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Tutte le strade portano (ancora) a Roma

| Valerio Calzolaio

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Tutte le strade portano (ancora) a Roma
Per secoli l’Impero romano ha modellato il territorio europeo attraverso una rete capillare di strade e città. Un’infrastruttura che non fu solo urbanistica, ma strumento politico e culturale di unificazione e propaganda. Nel suo studio sulle vie delle città romane, Livio Zerbini racconta come quelle strade abbiano contribuito a costruire l’identità dell’Europa, lasciando tracce ancora oggi visibili.

Impero romano. Per secoli.
Dei ventisette stati che fanno oggi parte dell’Unione Europea, solamente quelli settentrionali (a esclusione di Inghilterra, Galles e Scozia meridionale) non conobbero la dominazione romana.

Una dominazione che impose e garantì un’intensa e capillare pianificazione territoriale, oltre alla realizzazione di una fitta rete di strade e collegamenti fra città, amministrazioni e comunicazioni per mobilità e commerci, lascito duraturo e in larga parte ancor visibile.

Lo storico e archeologo Livio Zerbini (Sermide, Mantova, 1962) esamina “Le vie delle città romane”, che rappresentarono un’efficace fattore di “romanizzazione”, contribuendo non solo a unificare lo stile di vita delle classi sociali ma soprattutto a propagandare l’immagine di Roma in Italia e nelle province (ora europee) dell’Impero, un’eredità non solo urbanistica: Roma, Milano, Ravenna; Londra, Parigi, Vienna; Siviglia e Barcellona; Nîmes, Arles, Lione; Treviri e Colonia; Budapest, Belgrado, Sofia; Spalato; Atene.

Le vie delle città romane

Livio Zerbini

Saggio (strade storiche da e verso Roma)

Il Mulino Bologna

2025

Pag. 251, euro 16

Scrive per noi

Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.