Un’alleanza tra generazioni che semina ecologia, democrazia e cambiamento
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Da più di un secolo sono le donne a scandire, con la loro determinazione, la grande lotta del movimento ecologista. Partendo da Rachel Carson, la donna che sconfisse le multinazionali del DDT passando per il premio Nobel Wangari Maathai, l’instancabile attivismo di Jane Fonda, fino alla mobilitazione generata da Alexandria Ocasio-Cortez e Greta Thunberg. Le donne salveranno il mondo è uno spettacolo che racconta solo una piccola parte dell’impegno e della lotta ecologista, ma che è in grado di far germogliare i semi di una rivoluzione, per un sistema giusto.
Scritto e interpretato dall’attrice e regista Monica Morini e dall’ingegnera, attivista climatica, autrice ed europarlamentare Annalisa Corrado, lo spettacolo si avvale dei contributi alla ricerca di Annamaria Gozzi e della collaborazione artistica di Bernardino Bonzani; regia di Monica Morini e produzione Teatro dell’Orsa. Lo spettacolo sarà in scena sabato 31 maggio al Centro Cultura Multiplo di Cavriago (RE) nell’ambito del Festival Orticelli Ribelli e sabato 7 giugno al Festival della Lentezza di Parma.
Non può esistere giustizia ambientale senza giustizia sociale: Le donne salveranno il mondo
«Io vorrei che tutti cominciassimo a sognare a progettare un mondo diverso. Un mondo più giusto. Un mondo di uomini e di donne più felici e più fedeli a sé stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli».
Monica Morini e Annalisa Corrado citano Dovremmo essere tutti femministi della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie per introdurre Le ragazze salveranno il mondo, spettacolo che rintraccia le storie che Annalisa Corrado porta nell’omonimo libro.
Nonostante le critiche che hanno colpito la lotta ecologista delle nuove generazioni, che hanno ricevuto reazioni negative anche da parte delle stesse personalità ambientaliste di vecchia generazione, che percepiscono in maniera quasi fastidiosa la nuova spinta generazionale, quasi a dire “noi queste cose le diciamo da 30 anni”, Annalisa Corrado racconta in che modo le nuove generazioni raccolgono, modificano e complessificano l’eredità ambientalista per attuarle ad un contesto più diseguale che mai. Si tratta di una battaglia intergenerazionale, trasversale e che finalmente ha una grande risonanza anche all’esterno dei circoli ecologisti.

“Il titolo è provocatorio – dice l’autrice de Le donne salveranno il mondo – mi dà la possibilità di dire tante cose, di parlare del femminile come di una possibilità che non è solo delle ragazze, delle donne, ma è una qualità che contiene tanti elementi come l’inclusività, l’approccio sistemico, la capacità di cura che sono sempre state legate alle donne in maniera vincolante per il loro futuro.
Secondo me, il femminile è una qualità di tutte le persone, anche dei maschi, la provocazione del libro è che anche un maschio si possa sentire, una volta ogni tanto, incluso in un femminile plurale, visto che noi siamo cresciute con un linguaggio maschilista che ci obbliga a sentirci incluse in un maschile plurale, anche quando c’è un solo uomo in mezzo a 15 donne. Questo “femminile plurale” è anche un atto solidale e di riconoscimento di disuguaglianza incredibile».
L’obiettivo dello spettacolo è portare avanti l’idea che ciascuno di noi può fare tantissimo nella sua vita quotidiana; ma farlo da soli non basta, bisogna coinvolgere altre persone attraverso un attivismo che fa tanto paura ad uno status quo cieco rispetto alle necessità di giustizia ambientale e sociale.
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“La Terra è da sempre madre. Il legame fra la Terra e il femminile ha radici profonde e ci parla urgentemente nel presente”, continua Monica Morini. “Le donne salveranno il mondo è uno spettacolo che si interroga sul mondo in cui viviamo, che ci domanda come tracciare un filo di speranza, antidoto ad ogni rassegnazione e invito ad agire».
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- Angelo Mineo
- Volontario presso l'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro e laureando all'Università di Torino in Scienze Internazionali. Dopo la laurea triennale in Migration Studies mi sono focalizzato sull'analisi dei fenomeni sociali ed ecologici
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