Non piove sul non bagnato

Torino e il Piemonte sono in questi giorni  un esempio del perverso intreccio di effetti  riconducibili a un modello di produzione e consumo che cambia il clima del pianeta. Ma i media sanno rompere la cappa della rimozione?

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Respirare aria sporca “nuoce gravemente alla salute”

L’inquinamento e i roghi dei boschi portano l’ambiente in prima pagina. Il problema è avere politiche coerenti e comportamenti virtuosi, non solo quando arriva l’emergenza. Educare i cittadini, e anche i decisori…
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Non piove sul non bagnato

Inquinamento, siccità, incendi dei boschi: in contemporaneea alcuni degli effetti del cambiamento climatico prodotto da un modello di produzione e di consumo da cambiare velocemente. Necessaria un’ alleanza tra educatori ambientali, operatori dei media, cittadini attivi, per costruire un’ opinione pubblica sempre più attenta, critica ed esigente

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Fake news?

In realtà c’è poco da ridere: di fronte all’intensificarsi degli eventi estremi del clima non bisogna né assuefarsi né rassegnarsi

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La lezione dimenticata della siccità

Lotta agli sprechi individuali e lotta allo spreco di acqua nelle condotte: due ricette urgenti per un’Italia che consuma più acqua della media europea. La sola acqua sprecata basterebbe per più di 10 milioni di persone, mentre il “troppo” delle alluvioni incombe

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Sommersi da un mare di plastica

Cresce l’attenzione per l’inquinamento da plastica di mari e oceani. Parte da Torino una mostra (“Ocean plastic lab”) che toccherà Parigi, Washington, Bruxelles e Berlino. E da Milano un allarme: a bordo della plastica viaggiano anche le specie invasive

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Prendersi cura di una Terra inquieta

Spostare in avanti l’Overshoot Day, cambiare i criteri di misurazione del benessere, intensificare l’impegno per la giustizia ambientale e sociale. Ma se fossimo anche noi un po’ tutti (o quasi) dei criminali, assassini di biodiversità e di equità? 

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Ischia, un terremoto dagli effetti evitabili

Dal primo grande disastro dell’Italia unita all’ultimo di un paese disunito che in 134 anni ha fatto poco o nulla per creare e consolidare una cultura della prevenzione. E della legalità: la corruzione uccide, lo dimostra una ricerca internazionale. Occorre un’azione decisa, sia dall’alto sia dal basso, per non vivere sotto mille spade di Damocle.

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Politiche della libertà finita

Antropocene, crescono attenzione e dibattito. Un numero speciale di Culture della sostenibilità, un convegno a Ecomondo.
Intervista a Mariaenrica Giannuzzi sul tema dell’Antropocene. È dedicato al dibattito sull’Antropocene il numero del secondo semestre 2016 di Culture della sostenibilità, che sarà presentato a Rimini in occasione dell’appuntamento internazionale di Ecomondo sulla green economy e l’innovazione il prossimo 8 novembre. Anticipiamo qui alcuni temi del dibattito con una intervista di Tiziana Carena a Mariaenrica Giannuzzi.
 
 
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Poesia, natura e tecnologia

 Caffè filosofico N. 3 – Arte ed estetica in Marx

Continua la rubrica di Tiziana Carena dedicata alla filosofia, con un occhio particolare all’idea di natura, al principio di responsabilità e in genere a quanto nella filosofia ci può essere di aiuto nel (difficile) cammino verso la sostenibilità. La prima puntata è stata dedicata a Fichte e al “soggetto trascendentale” o “spirito” come principio assoluto della realtà. La seconda al romanticismo tedesco.

Questa terza riflessione introduce alle letture dei classici. Assaporiamone il gusto, l’atmosfera: l’ambiente sociale stimola le forme della fantasia artistica e l’arte è inevitabilmente legata all’ambiente sociale; difficile, dunque, determinare la priorità dell’arte o dell’ambiente sociale, posto che l’arte antica riesce ad attrarre noi che apparteniamo a un contesto sociale del tutto diverso. O, ancora, sarebbe surreale pensare che la scapigliatura milanese o i “poeti maledetti” fossero solo influenzati dal loro ambiente sociale (Baudelaire, senza Parigi, non sarebbe un poeta maledetto)……

«Che ne è di Vulcano di fronte a Roberts &Co., di Giove di fronte ai parafulmini, e di Ermes di fronte al Crédit Mobilier?

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Tempesta tedesca, ma di sentimenti

Caffè filosofico N. 2 – Ripensiamo al romanticismo tedesco 

Continua la rubrica di Tiziana Carena dedicata alla filosofia, con un occhio particolare all’idea di natura, al principio di responsabilità e in genere a quanto nella filosofia ci può essere di aiuto nel (difficile) cammino verso la sostenibilità. La prima puntata è stata dedicata a Fichte e al “soggetto trascendentale” o “spirito” come principio assoluto della realtà

 
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40 anni di limiti alla crescita

Nel 1972 il celebre rapporto del MIT al Club di Roma annunciava quanto tutti gli studi stanno confermando. Un monito

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Educazione come relazione, utopia come orizzonte

Stimolato dalla lettura dell’intervento di Antonella Bachiorri su questo portale e su .eco di marzo 2012, mi accingo, con ostinazione

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Gita scolastica: onere e onore

La tragedia che in Svizzera ha spezzato tante giovani vite e i sogni e le speranze di altrettanti padri e

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Social housing, nuove prospettive abitative

Si è svolto a Torino il convegno “Urbanpromo – preview Social housing”, organizzato da URBIT (Urbanistica Italia Srl) società no profit che da anni opera sui problemi legati al territorio e all’edilizia. Il convegno ha visto la presenza di esponenti politici, di professionisti del settore dell’edilizia e di operatori finanziari pubblici e privati.

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Quando la vita e la dignità non valgono niente

 Amnesty International ha denunciato, in un rapporto diffuso il 19 luglio scorso, le brutalità dei Servizi di sicurezza e di

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LOCARNO 2009, il cinema al telefonino

Vi sembra plausibile che un festival cinematografico internazionale e di ampie proporzioni possa accogliere accanto alla competizione un film interamente

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Darwin e il galateo

“Per concludere riteniamo di aver dimostrato che in natura esiste una tendenza di certe classi di varietà [animale] a un continuo e progressivo allontanamento dal tipo originale, un avanzamento al quale sembra irragionevole attribuire dei limiti definiti,  e che il principio che determina questo risultato nello stato di natura è lo stesso che spiega perché le varietà domestiche hanno una tendenza a tornare al tipo originale”.

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