Green infrastructur nella Riserva della Biosfera (programma Man and Biosphere) CollinaPo

Il 28 gennaio prossimo si terrà a Torino un interessante incontro operativo sul disegno delle Green Infrastructur nel territorio tra il Po e la Collina Torinese, nell’ambito del progetto Europeo MagicLandScapes finanziato nella programmazione Interreg Central Europeo e nato per  fornire alle Amministrazioni Pubbliche concetti, strategie, piani di azione, strumenti e momenti formativi per migliorare la gestione delle infrastrutture verdi del territorio. Un tema sul quale la stessa Città metropolitana si è impegnata sembre in questi periodo anche con altre iniziative come il progetto LIFE+ 2013 dell’Unione Europea, dal titolo Soil Administration Model 4 Comunity Profit (SAM4CP), coordinato dalla città metropolitana di torino con il Dipartimento Interateneo di Scienze Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e dell’Università di Torino (DIST), l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e l’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA).

Su MagicLandScape ci lavorano partner dall’Austria, Repubblica Ceca, Germania, Polonia e per l’Italia la Città metropolitana di Torino, guidati dall’Universita di Dresda. Il progetto riunisce soggetti pubblici di 5 nazioni diverse con competenze multidisciplinari e multilivello; l’obiettivo è quello di tutelare ed incrementare la biodiversità e la funzionalità ecologica del territorio dell’Europa centrale tramite l’individuazione e la realizzazione di infrastrutture verdi, ovvero una rete di aree naturali e seminaturali anche in contesto urbano e periurbano.

L’incontro dal titolo “Strategie per il potenziamento delle Infrastrutture Verdi e dei loro benefici”, si terrà dalle ore 13.30 alle 17.30 presso la Città Metropolitana di Torino in Corso Inghilterra 7 ed è focalizzato sull’ambito della Collina del Po torinese, area studio individuata dalla Città Metropolitana in virtù del suo ruolo fondamentale di Infrastruttura Verde di interconnessione a livello regionale. Il Workshop è rivolto ad amministratori locali e regionali, tecnici, enti parco, rappresentanti dei cittadini, istituti di ricerca per condividere e individuare le possibili strategie per il potenziamento e il miglioramento delle Infrastrutture Verdi e dei benefici da esse forniti, nella prospettiva di un loro inserimento nel Piano Territoriale Generale Metropolitano (PTGM) in corso di elaborazione.

L’incontro di aprirà con i saluti istituzionali di Barbara Azzarà (Consigliera delegata Città Metropolitana di Torino) e proseguirà con i contributi seguenti: Il progetto MaGICLandscapes Gabriele Bovo (Città Metropolitana di Torino – Direzione Sistemi Naturali), Cosa sono le Infrastrutture Verdi ed i benefici da esse forniti Simonetta Alberico, Paola Vayr (Città Metropolitana di Torino – Direzione Sistemi Naturali), Perché dobbiamo potenziare le Infrastrutture Verdi Andrea Camarlinghi, Margherita Quaglia (Corintea soc. coop.).

Con il contributo dei partecipanti l’intento è quello di individuare possibili strategie per il potenziamento delle Infrastrutture verdi e dei loro benefici. Per motivi organizzativi è gradita la registrazione all’evento utilizzando il seguente link: https://magiclandscapes_workshop_28gennaio2020.eventbrite.it

Sito web del progetto: qui

Un programma interessante che ricade all’interno dell’Urban MaB CollinaPo e che ha permesso di raccogliere numerosi materiali, non ultima la creazione della mappa MSPA (Morphological Spatial Pattern Analysis)  fatta con il software GUIDOS relativamente all’area oggetto di studio da parte del progetto MaGICLandscapes (utilizzando i dati per la copertura del suolo della Land Cover Piemonte, integrati con quelli delle Zone Umide ARPA Regione, DataBase SIFOR 2016 e del reticolo idrografico secondario e minore (CMTo e Regione), perpotr fornire un primo disegno della G.I. nel territorio interessato.

Davvero una interessante occasione per connettere tra di loro le diverse dimensioni della sostenibilità in materia di pianificazione territoriale ( approfondisci qui e qui) di una infrastruttura verde che deve sempre di più saper traguardare contemporaneamente e in termini sistemici i diversi volti delle ricadute della disciplina della pianificazione: dai rapporti coni temi della mobilità, dell’energia, della salute, del mantenimento della biodiversità della loro valutazione economica in termini complessivi. Un sistema di fattori coni quali la comunità dei cittadini si interfaccia spesso in modo non virtuoso (e ne vediamo le ricadute anche sulla nostra salute)  e che invece devono diventare un aspetto di primaria importanza. Interessante anche il canale Youtube allestito per l’occasione dal servizio comunicazione della Città metropolitana.

https://www.youtube.com/watch?v=pv_5-YDQHWU

(https://www.youtube.com/watch?v=OcDJveYqmQo&feature=youtu.be )

 

 

 

Scrive per noi

IPPOLITO OSTELLINO
Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove è dirigente presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

IPPOLITO OSTELLINO

Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove è dirigente presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

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