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Il Giardino San Faustino: in città un’oasi naturale di biodiversità e cultura

| Silvia Gelmini

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Giardino San Faustino: in città un’oasi naturale di biodiversità e cultura

A Milano, dove faceva il palo il personaggio di una celebre canzone di Jannacci, un “giardino condiviso”, spazio didattico per grandi e piccini, un luogo sociale di teatro e arte per la cittadinanza dove la natura è protagonista in uno dei pochi esempi urbani di “rewilding”.

(In apertura e nell’articolo, alcune immagini del Giardino San Faustino nel quartiere Ortica a Milano)

Sostenibilità ambientale, cultura nella natura e rewilding, questo e non solo rappresenta il Giardino di via San Faustino 23 nel quartiere “museo a cielo aperto” Ortica di Milano (quello della banda di una celebra canzone di Jannacci), un luogo raro, da preservare, di quelli che quando entri capisci subito che ti trovi in un posto magico.

Dai percorsi di biodiversità al teatro, dalla musica alla scoperta della vita delle api, dalla scrittura creativa nella natura agli orti biologici fino alla zooantropologia didattica: è possibile godere di tutto questo gratuitamente?

Sì, grazie alla rete di associazioni che se ne prende cura con dedizione, facendo del volontariato e dell’esperienza un valore che supera ogni logica commerciale.

L’accoglienza, l’unicità della sua bellezza e il senso di comunità sono tre parole chiave per raccontarlo.

Più di 3000 persone, grandi e piccini, hanno partecipato alle iniziative ambientali, sociali e culturali all’interno del giardino solo nell’ultimo periodo.

Teatro nel verde

Dai progetti di rigenerazione urbana e di promozione della cultura, dai diritti dei-alle bambini-e a bookcity, sono tante le occasioni teatrali e culturali avviate dall’Associazione Culturale Il Mondo Creativo, che in un anno e mezzo ha offerto spettacoli, reading, laboratori teatrali, scrittura creativa e letture per bambini-e, ragazzi-e, adulti e anziani. Un’occasione unica di teatro nella natura, completamente gratuita, con il progetto “Il bosco incantato” che ha permesso di far diventare il giardino un riferimento di Teatro nel verde a Milano, con un bacino di utenza che da Ortica arriva agli storici quartieri di Lambrate, città studi e Feltre fino ad accogliere tutta la città.

Il giardino della biodiversità

Non solo teatro: gli ortisti di Cascina Biblioteca realizzano con successo progetti didattici gratuiti per le scuole con percorsi di biodiversità nel giardino dove dimorano una volpe, fagiani, porcospini, conigli e varie specie di volatili; grazie alla partecipazione al progetto Biodivercity è stato possibile individuare, in poco più di un anno, una settantina di specie di animali, piante selvatiche e funghi. Il progetto “il giardino della biodiversità” ha già accolto molti studenti-esse milanesi.

“Vivere da vicino l’ecologia e la biodiversità ha reso bambini-e e ragazzi-e più consapevoli del territorio in cui vivono. La gratuità, la qualità e la flessibilità dell’offerta formativa sono gli aspetti più apprezzati dai docenti. Non mancano gli orti coltivati con metodi biologici, aperti anche alle piante ornamentali utili alla fauna locale” spiega Greta.

Api sul prato fiorito

Le api, con il progetto “Alveari urbani” di Green Island, si fanno conoscere tramite convegni e laboratori grazie a un apiario urbano fatto di arnie disegnate da artisti e realizzate da artigiani locali. “Nell’area è presente una semina collettiva di un prato fiorito, con essenze mellifere utili agli impollinatori, coinvolgendo la comunità locale. Assaggi di miele, laboratori didattici per famiglie, eventi di eco-design, mostre: lo scopo è sensibilizzare i cittadini sul ruolo fondamentale che le api rappresentano per la biodiversità, la sicurezza alimentare, l’ecosistema e l’ambiente”.

C’è anche il sindacato pensionati

Per i più grandi, i pensionati di Spi offrono occasioni di incontro letterario e musicale nella natura, supportando anche le altre associazioni negli eventi per bambini-e con i giochi di una volta e pratiche ecosostenibili: dal giardinaggio collettivo alla botanica, passando per mostre artistiche, l’uncinetto (a favore di importanti organizzazioni contro la violenza sulle donne), fino agli incontri con gli scrittori e le letture all’aria aperta per favorire partecipazione e socialità “insieme nel verde”. Non solo: è anche grazie alla loro disponibilità che il giardino può rimanere aperto durante la settimana.

L’educazione cinofila è curata da SOS randagi, associazione che si occupa da trent’anni di tutela degli animali e che, con il suo progetto “6 Orme insieme”, si occupa di zooantropologia didattica e attività ludico-ricreative per la cittadinanza promuovendo il benessere degli animali anche in relazione all’uomo, oltre che una corretta gestione dei cani in società: il recente progetto Can De Milan ha un motto: ”la città è un’opportunità non un limite”, e si propone di vivere il quartiere con i nostri amici a quattro zampe, racconta Francesca.

La Cooperativa dell’Ortica con il “Carrozzone degli artisti” porta una volta l’anno un gruppo di bravissimi-e attori diversamente abili a fare uno spettacolo coinvolgente, mentre un healing garden, collocato nel più ampio progetto universitario: “Green Age- green space for active living: older adults’ perspectives”, ricerca scientifica sui benefici del contatto con la natura nelle persone anziane, trova spazio e prospettive future grazie anche alla vicinanza con diverse Rsa per un giardino che ha, di fatto, anche un’accezione terapeutica per chi lo frequenta.

Un impegno volontario e collettivo, da continuare e far crescere

L’auspicio delle associazioni che collaborano in maniera unita, volontaria e proattiva per il benessere del giardino e per i suoi fruitori, è quella di poter proseguire con questa importante unicità anche nei prossimi anni per far crescere i progetti in corso dedicati alla cittadinanza, visti i riscontri entusiasti di grandi e piccini, all’insegna dell’accoglienza, della cultura e dell’amore per l’ambiente che ci circonda.

Il filo che unisce tutte le attività è sicuramente quello della cura e dell’amore per il verde, che diventa culla di attività culturali e di educazione ambientale.

“Il Giardino è un luogo di incontro tra l’uomo, le sue attività e la natura che ci indica quanto questa vada rispettata e possa giovare alla qualità della nostra vita urbana”, conclude Greta.

CURIOSITÀ

Per saperne di più: Il Giardino San Faustino, sito: www.giardinosanfaustino.com/

Cos’è il rewilding?

Una pratica che prevede di ripristinare e proteggere gli ecosistemi favorendo il ritorno della biodiversità di organismi viventi carnivori ed erbivori e di piante, per poi lasciare fare alla natura il proprio corso.

Il Giardino è un luogo in cui è possibile dimostrare come sia possibile la convivenza tra l’uomo e la natura, attraverso un’opportunità educativa e culturale unica. Il giardino San Faustino ne è uno dei pochi esempi urbani.