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Ombre del Quattrocento nel romanzo storico di Camilleri

| Valerio Calzolaio

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Ombre del Quattrocento nel romanzo storico di Camilleri
Tra storia e invenzione, Andrea Camilleri racconta la vicenda ambigua di un uomo dalle molte identità, sospeso tra fede, potere e persecuzione. Inseguendo un’ombra nasce da frammenti reali e li trasforma in un romanzo denso e inquieto.

Sicilia. Quattrocento.

Forse nel 1980 il grande Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019) trovò un cenno di Sciascia a un personaggio reale, il figlio del rabbino della popolosa Judicca di Caltabellotta, piccola cittadina prossima a Girgenti, rinnegato e persecutore della propria gente; capace, grazie a efferatezze illusionismi abilità peregrinazioni, di elevarsi e cadere e risorgere con nuove allusive identità: Samuel ben Nissim Abul Farag (all’uso arabo), Giuda Samuel figlio di Sabbetai Farachio (all’uso ebraico), alias Guglielmo Raimondo Moncada, alias Flavio Mitridate.

Ne fu molto colpito e, decenni dopo, scrisse “Inseguendo un’ombra”, romanzo d’invenzione sorto da precise, esatte e vere, ancorché frammentarie, notizie biografiche e storiche (influenza dell’ebraismo sull’isola prima della cacciata del 1492).

Nel centenario della nascita, Sellerio ha meritoriamente deciso di ripubblicare una scelta di meravigliosi dodici titoli.

Inseguendo un’ombra

Andrea Camilleri

Romanzo storico 

Con una nota di Pietrangelo Buttafuoco

Illustrazione di copertina di Lorenzo Mattotti

Sellerio Palermo

2025 (1° ed. 2014)

Pag. 256, euro 16

Scrive per noi

Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.