Arti e parità di genere: le donne illuminano la scena
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Serena Bavo è ideatrice e direttrice artistica di Earthink Festival, un’iniziativa dell’associazione torinese Tékhné, che dal 2012 promuove la salvaguardia e la cura del pianeta e dell’ambiente attraverso la cultura e le arti performative. Laureata in Scienze dell’educazione, diplomata al primo Master di Cultura e salute, è attrice, formatrice e manager culturale esperta in coinvolgimento e narrazione delle comunità. Nasce a Torino e si forma come attrice con diversi professionisti del panorama nazionale.
Al suo nutrito curriculum ha ora aggiunto quello di cofondatrice della rete nazionale per la parità di genere nelle arti performative.
Serena, vuoi dirci perché avete sentito questa esigenza?
La rete nazionale Illumina nasce da una “chiamata alle arti” da parte di Bruna Braidotti e Alina Narciso nel settembre del 2021, anno in cui un gruppo di professioniste del mondo culturale e dello spettacolo dal vivo provenienti da tutta Italia hanno sentito la necessità di incontrarsi per conoscersi e scambiarsi storie e pensieri rispetto al ruolo delle donne nel lavoro artistico e creativo.
Nel mondo del lavoro culturale c’è una forte disparità
In un momento storico in cui la parità di genere è al centro del dibattito pubblico, contrariamente a quanto si pensi, il mondo del lavoro culturale non è esente da disparità con una ancora scarsa rappresentanza femminile nei ruoli decisionali. In questi quattro anni ci siamo scambiate idee e consigli, abbiamo dibattuto e studiato fino a quando è emersa la voglia di rafforzare la rete anche in un’ottica di interlocuzione con le istituzioni. Per questo lo scorso 3 e 4 giugno 2025, nella Chiesa San Severo al Pendino di Napoli, professioniste da tutta Italia hanno dato vita alla prima assemblea nazionale costituente dell’associazione Illumina per la parità di genere nelle arti performative.

La scelta di incontrarci a Napoli è legata anche a dati che necessitano al più presto di un’inversione: in Campania le registe teatrali donne si attestano al 16,04% e le drammaturghe al 15,03%, al di sotto della già sconfortante media nazionale, rispettivamente del 21,6% e 20,7%.
Quali sono le realtà aderenti?
Illumina conta la firma di 28 professioniste provenienti da tutta Italia tra le socie fondatrici dell’associazione. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia passando per la Sardegna, attrici, drammaturghe, organizzatrici e registe hanno lavorato nei giorni dell’assemblea costituente per redigere l’atto costitutivo e lo statuto della nuova associazione con l’obiettivo di implementare azioni e attività di scambio e conoscenza volte a promuovere la cultura della differenza di genere.
Come per le giornate di Napoli, l’obiettivo è di avviare, condividere e stimolare azioni di monitoraggio sulla presenza femminile nelle programmazioni del settore dello spettacolo specificatamente per i ruoli creativi artistici e apicali. Vogliamo consolidare e valorizzare le azioni messe in campo dalla stessa associazione e dalle sue aderenti. Insomma, se lo spazio alle donne è negato, noi vogliamo riprendercelo.
Trovare voce, alleanze e nuove possibilità
Una bella presenza sul territorio! E senz’altro una rete di relazioni e di sensibilità di cui il focus sulla parità di genere è un coerente tassello…
Sì, la rete è fatta di persone e di storie, e questo per noi è un valore imprescindibile. Illumina vuole essere un luogo di ascolto e di confronto, in cui le diverse professionalità possano dialogare e intrecciarsi, generando nuove possibilità.

Lavoriamo perché il tema della parità non resti confinato a un dibattito teorico, ma possa tradursi in pratiche concrete di collaborazione, di sostegno reciproco e di riconoscimento. Il territorio diventa così il primo spazio in cui agire: ogni socia porta con sé il proprio contesto, le proprie esperienze, le proprie criticità e risorse, rendendo la rete un organismo vivo, capace di restituire una fotografia complessa ma anche propositiva del nostro settore.
Come porterete avanti il vostro obiettivo?
Attraverso un lavoro costante e capillare su più livelli. Vogliamo innanzitutto raccogliere e diffondere dati, perché la consapevolezza passa dall’evidenza dei numeri: solo conoscendo la realtà possiamo immaginare un cambiamento. Parallelamente, intendiamo costruire un dialogo aperto con istituzioni, enti e realtà del settore, proponendo linee guida e strumenti concreti per favorire l’accesso delle donne ai ruoli decisionali e creativi.
Ci piacerebbe avviare percorsi di formazione, mentorship e scambio tra generazioni, così da sostenere le nuove leve e allo stesso tempo valorizzare le competenze già consolidate. Ma soprattutto vogliamo che Illumina resti un luogo di comunità: uno spazio in cui sentirsi parte di un cammino collettivo, dove ciascuna possa trovare voce, alleanze e nuove possibilità.
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- MARIO SALOMONE
- Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.
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