“E non è subito sera”: il commovente romanzo di Jenny Erpenbeck
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Inizio Novecento. In una piccola città della Galizia asburgica, a 50.08333° di latitudine nord e 25.15000° di longitudine est, una neonata di otto mesi muore all’improvviso. La madre è una ragazza ebrea sposata con un uomo non ebreo che l’abbandona. Con la bambina muore anche la fanciulla che sarebbe diventata, l’adolescente, la giovane, la donna matura e infine la vecchia. Tante possibilità irrealizzate, che aleggiano da qualche parte, proprio come futuri alternativi alla drammatica sepoltura. Nel commovente “E non è subito sera” la grande premiata Jenny Erpenbeck (Berlino Est, 1967) riesce a raccontarceli attraverso cinque scanditi capitoli (separati da intermezzi) esplorando la Vienna socialdemocratica del primo dopoguerra (la protagonista emigrata), il Reich nazista (perseguitata), l’Unione Sovietica delle purghe staliniane (vittima), Berlino sia orientale divisa (scrittrice) che riunificata nel post-comunismo (anziana), incontri incandescenti tra la vita e la storia.
E non è subito sera
Di Jenny Erpenbeck
Traduzione e cura di Ada Vigliani
Sellerio Palermo
2026 (orig. 2012)
Pag. 363. € 16,00
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- Valerio Calzolaio
- Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.
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