“Missione Confidenziale” in un mondo che affonda nell’ambiguità morale
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In missione arriva D., agente segreto per caso, inviato da un governo repubblicano assediato dalla tensione bellica. Più che di armi, quel governo ha bisogno di carbone fossile. La sua missione a Londra è delicata: trattare con un gruppo di affaristi per ottenere aiuti vitali. Ma D. non è una spia di professione — è un ex professore di lingue romanze, uomo colto, tragico e disilluso, spinto solo da un forte senso di giustizia e da un’incrollabile riluttanza ad accettare gli orrori collaterali della guerra.
In un mondo che affonda nell’ambiguità morale, D. si ritrova avvolto in una rete di corruzione, tradimenti e doppi giochi — proprio da parte di chi dovrebbe essere dalla sua parte. La sua ingenuità iniziale lo rende una preda facile, ma sarà costretto a trasformarsi in cacciatore, pur senza rinnegare del tutto la sua natura.
Accanto a lui, la sola alleata è Rose, una ragazza giovanissima, capricciosa e imprevedibile. È lei, paradossalmente, l’unica figura genuina in un ambiente contaminato, e insieme danno forma a una delle coppie più insolite e riuscite della narrativa di Greene, portatrice dell’ambiguità dell’amore.
Missione confidenziale (1939) è uno dei più riusciti «divertimenti» di Graham Greene, scritto mentre il conflitto mondiale si avvicinava inesorabilmente. È un thriller teso, ricco di suspense e colpi di scena, sulla scia di altre celebri spy story dello scrittore come Il treno per Istanbul e Una pistola in vendita. Ma è anche un romanzo di riflessione, in cui l’azione si intreccia a dilemmi morali ed esitazioni psicologiche. Nelle parole di Dario Ferrari, D. «sembra essere la vittima predestinata del feroce clima bellico e spionistico e finisce invece per diventare il cacciatore».
Greene ci trascina in un mondo dove guerra, desiderio, paura e sentimenti si fondono e si confondono fin dalla prima all’ultima pagina. E lo fa con uno stile secco, antieroico, che ha ridefinito il genere della spy story.

Missione Confidenziale
Graham Greene
Sellerio Palermo
2025 (orig. 1939)
Con una nota di Dario Ferrari; cura e postfazione di Domenico Scarpa; trad. Adriana Bottini
Pag. 380 euro 16
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- Valerio Calzolaio
- Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.
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