GEO&GEO di RAI3 nei Parchi d’Italia.

Accade spesso che il mondo giornalistico, quando documenta le aree protette in Italia, assuma un atteggiamento di narrazione dedicato o ai temi che potremmo chiamare di pancia (il lupo, l’uccisione di un Orso o simili) perché legato all’intimo rapporto di paura che esiste tra natura e uomo o purtroppo per gravi fatti di cronaca, oppure strizzando l’occhio alla food television, presentando succulente immagini di piatti, cucine e prodotti tipici, che certo non mancano come eccellenze delle produzioni e tipicità locali del nostro Bel Paese e nei territori dei Parchi italiani.

Raramente accade che persone competenti e che conoscano addirittura dal di dentro le realtà dei parchi nazionali e non solo, abbiano modo di poter passare dall’altra parte della telecamera e diventare giornalisti della propria professione. Strano ma vero è accaduto proprio quest’anno in RAI a Geo&Geo, l’importante trasmissione televisiva nata nel 1984 su idea del grande Folco Quilici con la conduzione oggi affidata al duo Sveva Sagramola (che ormai la conduce dal 1998) ed al fotografo naturalista Emanuele Biggi. Protagonista indiscussa la natura: da salvare e rispettare, ma anche da conoscere meglio nella sua ricchezza e nei suoi pericoli e che va onda dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 18.25, e la domenica con le repliche tra le 8.30 e le 10.00, come recita la presentazione RAI.

E’ Andrea Gennai, attuale funzionario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e presidente dell’Associazione dei Direttori e funzionari dei parchi d’Italia (l’AIDAP che ho avuto l’onore di presiedere ) che, dal settembre 2018, ha aperto una interessante rubrica che proseguirà sino al giugno del 2019 con una serie di reportage in giro per lo stivale, per raccontare i Parchi.

Si, perché questa volta partendo dai prodotti tipici dei territori, il taglio sarà quello di poter dare uno sguardo alle mille attività, proposte e progettualità che le aree protette italiane hanno saputo in questi anni realizzare, nonostante i tagli e le difficoltà organizzative di cui abbiamo già accennato in apertura nell’articolo sulle aree protette metropolitane.

La rubrica sulle aree protette va in onda a Geo&Geo il venerdì intorno alle 16,30 – 17,00 e le prime puntate hanno riguardato ad esempio il bellissimo caso della Riserva UNESCO MaB delle Selve costiere pisane. Un catalogo di conoscenze e pratiche che è consultabile su Rayplay con una semplice registrazione gratuita. Quando il mezzo televisivo apre alla illustrazione affidata ad esperti che sanno diffondere il giusto messaggio sulla natura dell’area protetta, la cultura ambientale non può che essere contenta e compito di tutti è quello di fra conoscere queste belle iniziative di cultura delle emittenti televisive.

Non resta che attendere la puntata di domani, registrata a Calci, dove è successivamente scoppiato il grande incendio, dove protagonista sarà una picca azienda che coltiva olive nella Riserva Mab “Selve costiere di Toscana” e nel SIC Monte Pisano, per poi salvare nei nostri preferiti l’indirizzo di Rai Play su Geo e…. buona scoperta dei territori e della natura del nostro Pianeta con una bellissima finestra sui Parchi d’Italia.

Scrive per noi

IPPOLITO OSTELLINO
Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove dirige l’Ente di gestione regionale piemontese “Parco del Po e Collina torinese”.

IPPOLITO OSTELLINO

Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove dirige l’Ente di gestione regionale piemontese “Parco del Po e Collina torinese”.

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