Il successo della seconda edizione della Summer School

Dal 19 al 22 agosto, la Summer School di quest’anno è stata dedicata ai “Nuovi linguaggi dell’educazione ambientale e alla sostenibilità”.

Il pomeriggio di lunedì 19 agosto, dopo il primo momento di accoglienza in cui si sono svolte attività di ice-breaking e team building, Mario Salomone ha presentato la realtà del WEEC e Irene L’Abate ha presentato le attività di Educazione Ambientale Sostenibile presso la fiorentina Villa Demidoff.

Rompere il ghiaccio e rafforzare la rete, presso il giardino di Villa Olanda.

Ricalcando l’impostazione dello scorso anno, la Summer School si è sviluppata lungo tre assi: le Alimentazioni culturali sono state l’occasione di un incontro frontale con esperti di diversi settori dell’educazione ambientale; le Officine delle Idee hanno proposto un’esperienza partecipata e condivisa; infine, a mettere in pista attitudini e competenze pratiche sono stati i Laboratori, quest’anno potenziati e diversificati raccogliendo le sollecitazioni della Rete, in modo da poter arrivare a consegnare agli intervenuti una vera e propria “cassetta degli attrezzi” spendibile nelle future attività di ciascuno, che si tratti di operatori dell’EAS (insegnanti, educatori, guide, liberi professionisti, ecc.), o di personale delle istituzioni, dell’università e della ricerca, dei parchi, del mondo dell’informazione o delle imprese.

L’Alimentazione culturale “L’ecologia di unire”, tenuta da Pino De Sario presso il Museo della Pietra di Villa Olanda.

La Rete WEEC ha raccolto suggestioni e competenze per tradurle nell’esplorazione di alcuni modi e mondi differenti in cui si esprime – ma soprattutto si pratica – l’educazione ambientale e alla sostenibilità (EAS).

Info:
segreteria@weecnetwork.it

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