Eco&eco, presentata a Torino l’associazione italiana Scienza della sostenibilità

Il progetto eco&eco, ideato dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro onlus con il contributo della Camera di Commercio di Torino, ha sostenuto il 24 ottobre scorso la presentazione dell’Associazione italiana della Scienza della sostenibilità. Alla presenza di esperti quali Luca Mercalli, Aurelio Angelini e Massimo Scalia si è svolto ieri il seminario Scienza della sostenibilità: ricomporre ambiente, economia e società” organizzato dalla Cattedra Unesco di Torino

Presentata il 24 ottobre a Torino la IASS, ItalianAssociation Science for Sustainability, nuova associazione dedicata a una delle avanguardie più importanti della ricerca scientifica internazionale, la Scienza della sostenibilità.L’incontro si è svolto nell’ambito del seminario “Scienza della sostenibilità: ricomporre ambiente, economia e società”, organizzato dalla Cattedra Unescoin sinergia con il progetto eco&eco, dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro onlusche da tre anni, grazie al contributo della Camera di Commercio di Torino, realizza convegni e approfondimenti dedicati al tema della green economy e al confronto tra economia ed ecologia con il supporto di una ricca rete di partner che vanno dal mondo accademico alle associazioni di categoria alla società civile.

Introdotta da Dario Padovan (Cattedra Unesco di Torino), Francesca Farioli, dell’Università La Sapienza di Roma, ha presentato la neo-costituita Associazione Italiana Scienza della Sostenibilità, basata sulla transdisciplinarietà e sulla partecipazione di tutti gli attori, anche al di fuori del mondo accademico. “La crisi ambientale, i cambiamenti climatici in atto e la crisieconomica – spiega – hanno fornito col loro carattereglobale una spinta forte ad affrontare con urgenza il cambiamento del modello disviluppo dominante, responsabile di queste crisi e delle loro conseguenze, con una transizione verso uno sviluppo socio-economicopiù equo e sostenibile. È necessario favorire una migliore comprensione delle dinamiche uomo-natura che si basi anche sulla collaborazione con le comunità. Infatti una caratteristica della Scienza della sostenibilità è proprio il legame con il contesto locale”. La discussione che ne è seguita è stata animata da Alice Benessia, Sergio Scamuzzi e Adriana Luciano (Università di Torino) e Mario Salomone (Presidente dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro onlus) che ha spiegato come la situazione attuale può essere paragonata ad una sorta di “sindrome di PhileasFogg”, il protagonista del “Giro del mondo in ottanta giorni”, disposto a bruciare nella caldaia della nave su cui viaggiapanche mobili e ogni genere pur di andare più in fretta: “mi sembra che ci stiamo comportando nello stesso modo, con un uso sconsiderato delle risorse disponibili senza pensare alle conseguenze – ha detto Salomone –bisogna arrivare ad un nuovo paradigma ecologico e a fare sinergia tra i vari attori coinvolti. Il rischio infatti è quello di essere troppo minoritari, invece bisogna coinvolgere la società civile, che sta sviluppando nuovi stili di vita, e anche quella parte delle imprese che stanno lavorando in modo innovativo, puntando sulla green economy”.

La seconda parte della giornata, dal titolo “Economia ed ecologia a confronto”, ha visto gli interventi di

Massimo Scalia eAurelio Angelini, copresidenti del comitato scientifico DESS (Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile Unesco), Fiorenzo Martini edEnrica Vesce (Università di Torino). Tra i temi analizzati: il coinvolgimento della società civile sui temi della sostenibilità, la necessità di influire maggiormente sull’agenda politica, la progettazione europea.

Al dibattito hanno partecipato OsmanArrobbio,Egidio Dansero(Università di Torino), Serenella Iovino,esperta di ecofilosofia.Annelise Caverzasi (Confartigianato) e Andrea Moro (Isbe) hanno presentato il Protocollo Itaca, un progetto di formazione in edilizia, basato su azioni di indicatori misurabili quali confort, efficienza energetica ma anche sicurezza e impatto sociale. Scopo di iniziative simili è quello di qualificare tutta la filiera (imprese, progettisti, tecnici comunali, artigiani) per costruire un’azione di sistema. A questo genere di costruzioni si aggiunge il cosiddetto “green value”, cioè il valore aggiunto che deriva ad un edificio dal fatto di avere anche una componente di efficienza energetica.

Tra il pubblico anche Luca Mercalli, docenti universitari, esponenti dell’associazionismo e della società civile.

Eco&eco continua nel mese di novembre con altri incontri dedicati alla green economy ed alla sostenibilità.

Per info: Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro onlus, tel. 011 4366522

eco@educazionesostenibile.it

http://ecoandeco.educazionesostenibile.it/

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