Milano, giovani e sostenibilità al centro della giornata conclusiva di Action4Planet
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(L’articolo è a cura di un gruppo di giovani che hanno partecipato ad “Action4Planet” – Nella foto di apertura un momento della cerimonia conclusiva del percorso)
Si è svolta il 27 aprile, presso l’associazione Chiamamilano, la giornata conclusiva del percorso formativo rivolto a giovani “Action4Planet”, un’iniziativa di WEEC Network Italia – World Environmental Education Congress, realizzata anche grazie al cofinanziamento della Fondazione Cariplo.
L’iniziativa ha riunito un gruppo di giovani under 35, protagonisti di un percorso durato oltre dieci mesi, nato con l’obiettivo di trasformare visioni creative in progetti operativi concreti, capaci di incidere sui temi della sostenibilità ambientale, della partecipazione e dell’innovazione sociale.
Un ulteriore obiettivo del percorso era consolidare una “sezione giovani” della rete italiana di educazione ambientale (ramo nazionale della comunità internazionale WEEC), contribuendo con nuove idee ed energie e affiancando i collaboratori storici attraverso uno scambio di competenze ed esperienze.
Un approccio multidisciplinare
La giornata milanese si è aperta con la restituzione del lavoro svolto durante il percorso formativo. I partecipanti hanno presentato esperienze, idee e competenze sviluppate nel corso del progetto, evidenziando un approccio multidisciplinare orientato alla costruzione di comunità più resilienti e consapevoli. Inoltre, la possibilità di seguire l’evento anche online ha consentito una partecipazione più ampia da parte dei corsisti e della rete coinvolta nel progetto.
Tra le competenze chiave approfondite durante il programma, particolare attenzione è stata dedicata al community design e alla governance, attraverso la progettazione di sistemi complessi per reti fisiche e digitali, con cura dell’identità delle community, dei modelli di coinvolgimento e della sostenibilità delle relazioni nel tempo.
Ampio spazio anche alla progettazione e al fundraising, con attività legate all’analisi strategica di bandi ministeriali e privati: dal brainstorming iniziale alla redazione tecnica delle proposte progettuali finalizzate al reperimento di risorse.
“Action4Planet” ha inoltre valorizzato la creatività operativa, intesa come l’uso del pensiero divergente e di tecniche creative, applicate come strumenti professionali per generare soluzioni innovative e comunicare la sostenibilità in modo autentico ed efficace.
Urgente accelerare le politiche ambientali
Successivamente, Tomaso Colombo – vicepresidente di WEEC Italia – e Paola Iotti – presidente della rete WEEC Lombardia – hanno consegnato gli attestati di fine percorso ai partecipanti.
A seguire si è tenuto l’incontro dal titolo “Clima, energia, pace. Scenari di una policrisi”, che ha visto dialogare Stefano Caserini (Università di Parma e coordinatore scientifico di Climalteranti) e Gianluca Ruggieri (Università dell’Insubria e cofondatore di ènostra), entrambi impegnati da anni nella divulgazione, nella ricerca e nell’attività accademica sui temi ambientali ed energetici.
Nel corso del confronto, Caserini ha posto l’attenzione sull’inquinamento atmosferico e sulle strategie necessarie per la riduzione delle emissioni, sottolineando il ritardo rispetto agli obiettivi climatici fissati dagli accordi internazionali e alle sfide delineate per i prossimi anni. L’intervento ha evidenziato l’urgenza di accelerare le politiche ambientali e rendere più incisive le azioni di contrasto alla crisi climatica.
Democrazia energetica e transizione ecologica
Ruggieri ha invece approfondito il tema della sostenibilità energetica, della democrazia energetica e della transizione ecologica, richiamando esempi di Paesi che hanno saputo modificare rapidamente i propri modelli energetici in risposta a necessità economiche e geopolitiche.
Tra i temi affrontati, l’espansione delle energie rinnovabili, l’utilizzo dei pannelli solari, l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) e la progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.
Particolare rilievo è stato dato anche al legame tra energia e conflitti internazionali, con una riflessione sul petrolio e sulle risorse energetiche come elementi centrali degli attuali equilibri geopolitici.
Cambiare: non una scelta, ma una necessità
Nel dialogo tra i due esperti è emersa una visione condivisa: il cambiamento di paradigma non è più una scelta opzionale, ma una necessità. Una trasformazione che, secondo i relatori, può realizzarsi solo attraverso la collaborazione tra realtà diverse, competenze trasversali e partecipazione collettiva.
Il dialogo conclusivo è stato inoltre pubblicato sulla pagina Facebook “WEEC Italia – Educazione Sostenibile”, contribuendo ad ampliare ulteriormente la diffusione dei temi affrontati durante l’incontro.
La giornata conclusiva di Action4Planet ha così rappresentato non solo un momento di restituzione del percorso svolto, ma anche un’occasione di confronto sul futuro, in cui giovani, ricerca e società civile hanno potuto condividere idee e strumenti per affrontare le sfide ambientali, energetiche e sociali del presente.
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