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Scuola sostenibile e giovani protagonisti in Val di Susa: la Settimana Green del Des Ambrois

| Redazione

Tempo di lettura: 3 minuti

Scuola sostenibile e giovani protagonisti in Val di Susa: la Settimana Green del Des Ambrois
Una Settimana Green per fare rete: scuole e territorio uniti per la sostenibilità. “Il futuro sei tu”: una serie di eventi sul futuro del pianeta e per presentare i lavori degli studenti dedicati all’impatto del “fashion”. Un convegno con esperti e divulgatori (Luca Mercalli, Alessandro Cecchi Paone, Mario Salomone e Francesco Antonioli) ha coinvolto gli studenti parlando del futuro del pianeta. E al concorso “Green Screen” vince “Cinesintesi. Ricordi del bosco di domani”.

(Nell’immagine di apertura, uno dei lavori esposti sulle pareti del Des Ambrois, dedicati all’impatto sociale e ambientale del “fast fashion”)

Ormai da tre anni, il polo scolastico dell’IISS Des Ambrois di Oulx (Val di Susa) promuove la sostenibilità e fa rete con altri due istituti della valle (l’Itis “Enzo Ferrari” e il Liceo “Norberto Rosa”) per promuoverla in ambito scolastico e territoriale.  

Oulx, Istituto Des Ambrois. Un momento dei lavori. La parola agli studenti.

Cominciato nel 2021-2022 con l’obiettivo di coinvolgere il territorio con iniziative di ampio respiro anche grazie alla partecipazione attiva dei comuni di Susa, Oulx, Sestriere e Bardonecchia e di tutta la Valle di Susa, anche quest’anno l’impegno per una scuola sostenibile è culminato in una serie di eventi.

Lo scorso 16 aprile è stato organizzato un convegno sui temi legati alla “Scuola sostenibile”, che ha sancito una sinergia fra enti scolastici, potenziale embrione di una futura rete metropolitana fra poli scolastici sensibili ai temi ambientali e attivi nell’attuazione di progetti in tal senso. Anna Giaccone, dirigente scolastico dell’Itis “Enzo Ferrari” di Susa, e Simone Devoti, dirigente scolastico del “Norberto Rosa”, con sedi a Susa e Bussoleno, hanno portato la loro testimonianza e offerto la propria disponibilità a intraprendere un percorso comune.

Il tema della sostenibilità deve diventare strutturale

«Noi vogliamo far sì che il tema della sostenibilità ambientale diventi strutturale all’interno della scuola – ha sottolineato Antonio Prencipe, responsabile della sostenibilità ambientale del Des Ambrois».

L’obiettivo generale, quindi, dicono i docenti del Des Ambrois (un istituto superiore con sette indirizzi e 1.100 iscritti), è un’agenda per la sostenibilità ambientale pensata per gli istituti scolastici, nel solco dell’Agenda 2030 che preveda, fra i target, la misurazione dell’impronta ecologica degli istituti, l’azzeramento delle emissioni di CO2, e l’inserimento delle tematiche di sviluppo sostenibile nelle didattiche di ogni materia. 

E sono tematiche sentite e dibattute con passione nelle sessioni convegnistiche che hanno saturato i posti a sedere dell’auditorium del Des Ambrois: il convegno “Giovani e sostenibilità ambientale” ha trattato temi sensibili per il mondo giovanile, come la fast fashion (con l’annessa inaugurazione dell’omonima mostra fotografica).

Esperti a confronto

Argomenti da talk show televisivo che hanno animato il dibattito dell’incontro sulla scuola sostenibile, moderato dal giornalista valsusino Giorgio Brezzo, che ha coordinato esperti di provata fama, non sempre allineati fra loro.

Tavola rotonda al Des Ambrois. Con due studentesse in qualità di portavoce dei giovani, da sinistra Francesco Romagnoli, Mario Salomone, Luca Mercalli, il moderatore Giorgio Brezzo e Alessandro Cecchi Paone.

Parliamo del meteorologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, dello scrittore e giornalista Alessandro Cecchi Paone, di Mario Salomone, segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale, e infine di Francesco Romagnoli, ex allievo del Des Ambrois e docente di Sostenibilità ambientale presso la Riga Technical University in Lettonia.

Cambiamento climatico, moda non sostenibile, eventi catastrofici di origine antropica, sono scenari estremi che hanno suscitato un dibattito ricco di discussioni e stimoli negli studenti presenti sul palco e in platea.

Le scuole si cimentano nel cinema ambientale

Al Des Ambrois non trascurano le arti, come dimostra il Green Screen, concorso realizzato in collaborazione con il Valsusa Film Fest e rivolto ad opere audiovisive che mettano al centro storie e progetti di sostenibilità ambientale. 

La giuria tecnica, composta da Luca Mercalli, Claudia Pregno (giornalista Rai nella redazione del TG Leonardo) e dal docente di fisica del Des Ambrois Carlo Villavecchia, ha assegnato il primo premio a “Cinesintesi. Ricordi del bosco di domani”, realizzato dall’IISS “Natta” di Rivoli nei laboratori cinematografici coordinati dall’archivio Superottimisti.

Il secondo premio è stato assegnato a Gian Marco Alari, autore de “L’altro Vajont, il crollo della diga del Gleno”, mentre la menzione d’onore è andata allo spot “The rebel trash can” realizzato dagli studenti della 2BM (anno scolastico 2024/2025) del Des Ambrois.

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.