L’ IN-FINITA NATURA DI KARINA CHECHIK DALL’ARGENTINA A TORRE PELLICE (TO)
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Questa pittrice e fotografa nata a Buenos Aires nel 1966, lavora da decenni sull’osservazione degli ambienti abitati dall’essere umano, sviluppando riflessioni e un agire sociale più consapevole tra natura – sacro – bellezza – uomo – paesaggio, offrendo un mondo di riferimento “risvegliato”. La sua nuova mostra “IN-FINITA NATURA. Earth, our home” che si inaugura sabato 30 settembre 2023 propone, proprio durante il mese dedicato a IL TEMPO DEL CREATO, una rassegna di grandi opere – fotografie, dipinti e installazioni sui focus sopracitati, e si tiene opportunamente presso l’ affascinante sede Open ADA, uno spazio culturale gestito dall’Associazione Decima Arte, nato nel rigoglioso cuore verde della nostra Italia – la Val Pellice (Piemonte, provincia di Torino).

I lavori di Chechik esprimono sin dagli anni Novanta l‘interconnessione tra noi e il pianeta Terra attraverso l’occhio del suo genio creativo, utilizzando una tecnica particolarissima che la vede prima fotografare il paesaggio, e poi interagire pittoricamente sulle immagini. Il risultato è cromaticamente fluido e psichicamente mesmerizzante.
Dicevamo poc’anzi che l’ esposizione IN-FINITA NATURA, che ha ricevuto il Patrocinio istituzionale del Consolato Argentino di Milano, oltre che del Comune di Torre Pellice, nasce su invito di chi scrive, la direttrice artistica di Open ADA, Monica Nucera Mantelli, non a caso a Torre Pellice, da sempre baluardo delle libertà (il 31 agosto scorso ha accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita per ricordare i valori dell’istituzione europea) ma dal desiderio preciso di ospitare un’artista straniera che colleghi concettualmente il genius loci valdese al Sud America, il cui legame è peraltro forte ed attuale essendo presente nel territorio rioplatense l’altro Sinodo Valdese del mondo, quello unito tra Uruguay e Argentina.

La visita di Mattarella a Torre Pellice il 31.08.2023. Foto Pietro Romeo/Riforma
Sabato 30 settembre, negli spazi di via Repubblica 6, l’intero pomeriggio, sarà dedicato a partire dalle ore 16 non solo alla visita guidata alle opere con l’artista Karina Chechik e il curatore Massimo Ghirardini (visita che si ripeterà anche la domenica 1 ottobre, sempre alle ore 16), ma anche a un incontro dedicato agli stili di vita più attenti al rapporto con piante, animali ed esseri umani, e molto altro ancora. Ma andiamo per ordine…

Ci pare chiaro, dalle opere di questa sua ultima esposizione, come emerga dal lavoro di Karina il bisogno dell’essere umano di restare connesso alla rete degli esseri viventi che coabitano nel pianeta. Ed è proprio questo rapporto tra Natura e Arte, tra forme materiali e interpretative, tra tangibile e intangibile – anche queste da leggere come valori e non solo come “bisogni” – che si regola il termometro della qualità di vita di un popolo, di una nazione. Per tali motivi la Chechik ha scelto di indagare il tema della Natura attraverso l’arte. Questa artista ha compreso come gli individui e le comunità rispondono favorevolmente al bisogno di dare forma alle proprie visioni del mondo, dell’esistente e delle proprie esperienze più connesse agli elementi come acqua, aria, terra, fuoco.

Ispirandosi anche alla visione sistemica del fisico Fritijof Capra, (autore de IL TAO DELLA FISICA, LE RETI DELLA VITA, etc.), la pittrice bonaerense ha dedicato molti anni della sua produzione creativa alla reiterazione e re-interpretazioni dei paesaggi naturali, e in particolare degli alberi, che nella sua opera rimangono quasi sempre verdi. Un rimando costante al ciclo ininterrotto della vita stessa, che nasce, muore e rinasce. D’altronde, sul simbolismo della natura basterebbe andarsi a leggere il saggio di James Frazer “Il Ramo D’Oro” sui misteri antichi, in cui si narra di come nelle varie tradizioni, alcuni simboli vegetali siano pegno di resurrezione e di immortalità, come ad esempio la Palma o la Rosa di Gerico.

Ma nella sua articolata produzione di arte visiva attinente al tema naturalistico (boschi, fiumi, alberi, laghi e foreste), la terra e il cielo della Chechik non sono solo i poli tra i quali si produce ogni manifestazione, ma comprendono anche il mondo intermedio nel quale il concetto di “casa fisica” – da qui il titolo della mostra “IN-FINITA NATURA. EARTH, OUR HOME” – equivale al centro spirituale di raccolta di vita e di morte iniziatica. Trattare i temi attinenti a un Simbolo – come è la CASA (Home, non House, volutamente) – non è mai un affare semplice. Si sono cimentati nell’impresa antropologi, letterati, semiologi, fior fiore di intellettuali e naturalmente artisti di ogni categoria. Qui non entreremo nello specifico, ma esploreremo la fenomenologia del suo esprimersi così a lungo su questa argomentazione. Le ambientazioni e i soggetti agresti di Chechik sono ricchissimi di campi di luce eterica. Un microcosmo impalpabile dove si può viaggiare ed effettuare – in modalità protetta – la comunicazione con le altre dimensioni degli esseri senzienti, e con i loro livelli/stati superiori e inferiori.

Uno scenario che coinvolge costantemente il fruitore sul piano emotivo, sottoponendolo a costanti sbalzi percettivi sul piano narrativo, contornando lo sguardo con note musicali di un ideale pentagramma. E’ qui che l’opera di Karina raggiunge il Sublime, uno stato che può essere ottenuto solo da una grande anima, che è tale solo se pervasa dall’ispirazione divina. Sublime è quel pàthos dello spirito che permette all’artista di protendersi verso l’alto e di sciogliersi dai suoi legami terreni. Se la fonte del sublime è l’ispirazione divina, la via primaria per raggiungerlo è l’imitazione di ciò che si solleva nelle vicinanze del divino: gli alberi, appunto.
Tale condivisione profonda, crea e ri-crea nell’intimo umano percepito, l’afflato verso una versione migliore del proprio esistere, più in armonia con il Tutto: l’aura di benessere che i lavori di Chechik trasmettono, ci ricorda la sotterranea metafora insita ne “Le Vie dei Canti” di Bruce Chatwin, ovvero una litania esortativa verso il valore delle “radici” e il ritrovarsi.

L’ essere originari di una landa (non Desolata, come quella descritta da T.S. Elliot), ma di un piccolo universo fatto di umide radure, orizzonti assolati, silenti antri campestri, piante ventose ed arbusti accoglienti, ci fa sentire, tramite le sue opere, parte di un luogo che non è solo uno spazio terreno. E’ un luogo di appartenenza che diventa poi elemento della nostra identità (si veda a riguardo la trattazione sull’Ecologia Affettiva che qui non approfondiremo) e su cui porre le basi di una ri-nascita. Chechik dunque sposta l’accento della sua sceneggiatura sulle risultanze di suggestioni foto-pittoriche ed iconografiche attinenti alla rinascita della nostra esistenza e al nostro “belonging” = Be + Longing, ossia, essere a lungo desiderosi di essere connessi al mondo della Natura. Un plasma connettivo dove le proprietà essenziali di un organismo o sistema vivente sono proprietà del tutto che nessuna parte possiede, ma che nasce e si completa dalle interazioni e dalle relazioni fra le parti.

In occasione dell’opening di IN-FINITA NATURA. Earth, our home”, si terrà, lo abbiamo già anticipato prima, una speciale conferenza dedicata a questi argomenti. L’ intervento, quanto mai pertinente alla tematica rappresentata da questa pittrice d’ Oltre Oceano, è diretto ad una sensibilizzazione verso la necessità / dipendenza dell’uomo dalla Natura, verrà condotta dall’esperto naturalista Ippolito Ostellino, con il titolo “E alla quarta. Economia. Ecologia. Etica. Estetica.”. “Le questioni ambientali sono affrontate generalmente usando due categorie – spiega Ostellino – quella ecologica, per cercare di capire come è quanto abbiamo alterato un Pianeta in soli 6000 anni, e la Vita su di esso ospitata, da quasi 4 miliardi di anni; quella economica, per comprendere quali cicli produttivi irresponsabili abbiamo creato, e come cercare di porvi rimedio, pensando ai comportamenti della green e blue economy o ad usare le 3 R. Due posture razionaliste, che mettono tecnica e cervello al di sopra di tutto. I risultati di tutto questo impegno però non sono arrivati. E oggi il Pianeta fa preoccupanti passi indietro, sulla Pace, l’ambiente ed anche sui diritti umani, a questi collegati. Non bisogna cancellare queste categorie, ma unirle ad altre due: quella Estetica e quella Etica. La tesi delle 4E vuole aprire uno scenario dove anche le dimensioni antropologiche di come l’uomo delle società moderne si rapporta con la natura, vengono messe in gioco, per trovare una via rivoluzionaria, prima che sia troppo tardi per noi, non per il Pianeta”.

A seguire, una integrazione sul tema a cura del botanico Paolo Varese e a seguire due parole sul potere benefico dei cristalli, con Anna Cervasio e Alessandro Capellaro di AC Renjoy. “I cristalli, fin dai tempi più remoti, hanno affascinato l’uomo e sono stati utilizzati per migliorarne il benessere e l’equilibrio psicofisico. Dalla Medicina Ayurvedica, agli studi di Santa Ildegarda, fino alle moderne ricerche sull’argomento, i cristalli sono stati e sono ancor’oggi un prezioso tramite per riavvicinare l’uomo alla Natura e per riequilibrare la propria vibrazione. Grazie al loro colore, composizione, struttura cristallina e caratteristiche intrinseche, essi agiscono sui nostri centri energetici (i chakra) e li armonizzano in modo dolce.”
Esemplare di cristali d’ametista esposti al Museo Lucus Bormani di Diano Marina (IM)
Poi l’associazione Il Riuso, nella figura della sua presidente, Anna Cantino, interverrà brevemente sul tema delle 4 R – Ridurre – Riutilizzare – Riciclare -Risparmiare. Il talk affronterà panoramicamente l’uso delle materie, il valorizzare i sottoprodotti artigianali e industriali e la loro re-immissione nella catena del valore, il come migliorare l’efficienza della produzione tramite la riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione, il permettere più agevolmente il disassemblamento delle diverse componenti di un prodotto per allungare la vita del prodotto stesso, promuovendo pratiche di riuso ed ecodesign più sostenibili.
L’inaugurazione avrà anche un momento di festa dalle ore 18.30 in poi, con l’ esibizione dei Maestri di Tango Anna Boglione e Alessandro Guerri, reduci dalla partecipazione alla Festa della Bandiera argentina a Costa d’Oneglia (IM) tenutasi lo scorso 1mo luglio, che contribuirà al contesto artistico della mostra dell’ esponente bonaerense. La performance sarà preceduta dalla lettura di un brano di Jorge Luis Borges a cura di Fabio Pasquet.

E per concludere degnamente questa importante giornata, sempre in centro a Torre Pellice, una serata di tango con Milonga Street e selezioni musicali by TDj Rosario nel Cortile delle Arti del Caffè Arnaud, a pochi metri dalla galleria. Un encuentro di bailarinos italiani e argentini per una performance collettiva di tango stile “GREENTANGO” in omaggio all’artista, in collaborazione con Etnotango LCMM and Friends. Sarà gradito dress code Verde. Gratuito.

Informazioni in sintesi:
IN-FINITA NATURA
Earth, our home.Karina Chechik (AR)
Fotografie, dipinti, installazioni
Da sabato 30 settembre a domenica 22 ottobre 2023
Allestimento a cura di Massimo Ghirardini
Testo di introduzione di Ippolito Ostellino
Presentazione critica di Monica N. Mantelli
Opening Sabato 30/9/2023 alla presenza dell’Artista a partire dalle ore 16 con presentazione dell’opere
Conferenza sui temi green ” LE 4 E: Etica – Estetica – Economia – Ecologia” del Naturalista Ippolito Ostellino. A seguire, intervento di Paolo Varese, botanico. Segue l’Associazione Il Riuso, con Anna Cantino, sul tema delle 4 R – Ridurre – Riutilizzare – Riciclare -Risparmiare. In conclusione, intro sul potere benefico dei cristalli, con Anna Cervasio e Alessandro Capellaro di AC Renjoy.
Dalle ore 18.30 esibizione dei Maestri di Tango Alessandro Guerri e Anna Boglione (Baires Tango Tribute) in omaggio all’ Artista.
Dalle ore 19.30 Serata Baires Tango Tribute con Milonga Street, Ronda di Apertura con i Maestri Anna e Ale a cui si uniscono i Maestri Riccardo Giustetto ed Eugenia Ricci, oltre alla ballerina Concetta Violante e un omaggio ad Astor Piazzolla con la pianista Maria Baratta e selezioni musicali prevalentemente di Tango Nuevo by TDj Rosario, nel Cortile delle Arti del Caffè Arnaud, via Arnaud 4/ via V.Alfieri 1. La performance sarà preceduta dalla lettura di un brano di Jorge Luis Borges a cura di Fabio Pasquet. Conduce la serata Monica Mantelli.
Spazio Open ADA, via Repubblica 6, Torre Pellice (TO). Orario visite: 15 -18, solo nei fine settimana. Gratuito.
Partner tecnici:
La Natura torna ad Arte
Etnotango LCMM
Caffè Arnaud
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- Monica Nucera Mantelli
- “La Natura torna ad Arte” è una piattaforma di rapporti/scambi tra la creatività e buone pratiche dell'uomo e lo spazio - paesaggio del pianeta Terra.
Ideata da Monica Nucera Mantelli.
Giornalista – Facilitatore di reti e progetti territoriali - Event & Communication Manager.
Monica Nucera Mantelli nasce in Italia ma cresce e studia sin da ragazzina in Inghilterra. Si forma in una cultura anglosassone innervata di valori sociali e attenti all’interdipendenza tra uomo e natura. Dopo il doppio diploma sia nel Regno Unito che a Torino, si laurea alla Facoltà di Magistero in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo comparativo ed artistico e si trasferisce per l’anno sabbatico in Nuova Zelanda dove si forma su agricoltura biodinamica, pratiche di vita sostenibili e eventi outdoor. Vince un Master Enea Olivetti per l’Imprenditoria al Femminile con il progetto TRENOVIVO sul turismo & slow living con i treni a vapore sulla linea Ciriè-Lanzo e Torino – Ceres in collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese. Nel mentre scrive articoli, interviene come divulgatrice e moderatrice su temi cultura-arte-natura a conferenze e tavole rotonde e collabora per testate nel settore dei beni culturali, artistici ed enogastronomici. Si diploma ONAV – Assaggiatrice di Vino – nel 1994. Parimenti lo stesso anno prende il Patentino da Giornalista Pubblicista e entra all’Albo di Roma. Si occupa di servizi di comunicazione, mkt culturale e pianificazione territoriale strategica per realtà aziendali di primo livello. Collabora con imprese agricole, ristoranti e strutture ricettive. Progetta con Enti pubblici e privati attività di animazione e fruizione di territorio, raccordando beni naturali/paesaggistici/produttivi a arte, ambiente e cultura.
Dopo aver maturato una solida esperienza di curatela espositiva e project management nella gestione di manifestazioni culturali inserite nei contesti più vari, decide di ampliare le sue competenze in ambito di buone pratiche sistemiche ed “eco-friendly” focalizzandole alla riqualificazione dei territori. Ad oggi si occupa di raccordi e facilitazione di rete tra produzioni di eccellenze locali e politiche di sostenibilità ambientale. E’ ideatrice di festival, convegni, eventi e incontri multidisciplinari. E’ stata direttrice del Museo del Design GH di Torino e Vice-Presidente ADI (Ass. Disegno Industriale) Piemonte e Valle d’Aosta.
Tra i molteplici servizi svolti, ha collaborato con l’Opera Torinese del Murialdo nel progetto di rigenerazione Artigianelli150. Ha creato e sviluppato eventi culturali con l’Orchestra da Camera “G. B. Polledro” diretta dal M° Federico Bisio. Ha ideato progetti di valorizzazione territoriale come DE.GU.CRE’ e SUPERGA PARK TOUR, la rassegna sui temi tra natura, ambiente e sostenibilità GREEN MOOD, il talk-show tra ecologia ed economia THE GREEN THEATRE PARK DAY e il format convegno/evento/mostra sulla rete territoriale GREEN GRAIN.
Suo il progetto di riqualificazione ILOVEPULCHERADA.
Ha teorizzato “PER UN UMANESIMO VERDE. TRA AREE VERDI E NUOVE MODALITÀ DI SVILUPPO METROPOLITANO” nell’ambito della progettazione di Torino Strategica 2015-2025. E’ stata collaboratrice per l’Ente Parco regionale del Po To.se per la nomina del comprensorio metropolitano di 86 Comuni torinesi a Riserva di Biosfera MAB UNESCO COLLINAPO.
Ha scritto e co-prodotto il film sul paesaggio urbano e live performance POEMA CIRCULAR con il regista Alessandro Avataneo. Ha scritto e diretto l’opera –concerto PIAZZOLLA’S DAEDALUS con il M° Raffaele Tavano e il Piazzolla Modern Quartet e l'agri-commedia DUE CUORI E UN PEPERO'con la cantante argentina Sonia Farrell. Pubblica saggi sulla rubrica editoriale IN PUNTA DI TANGO.
Ha curato circa un centinaio di mostre e scritto decine di testi critici di accompagnamento alla produzione artistica di artisti internazionali. Redige la sua rubrica fissa NELL'ANTRO DELL'ARTISTA sulla rivista ContemportArt.
E’ co-autrice con Ippolito Ostellino del libro “UN PO DA CAMMINARE” Ed. Il Capricorno. Sempre con Ippolito Ostellino ha fondato la piattaforma e comunità virtuale LA NATURA TORNA AD ARTE, da cui è nata la rubrica omonima sulla testata .ECO EDUCAZIONE SOSTENIBILE.
Da oltre un ventennio è direttrice artistica di ETNOTANGO LCMM, con autoproduzioni tra musica, arte, letteratura, danza e molto altro per comunicare e trasferire la ricchezza culturale il patrimonio UNESCO del Tango rioplatense.
Tra le sue passioni: la musica, il design, l’arte contemporanea, il tango argentino, l’enologia, la gastronomia gluten-free e la ricerca esoterica.
Tutti i suoi progetti sono caratterizzati da una peculiare chiave di volta: sottendono al risveglio evolutivo dell’Uomo.
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