Road to Ischia: Il progetto Sportivi Circolari nel quartiere Mirafiori Sud a Torino
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Manca sempre meno all’evento “Comunità sostenibili e resilienti di terra e di mare: un
arcipelago di sostenibilità” che si terrà ad Ischia dal 3 al 5 aprile 2025.
La conferenza è pensata per offrire uno spazio di confronto e collaborazione tra le realtà che
hanno già intrapreso o desiderano avviare percorsi di sostenibilità, ma anche per tutte quelle
persone che vogliono avvicinarsi alle tematiche di tutela ambientale.
L’obiettivo è sviluppare un evento che sia partecipato attivamente e che promuova iniziative
bottom-up, pensate per essere applicabili a contesti differenti, accomunati da eventi climatici
estremi sempre più violenti e frequenti, che mettono a rischio il patrimonio sociale e culturale delle
nostre comunità.
Per promuovere soluzioni sostenibili e innovative, che affrontino le fragilità di questi territori e ne
valorizzino le peculiarità culturali, economiche e ambientali, è necessario sviluppare un pensiero
arcipelagico, un approccio partecipativo e interconnesso.
Per non arrivare impreparati ad Ischia, abbiamo deciso di condividere alcuni dei progetti che sono
arrivati in redazione. Questo è solo un assaggio di quello che troverete ad Ischia!
Leggi altri progetti nella rubrica ‘Road to Ischia‘
LVIA e la geografia di attori del progetto Sportivi Circolari
L’associazione internazionale volontari laici è un’associazione nata a Cuneo nel 1966 che da 60 anni si occupa di progetti di cooperazione internazionale in Africa e in Italia. Su territorio italiano ha la sede a Cuneo, ma lavora principalmente sui territori di Cuneo e Torino e provincia, oltre ad avere qualche progetto a Forlì, Firenze (Mugello) e in Sicilia.
Gli obiettivi dei progetti che LVIA porta avanti in Italia sono: inclusione sociale; contrasto alla povertà educativa e all’abbandono scolastico; ambiente e sviluppo sostenibile attraverso gli obiettivi dell’Agenda 2030. Inoltre, l’associazione che nasce nel mondo della cooperazione, lavora sul tema dell’inclusione di persone con background migratorio e crea percorsi di educazione alla cittadinanza globale. Insieme a una serie di Enti del Terzo Settore hanno presentato un progetto dal titolo Sportivi Circolari di cui Balon Mundial è ente capofila e riceve il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.
Tale progetto vede la partecipazione di più enti che portano ciascuno la propria competenza specifica e differente: Balon Mundial promuove inclusione sociale attraverso lo sport; LVIA si occupa di educazione e ambiente; Progetto Tenda supporta soggetti fragili attraverso l’accoglienza e infine OffGrid Italia si occupa di Circular Design. Tutte le attività del progetto Sportivi Circolari si svolgono presso il Circolo Da Giau, punto di riferimento per la cittadinanza di Mirafiori Sud.
Mirafiori Sud è un quartiere sito nella periferia estrema della città di Torino, vanta la presenza di un gran numero di spazi verdi poiché meno antropizzato rispetto al resto della città ma spesso questo verde non è curato o tutelato. Il quartiere nasce attorno al polo industriale della Fiat e ha accolto nel tempo flussi migratori dal Sud Italia, di persone che si spostavano per lavorare come operai per la Fiat.
La delocalizzazione del polo industriale ha lasciato il quartiere in uno stato di povertà socio-culturale e il quartiere ha visto i flussi migratori in arrivo dal Sud Globale, questo crea una situazione di convivenza ma diversi problemi legato alla mancanza di integrazione. È un quartiere che non ha grande visibilità o interventi da parte delle istituzioni e gli ETS che vi agiscono sono pochi e si trovano ad affrontare diverse sfide socio-economiche, l’ambiente non è quindi all’ordine del giorno.
Il progetto ha preso avvio nel febbraio del 2024 e terminerà a luglio 2025 e l’obiettivo principale verte sulla creazione di percorso di benessere che attraverso lo sport possano veicolare messaggi ed educare alla tutela dell’ambiente e del territorio rafforzando coesione sociale.

I beneficiari del progetto e le persone a cui si rivolge sono circa 70 a rischio di esclusione sociale, persone già inserite in programmi degli enti partners. Più in particolare andranno ad agire con minori della scuola secondaria di primo grado del Villaggio che cresce, un progetto di LVIA di contrasto alla dispersione scolastica presso la zona residenziale dell’ex villaggio olimpico; giovani adulti tra i 18 e i 30 anni che vivono nell’accoglienza di Progetto Tenda, studenti e studentesse del Liceo Artistico Cottini; educatori e coach stanno prendendo parte al progetto Sportivi Circolari.
In sintesi, i beneficiari del progetto saranno coloro che vivono il quartiere tutti i giorni, attraverso azioni di sensibilizzazione e opere di riqualificazione territoriale; la cittadinanza del quartiere.
In bici verso il raggiungimento di coesione sociale
Tra le azioni progettuali e prima dell’avviarsi effettivo del progetto Sportivi Circolari è avvenuta una formazione per educatori ed educatrici di LVIA e i coach sportivi di Balon Mundial, obiettivo della formazione era, attraverso l’educazione non formale, formarsi su contenuti ambientali quali l’Agenda 2030, l’economia circolare e la giustizia climatica. In precedenza, è stato progettato uno strumento di autovalutazione delle competenze sportive, della conoscenza ambientale e del territorio chiamato il passaporto verde.

Questo passaporto è composto da tre tappe: scoperta, competenza e responsabilità e, all’interno di ciascuna tappa, sono contenute le azioni da compiere per raggiungere ciascuno dei tre obiettivi.
È un percorso che viene portato avanti insieme agli educatori e ai coach e monitora percezione e consapevolezza in materia di ambiente e territorio. Il passaporto verde è stato introdotto all’interno di un centro estivo sportivo-ambientale avviatosi a luglio 2024 per i minori del Villaggio che cresce.
Una parte delle attività sono state svolte Da Giau che, attraverso Balon mondial, era stato riqualificato negli spazi esterni.
All’interno del centro estivo sono state portate avanti uscite didattiche verso realtà ed enti che si occupano di ambiente o di orti urbani e sono state svolte, ad esempio con Legambiente, attività di re-take fluviale sul fiume Sangone e raccolta dei rifiuti.
Sempre all’interno del centro estivo si è attivato un ciclo di attività sull’uso della bicicletta per insegnare ad andare in bici a chi non era capace e a tutti e tutte come andare in bici in sicurezza in ambiente urbano. È stata portata avanti una campagna di recupero di biciclette usate, alla quale l cittadinanza ha risposto portando un gran numero di bicilette. È stato creato un deposito di bicilette accanto all’Ex-Moi e i ragazzi, per tutta la durata del centro estivo, si muovevano in bicicletta dal Villaggio che cresce al circolo Da Giau per svolgere attività in natura.
Parallelamente chi frequenta le attività del Balon Mundial, ha avuto la possibilità di seguire un corso di ciclo-meccanica delle bicilette per imparare a riparare il proprio mezzo e aiutare a sistemare quelle recuperate dalla cittadinanza, così da renderle utilizzabili. OffGrid, la cui mission verte su architettura sostenibile attraverso la co-progettazione, ha progettato, insieme ai ragazzi e alle ragazze del Liceo Artistico Cottini una ciclofficina leggera.
All’interno del circolo Da Giau è nato uno spazio dove le persone possono andare a riparare la propria bici in maniera gratuita e seguendo la logica della condivisione degli strumenti. Insieme agli studenti e alle studentesse hanno ragionato su quali materiali fosse meglio utilizzare e come sistemare lo spazio facendosi guidare da principi quali: circular economy, co-design e green.
La cittadinanza è stata chiamata ad agire e diventare protagonista nel corso di un evento di riqualificazione dello spazio attraverso il progetto Sportivi Circolari: hanno dipinto, pulito e sistemato lo spazio che è diventata la ciclofficina leggera del quartiere.
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