Luci della ribalta, XXII edizione alla Certosa di Padula
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Telmo Piovani, Stefano Mancuso, Ugo Leone e molti altri tra i relatori di un ciclo di conferenze sul rapporto degli esseri umani con il Pianeta e con il territorio. Riparte da uno dei luoghi magici del Cilento il festival Luci della ribalta. Le conferenze saranno affiancate da eventi musicali, reading in situ e visite guidate agli ambienti della biblioteca e del monastero, che per l’occasione verranno aperti al pubblico.
Il Silenzio non ha prezzo, organizzato dal Comune di Padula, è il tema del festival Luci della ribalta per l’edizione 2020.
Il silenzio diviene la via di accesso a una cultura del rispetto, della tutela e della valorizzazione sostenibile del pianeta, attraverso numerosi eventi che accompagneranno gli ospiti della Certosa di San Lorenzo dal 4 al 26 settembre.
Le conferenze saranno affiancate da eventi musicali, reading in situ e visite guidate agli ambienti della biblioteca e del monastero, che per l’occasione verranno aperti al pubblico.
Il primo appuntamento è il 4 settembre alle 12:00 con Luca De Biase, con “Il Parco è il messaggio”, per conoscere madre Terra con i mezzi di comunicazione che abbiamo sviluppato.
L’11 settembre doppio appuntamento con Telmo Pievani in “La Terra non ha bisogno di noi”, per riflettere sulla vulnerabilità e incertezza di fronte alle quali il Covid-19 ci ha posto come esseri umani e sul nostro ruolo sul Pianeta Terra. La stessa sera, i partecipanti sono invitati a mettersi all’ascolto con Andrea Castiglione Trio + special guest Alfonso Deidda.
Stefano Mancuso sarà il protagonista della giornata del 18 settembre con “La specie migliore”, per discutere della posizione dell’uomo nel mondo a partire dal confronto con le altre specie animali e, soprattutto, con le piante.
Il 25 settembre Ugo Leone accompagna alla scoperta del Parco Nazionale del Cilento, di cui fa parte il luogo che ospita questo evento, la Certosa di San Lorenzo di Padula. Se gli esseri umani fossero sensibili alla bellezza e importanza di un simile bene, non ce ne sarebbe bisogno.
La giornata finale è dedicata ai temi del mondo, dell’io, del corpo, la relazione, la parola, la morte, l’amore e le ferite della via. La setta dei poeti estinti propone un reading “in silenzio”, disponibile anche nella lingua dei segni.
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