Una “collana” intorno ai Parchi. 15 anni di libri per la conoscenza delle Aree protette e delle sue istituzioni.

L’iniziativa culturale che Renzo Moschini avvia nel 2005 con la casa editrice ETS di Pisa, cambia per crescere: oltre alle aree protette nel suo core, la collana diviene parte del più vasto tema dell’Ambiente come categoria generale, e si avvia la nuova direzione affidata all’architetto e docente pisano prof. Oreste Giorgetti.

di Ippolito Ostellino

In questo inizio del bisestile 2020, i libri e la lettura hanno riacquistato interesse e seguito in conseguenza delle limitazioni imposte dai tempi del coronavirus, e scorrendo la mia libreria una data mi ha colpito. Apre infatti proprio 15 anni fa, nel 2005 con il titolo “Aree protette e biodiversità” , con autori di notevole spessore tra i quali il padre recente della Botanica Italiana (autore della imponente Flora d’Italia)  il Prof. Sandro Pignatti  , la collana dedicata alle aree protette nei tipi della casa editrice ETS di Pisa, voluta dall’instancabile, acuto e pungente Onorevole Renzo Moschini.

E’ utile dedicargli quindi una specifica notizia, nel solco già aperto in questo blog parlando in quella occasione non di una collana editoriale ma di una rivista, quella dell’Archivio Osvaldo Piacentini. Un percorso che proseguirà con altre puntate su altre interessanti iniziative culturali italiane intorno alla cultura della natura.

Renzo Moschini è uno degli uomini della storica classe intellettuale e politica italiana, tra i più autorevoli esperti di parchi e aree naturali protette in Italia. Della classe del 1935, è stato vicesindaco al Comune di Pisa nel 1969, presidente della Provincia di Pisa dal ’70 al ’75, parlamentare dal ’76 all’87 dove ha ricoperto la carica di Vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, per approdare nell’86 al parco naturale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli come vicepresidente.  E’ principalmente sua l’intuizione, decisiva per la politica delle aree protette, della necessità di coordinare enti parchi giovani e meno giovani sparpagliati per l’Italia in una associazione fondata nel 1989 dal nome “Coordinamento nazionale delle aree protette regionali”: la futura Federparchi, che oggi riunisce anche l’adesione degli enti di gestione dei parchi nazionali e di altre organizzazioni ed istituzioni italiane. Nel 1990 Moschini fonda la rivista ‘Parchi’ del Coordinamento, che dirige fino al 1998, oltre a curare diverse realtà italiane come il Centro studi Valerio Giacomini di Gargnano, l’Osservatorio dei Parchi Europei di Riomaggiore e il centro studi sulle Aree Protette Fluviali di Montemarcello Magra, e dal 2005 ad oggi ha curato la Collana editoriale dell’ETS sulle aree protette, oltre a presiedere il Gruppo di San Rossore da lui fondato.

La fine degli anni ’80 e gli anni ’90 rappresenta un periodo per le istituzioni, gli amministratori e i tecnici delle aree protette italiane che possiamo definire d’oro. In quegli anni un gruppo di appassionati amministratori dei Parchi regionali d’Italia (nati dopo il passaggio della lega in materia di tutela della natura alle Regioni con i Decreti delegati dell’inizio degli anni ’70) dà infatti vita a tante iniziative di rilievo e grazie a tanti amministratori impegnati a partire da Bino Li Calsi presidente delParco dell’Etna e uomo d’istituzione in Sicilia (a cui ETS ha dedicato uno specifico volume in ricordo ), crea un ambiente di dibattito, appuntamenti e iniziative di grande valore (Parco Libri di Pisa, Mediterre di Bari, La Festa dei Parchi itinerante per l’Italia, Parco Produce ad Ancona e tante altre ancora); oggi quel contesto è certo meno vivace di quei tempi: un destino che sembra aver toccato tante realtà della vita sociale e politica del nostro paese. Da quella esperienza nasce anche l’iniziativa di arricchimento del dibattito sulla questione della tutela della natura con l’attività fondata da Moschini e ispirata alla sua realtà di origine ed esperienza dell’area protette regionale e Tenuta Presidenziale di San Rossore e del quale si trovano tutte e info qui (Gruppo San Rossore)

L’iniziativa editoriale nazionale della collana voluta da Moschini, ha un senso particolare in quanto a metà degli anni 2000 il sistema delle aree protette italiane –  pur avendo raggiunto un numero di realtà che si avvicinava alle 1000 – non aveva ancora meritato nel panorama editoriale uno spazio di riflessione più approfondito che superasse la tradizionale editoria turistica delle guide ai parchi (certo non è da dimentaicare al riguardo il ricco portale italiano che informa sulle tante iniziative anche culturali e di pubblicazioni PARKS.IT). Mentre in altre realtà europee confinanti la produzione di materiali editoriali di approfondimento è davvero imponente come nel caso dei Parchi nazionali francesi o della Federazione francese dei parchi regionali. 

Dopo una conoscenza reciproca comune tra l’editore di ETS Gianfranco Borghini (qui un interessante articolo che descrive la storia del suo impegno editoriale) e lo stesso Moschini, che frequentava la casa editrice collocata a soli due colpi di pedale dalla sua residenza pisana, su stimolo del titolare editore – che ogni giorno chiedeva al Pisano dei parchi se avesse una nuova idea per un libro mettendolo quasi in difficoltà la sua stessa particolare creatività – nasce l’idea di costruire un progetto editoriale specifico dedicato alle aree protette, in una fase in cui Federparchi aveva perso lo slancio degli anni ’90, dando così vita alla nascita della Collana Aree naturali protette

Un progetto editoriale che viene assunto dalla realtà editoriale pisana nata nel 1961 e che spazia i suoi interessi in molteplici direzioni con oltre 28 collane tematiche e un ricchissimo catalogo.

E al suo 15° anno di vita, affacciandosi all’adolescenza, la collana cambia pelle e responsabile, permettendo al fondatore di prendersi un meritato e più che necessario momento di riposo. Gli è subentrato infatti il prof. Oreste Giorgetti, architetto dal 1987 e docente di Tecnologia e di disegno e storia dell’arte presso il Liceo Carducci di Pisa, ha svolto molte attività legando competenza urbanistica e cultura della sostenibilità, con attività didattiche svolte all’Università di Firenze e di Pisa e nel 1988 come componente del gruppo di lavoro per la redazione del Piano Regolatore di Pisa guidato dall’architetto Giovanni Astengo.  Sul versante della cultura ambientale è stato chiamato a molte iniziative e conferenze sui temi dell’ambiente e della sostenibilità, come per Federconsumatori nel 2006 e 2008, ed è curatore ed autore di saggi come in  Bioarchitettura e certificazione energetica, dove ho curato il capitolo Costruire in armonia con l’ambiente, mentre per la collana ha curato Valore ambientale tra risorsa e bellezza paesaggistica edito nel 2018, fino ai suoi interventi recenti in tavole rotonde su ambiente e sviluppo resilienza o estinzione con Serge Latouche e sull’enciclica Papale “Laudato si”.

Ma il cambiamento interessa anche l’argomento e così la collana diviene parte integrante della componente “ambiente” di ETS  che raccoglie oltre 96 titoli con autori di grande interesse come Arne Naess   (il filosofo padre del concetto di “ecosofia”)  o come Pierre Donadieu unodei massimi esperti in paesaggistica autore del celeberrimo testo Campagne urbane.

Uno strumento editoriale che percorre quindi la tradizionale ma sempre più rivalutata strada dell’approfondimento e del saggio, che permette al lettore di accedere a una vasta bibliografia ed a conoscenze che sempre di più dovranno far parte del bagaglio degli esperti di natura e di territorio. Una realtà editoriale che consente anche agli esperti di gestione dei parchi di poter trovare uno spazio di confronto e comune elaborazione, sperando che i momenti del dibattito possano di nuovo conoscere una nuova stagione, superando la merae burocratica gestione amministrativa delle aree protette che rischia sempre di più di fare ombra con le sue procedure,alvero suo obiettivo d’esistenza: lavorare per la natura e cosi facendo anche per noi.

Scrive per noi

IPPOLITO OSTELLINO
Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove è dirigente presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

IPPOLITO OSTELLINO

Ippolito Ostellino nasce a Torino il 16 agosto 1959. Nel 1987 si laurea in Scienze Naturali e opera come prime esperienze nel settore della gestione e progettazione di Giardini scientifici Alpini. Nel 1989 partecipa alla fondazione di Federparchi Italia. Autore di guide botaniche e di interpretazione naturalistica e museale, nel 1997 riceve il premio letterario Hambury con la guida ai Giardini Alpini delle Alpi occidentali. Dal 2007 al 2008 è Presidente nazionale AIDAP, Associazione italiana dei direttori dei parchi italiani. Dal 2009 partecipa come fondatore al Gruppo di esperti nazionale sulle aree protette "San Rossore". Nell'area torinese opera in diversi campi: è il promotore del progetto Corona Verde dell'area metropolitana torinese per la Regione Piemonte, e svolge attività di docenza presso il Politecnico di Torino; nel 2008 progetta il format della Biennale del Paesaggio Paesaggio Zero; nel 2009 è autore con i Prof. Pala e Occeli del progetto della ciclovia del canale Cavour ; nel 2011 ha ideato il marchio di valorizzazione territoriale “CollinaPo” sul bacino di interesse dell'area del fiume Po e delle colline torinesi e nel 2016 porta a riconoscimento UNESCO Mab il territorio di riferimento; nel 2016 coordina il tavolo Green infrastructure nel III Piano strategico dell'area metropolitana. Autore di saggi, contributi congressuali e libri sul tema Natura, Paesaggio e Ambiente, nel dicembre del 2012 è stato insignito del premio Cultori dell'Architettura da parte dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. Vive e lavora a Torino, dove è dirigente presso l’Ente di gestione regionale del Parco del Po piemontese.

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