Le parole della sostenibilità, istruzioni per l’uso
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A un anno dalla sua tragica scomparsa, e in coincidenza con una serie di iniziative per ricordare Massimo Scalia (nella immagine di apertura di questo articolo), esce il Dizionario per la sostenibilità cui Massimo stava lavorando al momento dell’incidente, insieme ad Aurelio Angelini, che ne ha poi portato avanti l’impresa. L’uscita dell’ultimo frutto dell’impegno di Scalia è dunque un ulteriore contributo al ricordo di una delle massime figure dell’ambientalismo scientifico e dell’impegno politico.
Massimo è stato, infatti, punto di riferimento scientifico per i suoi rigorosi studi accademici. È stato tra i primi scienziati a interpretare, già negli anni ’90, il global warming in termini di transizione all’instabilità climatica: la più grande minaccia sul nostro futuro. Leader del movimento, cofondatore di Legambiente e dei Verdi, eletto alla Camera per i Verdi nelle legislature 1987 – 2001, Massimo Scalia – ricorda Aurelio Angelini nella dedica del volume – ha sostenuto con intelligenza e partecipazione le attività dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione- WEEC Network ETS, che pubblica questo libro. In particolare, lo ricordiamo come autore nelle riviste Culture della Sostenibilità e .Eco.
Non un semplice dizionario, ma un’operazione culturale
Perché un dizionario sulle parole della sostenibilità e “per” – non “della” – sostenibilità, che molti ormai usano quotidianamente? Ce lo spiegano i due curatori nella presentazione: si tratta di «sostanziare i temi e gli obiettivi della riconversione ecologica, contrastare approcci impropri, modelli e teorie funzionali al greenwashing, incessantemente riproposto da grandi gruppi industriali -in particolare, quelli che gestiscono il ciclo dei combustibili fossili -, e sostenere le politiche e le pratiche per accrescere la cultura della sostenibilità».
Si tratta, in altre parole, di una operazione culturale a grande spettro: «promuovere un’azione di riflessione e di ridefinizione» significa anche mettere in connessione multidisciplinare i tre ambiti del titolo: l’economia, l’ecologia e la società, facendone non come spesso accade tre settori separati che in parte si interfacciano, ma tre approcci a una realtà che è unica e interconnessa.
Il compito è importante e urgente, perché, avvertono i due curatori, in un’epoca di “policrisi” «Non c’è più tempo!» e occorre agire secondo linee organiche e coerenti opponendosi a «approcci settoriali e inadeguati, con i giganteschi interessi a presidio dello status quo e con i tentativi di manipolazione dei concetti e degli obiettivi di sostenibilità» e così creare una società più equilibrata, giusta, responsabile e in armonia con il Pianeta.
Il primo blocco di parole e un piano di lavoro triennale
Si parte, in questo primo volume, da “Agenda 2030” (voce a firma di Mariaclaudia Cusumano) a Vegetarismo (a firma di Anna Re) passando per più di sessanta voci, cui hanno collaborato Marco Ingrassia e, ovviamente, gli stessi Aurelio Angelini e Massimo Scalia.
Completa il volume una ricchissima bibliografia finale.
Il piano editoriale dell’opera – spiegano ancora Angelini e Scalia – prevede tre edizioni con cadenza annuale: 2024, la prima; 2025, la seconda e 2026 la terza. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di riuscire nel triennio a fornire uno strumento di orientamento generale. In questa prima edizione, sono inclusi i termini fondamentali e concetti di base. La seconda edizione (2025) è pensata per i lettori che desiderano approfondire la loro conoscenza attraverso l’inserimento di parole della stessa provenienza o area semantica.
Mentre nella terza edizione (2026) nuove scoperte, ricerche e innovazioni nel campo del lessico specifico, includendo termini tecnici, metodologie avanzate e sviluppi recenti che sono rilevanti per i professionisti e gli accademici del settore.
Gratuito per i soci della Rete WEEC 2025 e (solo in digitale) per gli abbonati in regola nel 2025.
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- MARIO SALOMONE
- Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.
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