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La transizione ecologica si fa a staffetta

| MARIO SALOMONE

Tempo di lettura: 3 minuti

La transizione ecologica si fa a staffetta
La staffetta quattro per cento si basa sull’affiatamento e sulla cooperazione dei frazionisti, ma in realtà è una specialità sportiva ancora più complessa. Roberto Cavallo ne individua dieci regole che diventano la metafora di un nuovo modo di intendere i processi economici: è l’economia della staffetta.

Capita spesso che, in economia come in altri campi, si cerchino metafore suggestive. Kenneth Boulding, fondatore dell’economia ecologica, diceva che dovremmo sentirci come l’astronauta (chiuso in un piccolo spazio, con risorse finite) piuttosto che come un cowboy che cavalca praterie (presunte) sconfinate. Kate Raworth si è ispirata alla ciambella per dare un nome a un sistema che rispetti, insieme, i limiti planetari e i diritti umani.

Ecco dunque “un libro totalmente inaspettato” (come lo definisce nella postazione l’economista ambientale Mercedes Bresso): è il saggio di Roberto Cavallo, Economia della staffetta. Dieci storie di successo (Luce, edizioni, pp. 209, euro 16),

Roberto Cavallo, imprenditore sociale di successo (vedi alla voce “Cooperativa Erica”), amministratore locale (è assessore nella giunta comunale di Alba), poeta, saggista (sua, tra i tanti titoli, La Bibbia dell’Ecologia – Riflessioni sulla cura del Creato, ElleDiCi, 2018), dimostra l’altra sua grande competenza (di comunicatore ambientale) ispirandosi allo sport per raccontare, appunto, “dieci storie di successo”.

I segreti di uno sport

Prima di farlo, però, nel lungo prologo Cavallo entra nel dettaglio delle tecniche dell’atletica leggera. I 100 metri piani gli sembrano la metafora quasi perfetta dell’economia moderna: velocità, superamento dei limiti, prevalenza sugli avversari, analisi della concorrenza, efficienza, risultato.

Tutt’altra cosa è la corsa quattro per cento, che richiede affiatamento e cooperazione. Descritta metro per metro, secondo per secondo, emerge come metafora di un’economia più sostenibile: scambio, collaborazione, comunicazione, più, ovviamente, la fatica, l’allenamento, la disciplina. L’economia della staffetta è questo, un processo economico più efficiente grazie alla condivisione tra le persone, perché, commenta l’autore, “in fondo la distanza e la pista sono sempre quelle”.

Analizzando le performance atletiche e l’organizzazione dei singoli elementi della staffetta 4×100, Roberto Cavallo individua dieci caratteristiche che rendono la staffetta un meccanismo efficiente e condizionano il risultato: 1) la chiamata e l’incoraggiamento; 2) il passaggio del testimone; 3) il tratto insieme; 4) la parità delle parti e il leader esterno (l’allenatore); 5) il posto per ognuno; 6) l’allenamento individuale e collettivo; 7) la differenza dei metri percorsi (ogni frazionista, in realtà, corre più di 100 metri); 8) la vittoria di squadra; 9) l’efficienza complessiva; 10) chi vince sempre è il testimone (elemento di unione tra i frazionisti e, fuor di metafora, “l’oggetto sociale di un nuovo modo di guardare l’economia”).

Il romanzo dell’economia della staffetta

Ognuna delle dieci “storie di successo” è il racconto di una delle dieci caratteristiche della staffetta quattro per cento.

Attingendo a conoscenze dirette delle realtà descritte, a libri, articoli, documentari, interviste (l’ampia bibliografia e la sitografia completano il volume), Cavallo costruisce un vivace racconto in cui gli attori hanno un nome, voci, sentimenti. Alla fine, commenta ancora Mercedes Bresso nella postfazione, “si ha l’impressione di conoscerli, questi protagonisti di storie locali di successo”.

Si parte da luoghi reali (pieni di colori, odori e suoni), da incontri, da una sfida da superare e via via si assiste allo sviluppo di un’idea che riesce a concretizzarsi proprio grazie all’applicazione di uno dei principi dell’economia della staffetta.

Prima, insomma, arrivano le persone, che agiscono sul set allestito da Roberto Cavallo, si conoscono, scoprono i vantaggi del collaborare, sommano energie e creatività. I dati e i riferimenti puntuali arrivano nelle schede informative che chiudono i vari capitoli, carte d’identità delle imprese (in senso proprio o in senso lato) che abbiamo visto nascere (o di cui abbiamo visto la vita quotidiana, che si ripete magari da secoli, come nel caso del Bosco delle Sorti della Partecipanza, in Piemonte).

Perché, come dice un vecchio proverbio africano, per andare lontano non devi correre da solo.

Scrive per noi

MARIO SALOMONE
MARIO SALOMONE
Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.