
Il 10 luglio di quest’anno, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio (CiAl), ha assegnato i riconoscimenti ufficiali di Comuni Ricicloni a tre Comuni italiani, appartenenti rispettivamente al nord, centro e al sud della penisola. L’evento, organizzato annualmente da Legambiente Onlus, ha come fine quello mettere in luce i migliori risultati ottenuti nella raccolta differenziata dell’alluminio, individuando amministrazioni virtuose, attente alle tematiche ambientali e allo sviluppo sostenibile.
Il 2011, annuncia il Consorzio, è stato un anno molto positivo, durante il quale il riciclo degli imballaggi ha raggiunto il 60% rispetto all’immesso sul mercato. L’Italia arriva così alla vetta della classifica mondiale per il riciclaggio dell’alluminio, uno dei materiali più facili da riutilizzare: lattine, barattoli, tubetti, scatolette, i sottili fogli per il confezionamento del cibo, dopo la raccolta, un’accurata selezione, la fusione e la liquefazione, sono trasformati in lingotti e venduti per essere riusati dalle imprese. La gamma di oggetti in cui questi verranno trasformati va ampliandosi: man mano che la convenienza del processo risulta evidente, il design si adatta, cosicché pedali, caffettiere, biciclette, pentole, contenitori per cosmetici, potranno risultare un po’ più sostenibili dal punto di vista ambientale. Nel 2011 sono state riciclate 40.800 tonnellate di imballaggi di alluminio, che rappresentano centinaia di migliaia di tonnellate di CO2 in meno nell’atmosfera e quindi di petrolio estratto.
In Italia dunque, sono circa 5.500 i Comuni in cui è attiva la raccolta differenziata (il 70% sul totale) che coinvolge 45 milioni abitanti (il 75% della popolazione) e la premiazione di Comuni Ricicloni di quest’anno ha visto primeggiare Novi di Modena (Modena), per il Nord, Colleferro (Roma), per il Centro e Palmi (Reggio Calabria) per Sud Italia e Isole. I tre Comuni non superano i 22.000 abitanti, ma i kilogrammi di alluminio procapite riciclati sono molti e il sistema di raccolta e riciclo efficiente. La speranza è che tutto questo vada migliorando e che, ovviamente, coinvolga il prima possibili gli altri settori di riciclo.
Per informazioni:
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Vanessa Vidano
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