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Il littering: minaccia invisibile ma devastante per ambiente e società

| Elena Bonino

Tempo di lettura: 4 minuti

Il littering: minaccia invisibile ma devastante per ambiente e società
Il littering, soprattutto i mozziconi di sigaretta, inquina l’ambiente, danneggia la salute e le finanze pubbliche, richiedendo azioni urgenti di sensibilizzazione.

Il littering è il termine che descrive l’abbandono deliberato o involontario di rifiuti in spazi pubblici e aperti all’utilizzo pubblico come: strade parchi, spiagge e campagne.

I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più abbondanti sulle strade del pianeta. Sia in Italia che a livello internazionale   Si stima che i fumatori scartino tra i 4,5 e i 5,6 miliardi di mozziconi di sigaretta all’anno in tutto il mondo, pari a circa 18 milioni di mozziconi al giorno. La gestione impropria dei mozziconi di sigaretta ha gravi impatti negativi sia sull’ambiente che sulla società

Un po’ di storia

Dall’Ottocento, le sigarette di carta si sono unite ai sigari, alle pipe, al tabacco da fiuto tra le forme più comuni di consumo di tabacco. Ma l’invenzione della macchina per rollare le sigarette alla fine di quel secolo ne aumentò in modo drastico la produzione, spianando la loro popolarità.

Il Ventesimo secolo ha visto un’esplosione del fumo. Nel 1900 gli adulti americani fumavano una media di 54 sigarette all’anno. Negli anni Sessanta quel numero è schizzato a 4000. Per gran parte di quel periodo i filtri sono stati inesistenti. Ma, lentamente, l’impatto del fumo sulla salute è diventato chiaro.

A partire dagli anni Trenta del Novecento gli scienziati iniziarono a fare collegamenti tra le sigarette e i rischi per la salute pubblica. Nel 1957 il Chirurgo generale (il capo esecutivo dell’United States Public Health Service Commissioned Corps ndt) dichiarò ufficialmente un nesso causale tra il fumo e il tumore al polmone. Nel 1964 l’agenzia pubblicò un rapporto complessivo che sottolineava “un aumento del 70% del tasso di mortalità tra i fumatori rispetto ai non fumatori”. Mentre cresceva la preoccupazione, le aziende del tabacco andavano alla ricerca spasmodica di soluzioni. Una di queste furono i filtri.

Da cosa sono composte le sigarette?

Le sigarette sono composte da tre elementi principali: il tabacco, la carta e il filtro. Nel tabacco sono presenti sostanze chimiche come la nicotina e altre sostanze aggiunte durante la produzione, alcune delle quali sono classificate come dannose per l’uomo o l’ambiente. I filtri sono aggiunti per trattenere nella sigaretta le sostanze chimiche dannose per la salute.

Di cosa sono fatti i filtri delle sigarette e quanto inquinano?

Spesso si tende a dare per scontato che siano biodegradabili, fatti di carta o di cotone, invece non è affatto così. Il loro costituente principale è l’acetato di cellulosa, un materiale.

Si stima che il fumo di tabacco contenga circa settemila componenti, di cui quasi settanta sono sostanze cancerogene, come: arsenico, benzene, berillio, 1,3-butadiene, cadmio, cromo, ossido di etilene, nichel e cloruro di vinile. Inoltre, il tabacco può assorbire e accumulare composti radioattivi in quantità pericolose per la salute, come: il piombo-210 e il polonio-21, che possono essere presenti nei terreni contaminati e nei fertilizzanti applicati. Questo accade perché la struttura delle foglie di tabacco è particolarmente efficiente nell’assorbire questi composti. 

Tutte queste sostanze vengono assorbite dal filtro e rimangono nel mozzicone. È stato inoltre dimostrato che i mozziconi possono trattenere parte degli insetticidi utilizzati sulla pianta di tabacco prima del raccolto. I mozziconi di acetato di cellulosa rimangono nell’ambiente per almeno 14 anni e, man mano che si degradano possono inquinare l’ambiente, in quanto conservano il loro carico tossico. 

Pertanto, la produzione di questi rifiuti contenenti sostanze chimiche e metalli pesanti rappresenta una minaccia per le persone, gli animali e le piante. Quando i mozziconi di sigaretta si degradano in un ambiente terrestre, possono ridurre la fertilità del suolo e influenzare la flora e la fauna locali. Quando questo accade in un ambiente acquatico, un solo mozzicone di sigaretta può contaminare fino a mille litri d’acqua, danneggiando tutti gli organismi che dipendono da essa. (https://circularity.com)

Le conseguenze del littering?

Il littering ha conseguenze per le persone: ha un effetto negativo sulla qualità di vita e sul senso di sicurezza dei cittadini e negli spazi pubblici e peggiora l’immagine di una città o di un comune. Può anche avere un impatto negativo diretto sulla salute delle persone: ad esempio, quando i bambini si bruciano con oggetti abbandonati sporchi o mettono in bocca rifiuti contaminati.

Conseguenze ecologiche: gli oggetti abbandonati con noncuranza hanno un impatto negativo sull’ambiente. I rifiuti inquinano il suolo, la vegetazione e l’acqua. L’impatto sulla fauna selvatica, in particolare, è significativo. Gli uccelli e gli animali marini spesso scambiano i mozziconi di sigaretta per cibo e, quando li ingeriscono, possono soffocare, soffrire di problemi digestivi o addirittura morire. Sono potenziali inneschi perincendi, soprattutto quando si tratta di regioni secche o soggette a incendi.

Inoltre i materiali abbandonati non possono essere reinseriti nei cicli delle varie materie e non possono quindi essere riciclati.

Conseguenze economiche: ha costi esorbitanti per la collettività. Ci sono anche costi elevati per le misure di prevenzione e le campagne di sensibilizzazione. Per avere un’Italia pulita alcune stime sui costi diretti del littering vanno da 1,2 miliari di euro a 2,3 miliardi di euro. La città di San Francisco spende 7,5 milioni di dollari l’anno per togliere i mozziconi di sigarette.

I mozziconi di sigaretta inquinano il mare

L’Ocean conservacy ha finanziato ogni anno, dal 1986, una grande pulizia delle spiagge e i mozziconi di sigaretta sono stati i rifiuti più raccolti sui litorali del mondo per trentadue anni consecutivi, per un totale di circa sessanta milioni raccolti in quest’arco temporale.

I filtri delle sigarette andrebbero vietati?

I fumatori nel mondo acquistano ogni anno circa sei trilioni e mezzo di sigarette che equivalgono a 18 miliardi di sigarette ogni giorno. Se è vero che la maggior parte dell’interno e della carta che le avvolge si disintegra durante la combustione, non tutto finisce bruciato.

Rimangono trilioni di filtri di sigarette di cui si stima solo un terzo venga gettato nell’immondizia. Il resto viene buttato in strada o fuori dalla finestra. 

Un recente studio ha scoperto che i mozziconi di sigarette inibiscono la crescita delle piante.

Si possono riciclare le sigarette?

È importante ricordare che i mozziconi di sigaretta vanno smaltiti tra i rifiuti domestici indifferenziati.

Questo tipo di rifiuti, non riciclabili, non deve essere assolutamente buttato nell’organico. I mozziconi non sono biodegradabili, specie quelli delle sigarette con filtro.

Attraverso diversi processi chimici, i mozziconi di sigaretta vengono riciclati tramite la separazione meccanica del tabacco dalla cenere e della cartina dall’acetato di cellulosa.

I prodotti finiti, ricavati dal riciclo di mozziconi di sigaretta, diventeranno pellet di plastica e posacenere, occhiali, manici per ombrelli, materia termo-isolante o di imbottitura per alcuni oggetti o risorse per la moda sostenibile, come piumini, giubbotti, peluche o divani.

Scrive per noi

Elena Bonino
Elena Bonino
Bonino Elena, insegnante di Discipline Sanitarie presso la scuola secondaria di secondo grado, Laurea in Farmacia, Master di primo livello in ‘’Metodologie dell’insegnamento e didattica multimediale per l’apprendimento attivo’’, Corso di Perfezionamento Post lauream in:- ‘’Educazione e insegnamento multiculturale: elementi di didattica’’ e in: -‘’Bisogni Educativi Speciali: Metodologie Didattiche per la gestione di Disturbi Evolutivi Specifici’’. Corso di Specializzazione Biennale Post lauream in: -‘’Teoria e metodologia della valutazione e della programmazione scolastica: elementi di didattica’’. Co-autrice dei libri: -‘’Il nonno racconta: favole di Natale ed altre storie’’,- ‘’Raccolta di poesie e racconti’’, -’’Il Viaggio di Istruzione in Italia-Pedagogia, Didattica e Esperienza’’. E’ anche autrice del libro:’’Natale e l’amore’’.