Road to Ischia: Gaiola, un modello di tutela ambientale e comunitaria, la più piccola area protetta, ma tra le più interessanti
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Manca sempre meno all’evento “Comunità sostenibili e resilienti di terra e di mare: un arcipelago di sostenibilità” che si terrà ad Ischia dal 3 al 5 aprile 2025.
La conferenza è pensata per offrire uno spazio di confronto e collaborazione tra le realtà che hanno già intrapreso o desiderano avviare percorsi di sostenibilità, ma anche per tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi alle tematiche di tutela ambientale.
L’obiettivo è sviluppare un evento che sia partecipato attivamente e che promuova iniziative bottom-up, pensate per essere applicabili a contesti differenti, accomunati da eventi climatici estremi sempre più violenti e frequenti, che mettono a rischio il patrimonio sociale e culturale delle nostre comunità.
Per promuovere soluzioni sostenibili e innovative, che affrontino le fragilità di questi territori e ne valorizzino le peculiarità culturali, economiche e ambientali, è necessario sviluppare un pensiero arcipelagico, un approccio partecipativo e interconnesso.
Per non arrivare impreparati ad Ischia, abbiamo deciso di condividere alcuni dei progetti che sono arrivati in redazione. Questo è solo un assaggio di quello che troverete ad Ischia!
Leggi altri progetti nella rubrica Road to Ischia
Un impegno concreto: Gaiola per la tutela e la fruizione sostenibile di un’area protetta marina
Il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus (CSI Gaiola Onlus) è un’associazione no profit nata nel 2004 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico e archeologico della costa napoletana, oltre che portare avanti progetti di ricerca e attività di divulgazione scientifica. La sua attività si sviluppa specialmente all’interno del comprensorio naturalistico Pausilypon – Gaiola, che comprende il Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon-Grotta di Seiano e l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, situati lungo la costa di Posillipo, a Napoli. Si tratta di un’area ricca di storia e biodiversità, un tempo degradata ed oggi trasformata in un modello di gestione sostenibile grazie all’impegno dell’associazione.

Dal 2019, il CSI Gaiola Onlus è diventato ente gestore del Parco Sommerso di Gaiola, la più piccola area marina protetta d’Italia, nella città di Napoli, che custodisce i resti sommersi dell’Antica Villa del Pausilypon, risalente al I secolo a.C., mentre i resti terrestri sono custoditi nel vicino Parco archeologico del Pausilypon.
Negli anni, il CSI Gaiola Onlus ha operato per ripulire e riqualificare l’area che era in stato di degrado ed abbandono dalla fine degli anni ’90 e inizio 2000, adottando un modello di fruizione turistica ed accesso all’area sostenibile divenuto un modello riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Il modello, adottato a partire dal 2020, prevede infatti un sistema di accesso gratuito ma contingentato nel corso di tutto l’anno: nei mesi di alta stagione, tra maggio e settembre, è necessario prenotare gratuitamente l’ingresso online (qui).
Ciò ha permesso di creare un sistema di protezione per il delicato ecosistema del Parco, garantendo al contempo la possibilità di visitarlo responsabilizzando ed educando i visitatori. Questo approccio ha portato ad una drastica riduzione dell’impatto ambientale, migliorando la vivibilità del sito, la qualità delle acque, la biodiversità e la tutela dei reperti archeologici presenti sia sulla terraferma che sott’acqua. L’associazione collabora attivamente con l’amministrazione pubblica per continuare a restituire alla comunità un’area rigenerata e fruibile con un’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.
Ricerca, divulgazione ed educazione ambientale: un lavoro di rete
La ricerca, la divulgazione scientifica e l’educazione ambientale sono pilastri fondamentali della mission del CSI Gaiola Onlus. L’associazione organizza nel comprensorio archeologico naturalistico Pausilypon – Gaiola attività didattiche per scolaresche e studenti, essendo riconosciuto come centro di educazione ambientale (CEA) della rete INFEA della Regione Campania. Inoltre, il CSI Gaiola onlus organizza visite guidate ed eventi per turisti e cittadini alla scoperta del comprensorio Pausilypon-Gaiola, offrendo esperienze immersive che spaziano dallo snorkeling alle escursioni via terra con anche la possibilità di fittare audioguide. I contributi derivanti da queste attività vengono utilizzati nel mantenimento del patrimonio culturale e naturalistico dei siti e nell’organizzazione di altre iniziative culturali o di sensibilizzazione.

Inoltre, il CSI Gaiola onlus organizza attività gratuite di sensibilizzazione ambientale, per far comprendere l’importanza della tutela del mare e della biodiversità, per sensibilizzare e fare divulgazione: giochi e laboratori per grandi e per piccoli sull’ambiente marino, sui rifiuti e sulla protezione dell’ambiente.
Un ruolo chiave è svolto dai volontari, che partecipano attivamente alle attività di informazione e monitoraggio. “Volontari in kayak” è uno dei progetti di citizen science lanciato dal CSI Gaiola onlus: una pratica innovativa che vede gruppi di volontari che andando per mare su di un mezzo etico e sostenibile come il kayak, accompagnati dallo staff, informano i fruitori delle acque dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola sulle norme da rispettare all’interno dell’area, per tutelare il mare, la sua biodiversità ed archeologia e raccolgono dati scientifici rilevanti ai fini del monitoraggio dell’area.
Inoltre, attraverso il progetto “Gaiola Zero Waste”, il CSI Gaiola onlus ha disincentivato l’uso nell’area di monouso in plastica, bottiglie di plastica, di vetro e lattine, promuovendo un turismo consapevole, sostenibile e responsabile, incentivando invece l’uso di borracce e contenitori riutilizzabili. Inoltre, i fruitori vengono esortati a non abbandonare nell’area alcun tipo di rifiuto, riducendo al minimo l’impatto antropico.
Le iniziative di pulizia della spiaggia pubblica del Parco e le campagne di sensibilizzazione coinvolgono non solo cittadini e studenti volontari, ma anche una rete nazionale di associazioni ambientaliste come Marevivo, Greenpeace, Legambiente e WWF, unite nel Coordinamento Tutela Mare (CTM) – Chi Tene O’Mare, promosso dal Parco Sommerso di Gaiola.
Attualmente, il CSI Gaiola onlus ed il Parco Sommerso di Gaiola stanno portando avanti una battaglia contro il progetto previsto dal PRARU (Piano di Risanamento Ambientale e Riqualificazione Urbana) del SIN di Bagnoli, che tra l’altro è stato recentemente approvato. Il progetto prevede l’apertura di nuovi scarichi fognari nella ZSC – Zona Speciale di Conservazione IT8030041 “Fondali marini di Gaiola e Nisida” della Rete Natura 2000, di cui il Parco Sommerso di Gaiola fa parte: un’area di estrema rilevanza biologica, tutelata quindi a livello europeo.

Il Parco e il CSI Gaiola, unitamente alla rete di associazioni del CTM a cui si aggiungono accademici, cittadini ed istituzioni che hanno espresso il loro parere negativo al progetto del PRARU, si oppongono fermamente a questo intervento che vuole l’apertura di nuovi scarichi fognari e che minaccia non solo l’ultimo polmone blu della città partenopea, un ecosistema fondamentale ricco di biodiversità, ma anche e soprattutto l’intero Mare di Napoli.
Il CSI Gaiola Onlus si conferma così non solo un punto di riferimento per la salvaguardia ambientale, ma anche un esempio virtuoso di cittadinanza attiva e valorizzazione del territorio.
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