione ambientale, organizzata a Unesco e Unep. Nel 2017 i 40 anni furono celebrati al congresso mondiale WEEC a Vancouver. Nel 2027 ricorre il cinquantenario dell’evento che ha costituito una pietro miliare nella storia dell’educazione ambientale e per la sostenibilità – Nella foto: il Segretario generale della rete mondiale durante la conferenza)

Dopo la Città Metropolitana di Firenze, capitale italiana 2026 dell’educazione ambientale e alla sostenibilità, è ora aperta la possibilità di presentare la candidatura a Capitale italiana 2027. Lo annuncia, in occasione dell’Earth Day, la Giornata mondiale della Terra, il Segretariato della rete internazionale di edcuazione ambientale e per la sostenibilità.

Il prestigioso titolo è assegnato dalla Rete WEEC Italia, ramo nel nostro Paese della grande comunità mondiale che, tra l’altro, ogni due anni organizza i congressi mondiali del settore.

La città o il territorio designato sarà annunciato il 14 ottobre prossimo, in occasione della Giornata mondiale dell’educazione ambientale, nell’anniversario dell’apertura della conferenza mondiale delle Nazioni Unite, tenutasi a Tbilisi (Georgia) nel 1977.

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Nella foto, l’intervento di Mario Salomone a Tbilisi+35

Il 2027 assume dunque anche un significato particolare grazie al cinquantenario della grande conferenza dell’Onu che fissò quadro, principi e linee guida per l’educazione ambientale a tutti i livelli – locale, nazionale, regionale e internazionale – di un’educazione volta a mostrare «la natura complessa degli ambienti naturali e costruiti, derivante dall’interazione dei loro aspetti biologici, fisici, sociali, economici e culturali, e ad acquisire le conoscenze, i valori, gli atteggiamenti e le competenze pratiche» atte a risolvere i problemi del mondo contemporaneo.

Possono candidarsi città e territori omogenei, tramite Regioni, Province autonome, Città metropolitane, Province, Unioni di Comuni o Comuni, gruppi di Comuni in accordo tra loro o altre istituzioni.

Per informazioni, contattare il Segretariato internazionale WEEC:

[email protected]

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.