Prendiamoci in mano i destini della Terra e obblighiamo i governi a seguirci

Massimo Scalia (CIRPS), Aurelio Angelini (CNESA2030-Unesco), Daniela Padoan (Forum Laudato Si’), Roberta Cafarotti (Direttrice Scientifica Earthday Italy), Vanessa Pallucchi (Responsabile Scuola Legambiente), Pippo Onufrio (Direttore Generale Greenpeace Italia), Enzo Naso (Direttore CIRPS),
Gianni Silvestrini (Direttore Scientifico Kyoto Club), Ermete Realacci (Presidente Symbola), Maria Grazia Midulla (Responsabile Energia WWF), Mario Agostinelli (Presidente Energia Felice), Marialuisa Saviano (Presidente IASS) e Mario Salomone (Segretario Generale WEEC NETWORK) sono tra i primi firmatari di un appello di ambientalisti, docenti universitari, insegnanti, ma anche studenti dalle elementari alle superiori e all’università, di adesione e sostengo alla grande mobilitazione internazionale del 15 marzo.
“Prendiamoci in mano i destini della Terra e obblighiamo i governi a seguirci” è lo slogan scelto dai promotori.

La crisi ambientale e la crisi sociale sono correlate

Il mondo – scrivono gli autori dell’appello, è attraversato da due crisi globali profondamente correlate, quella ambientale e quella sociale. Esse hanno una radice comune nell’attuale modello di crescita economica: la spoliazione e il saccheggio delle risorse naturali, caratteristici della modalità dominante di produzione e consumo. Una crescita senza limiti e iniqua a spese della biosfera e delle generazioni future.
Di fronte alla più grande minaccia di questo secolo (il cambiamento climatico) “continuare così non è possibile, incalcolabili le violenze e i danni alla biosfera in cui viviamo, rubato il futuro alle generazioni che verranno”
Occorre – continuano – modificare i nostri stili di vita, le nostre culture e il nostro modo di pensare se vogliamo dare futuro al futuro. verso quella “conversione ecologica dell’economia e della società” – una nuova alleanza tra uomo e natura e degli uomini tra loro – che pensatori e movimenti hanno proposto da oltre trent’anni e che ha trovato una sua lettura di alto valore spirituale nella Laudato si’ di Papa Francesco.
“Quest’azione di cambiamento”, concludono, “richiede un impegno quotidiano di tutti ma anche grandi mobilitazioni. Per questo vogliamo sostenere le considerazioni e le richieste dei giovani che in tutto il mondo, seguendo l’esempio di Greta Thunberg, manifestano e scioperano il 15 marzo 2019.”

Le adesioni possono essere inviate anche alla redazione di “.eco”: redazione@rivistaeco.it

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