Le parole come pietre miliari della rivoluzione ecologica: presentato a Torino il “Dizionario per la sostenibilità”
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Sabato 22 marzo si è tenuta a Torino, presso la sede dei Verdi, la prima presentazione pubblica del “Ecologia, economia e società. Dizionario per la sostenibilità”, un’opera che è destinata a diventare un punto di riferimento cruciale per chiunque si impegni nella difesa del Pianeta. L’evento ha rappresentato un momento di profonda riflessione sul significato intrinseco di una rivoluzione ecologista necessaria e urgente, come si è sottolineato fin dalle prime battute.
L’incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama ambientalista italiano. Aurelio Angelini, cattedra UNESCO e pioniere dell’ecologismo, nonché co-autore del Dizionario, ha condiviso con il pubblico importanti ed emozionanti ricordi di Massimo Scalia, suo compagno di lunga data nelle battaglie ambientaliste. Durante il suo intervento, Angelini ha proposto una riflessione quanto mai attuale, affermando che si è assistito a un ritorno del fascismo a livello globale, manifestatosi come repressione della creazione di un’alternativa sociale sostenibile.
Secondo la sua analisi, il neofascismo e l’autoritarismo, con dinamiche simili al passato, sono stati utilizzati dal neoliberismo per soffocare le istanze sociali ed ecologiste, intese in un senso ampio e interconnesso. Il Dizionario, nelle sue parole, si è configurato come un vero e proprio vadecum per tutti gli ecologisti contemporanei, uno strumento indispensabile per orientarsi nella complessità delle sfide ambientali.
“Il fascismo si ripresenta come repressione della creazione di un’alternativa sociale sostenibile ed equa”
Un contributo significativo è giunto anche da Benedetta Scuderi, membro del Parlamento Europeo, che si è collegata in videoconferenza. Scuderi ha espresso profonde preoccupazioni riguardo alle scelte politiche dell’Unione Europea, in particolare in relazione al progetto “Re-arm Ue” promosso dalla commissione Von Der Leyen. Tale iniziativa, a suo dire, ha previsto l’allocazione di ingenti risorse agli stati membri per il riarmo bellico, a discapito di investimenti necessari per la sostenibilità ambientale e la spesa sociale. L’europarlamentare ha sottolineato con forza l’inscindibile legame tra ecologia, società ed economia, affermando che non si può affrontare la questione ambientale senza considerare le sue implicazioni sociali ed economiche, e viceversa.
“Non si può parlare di ecologia se non si parla anche di società. Non si può parlare di ecologia se non si parla anche di economia. Non si può parlare di economia e società, se non si parla anche di ecologia”
La voce del mondo dell’educazione ambientale e della rete WEEC è stata portata da Elena Pagliarino, ricercatrice del CNR e condirettrice di “.eco”. Pagliarino ha focalizzato il suo intervento sul fenomeno dello svuotamento semantico che ha afflitto molte parole nel tempo. In questo contesto, ha evidenziato la cruciale importanza del “Dizionario per la Sostenibilità” nel promuovere una riflessione profonda e condivisa sui termini legati all’ambiente, al fine di stimolare un dibattito costruttivo e consapevole.
“Le parole nel tempo di svuotano di significato, forniamo invece una riflessione profonda sui termini legati all’ambiente con il Dizionario per la sostenibilità per stimolare un dibattito costruttivo”
Il “Dizionario per la Sostenibilità” si presenta come un’opera editoriale di grande valore, nata con l’intento di fare chiarezza sui concetti chiave della transizione ecologica. Curato da Aurelio Angelini e portato a termine dopo la prematura scomparsa di Massimo Scalia, avvenuta l’11 dicembre 2023, il volume ha rappresentato una preziosa eredità culturale e uno strumento fondamentale per incoraggiare un dialogo critico e interdisciplinare sul tema della sostenibilità.
Inserito nella collana “Effetto farfalla”, il dizionario è disponibile sia in formato cartaceo che digitale e ha segnato l’inizio di un ambizioso piano editoriale triennale. L’obiettivo primario è stato quello di fornire uno strumento accessibile a tutti per comprendere appieno i termini della sostenibilità, spesso utilizzati in modo distorto o superficiale a fini di marketing o “greenwashing”. La prima edizione ha esplorato oltre 60 voci, spaziando da concetti fondamentali come l'”Agenda 2030″ al “Vegetarismo”, ognuna corredata da un’analisi accurata e una ricca bibliografia. Le edizioni successive si sono prefissate di approfondire ulteriormente temi correlati e di includere nuove ricerche, rivolgendosi anche a un pubblico più specialistico.
La figura di Massima Scalia
La figura di Massimo Scalia, cofondatore di Legambiente e dei Verdi, è emersa con forza durante la presentazione. Scalia è stato ricordato come un pioniere nello studio del riscaldamento globale, avendo intuito già negli anni ’90 la sua portata come transizione verso l’instabilità climatica e la maggiore minaccia per il futuro del pianeta. Aurelio Angelini, nella sua dedica al volume, ha ricordato il collega con affetto e ammirazione, definendolo un punto di riferimento scientifico e politico che ha sostenuto con intelligenza e passione le attività dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione – WEEC Network ETS.
Durante il dibattito, moderato da Igor Staglianò, direttore di Italia Libera, sono emerse diverse riflessioni significative. Si è sottolineato come la sostenibilità si possa raggiungere unicamente all’interno di una comunità consapevole e capace di adottare nuovi modelli di cooperazione. La presentazione del Dizionario, infatti, è nata proprio dalla volontà di riscoprire il senso di appartenenza e l’importanza della partecipazione civica per costruire un mondo più equo e giusto.
Un passaggio del dibattito si è concentrato sulla direzione intrapresa dall’Europa in materia di transizione ecologica. È stato espresso il timore che le politiche europee stiano privilegiando una “low carbon economy” focalizzata unicamente sulla riduzione delle emissioni, senza considerare la complessità dei problemi ambientali, la tutela della biodiversità e le esternalità negative di alcuni sistemi di produzione. Si è criticata la mancanza di neutralità tecnologica e la tendenza a considerare positivamente qualsiasi tecnologia a basse emissioni, ignorando potenziali danni alla biodiversità o impatti sociali negativi. Si è auspicato un cambio di paradigma socioeconomico che ponga al centro il benessere delle persone, del pianeta, dell’ambiente e della collettività, superando la logica dello sfruttamento.
È stata evidenziata la perdita di unità e di capacità di esprimere una voce unica a livello internazionale, con il rischio di subire le dinamiche imposte da potenze globali. Si è criticata la decisione di investire ingenti risorse nel riarmo, attraverso il progetto “Re-arm Ue”, anziché concentrarsi sulla transizione ecologica, sulla sicurezza energetica e sul benessere sociale. Tale scelta è stata definita pericolosa e antitetica ai principi fondativi dell’Unione Europea. È stato espresso il desiderio di un’Europa più unita, democratica e politica, capace di svolgere un ruolo di costruttore di pace e di promuovere un multilateralismo effettivo.
La discussione ha toccato anche il tema della necessità di una “regressione semantica”, ovvero di un recupero del significato autentico di parole chiave legate all’ambiente, spesso svuotate del loro vero valore. Si è fatto l’esempio della parola “fame”, il cui significato poteva variare notevolmente a seconda del contesto e delle diverse prospettive. Si è sottolineato l’importanza di una riflessione profonda sul linguaggio utilizzato, soprattutto in ambito educativo, per evitare fraintendimenti e promuovere una comprensione più autentica delle sfide ambientali.
La parte conclusiva dell’evento è stata affidata ad Alessandra Guseo, del Movimento ecologista Piemonte, che ha raccolto le diverse riflessioni e ha lanciato un appello all’azione per continuare a costruire un futuro più verde e più giusto.
In conclusione, la presentazione del “Dizionario per la Sostenibilità” ha rappresentato un’occasione importante di confronto e riflessione sulle sfide cruciali del nostro tempo. L’opera si configura come uno strumento prezioso per promuovere una cultura della sostenibilità autentica e consapevole, in linea con l’eredità di pensiero e di impegno di Massimo Scalia.
L’auspicio emerso durante l’incontro è stato quello di continuare a credere nella possibilità di un’Europa diversa e di un futuro più sostenibile, attraverso un impegno costante e una rinnovata consapevolezza del potere delle parole.
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