Mattarella: ecologia integrale e cultura ambientale come condizione di futuro
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Ricevendo al Quirinale gli organizzatori del convegno internazionale “Nature in Mind”, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha esortato a custodire la Terra «di fronte alle minacce e alle aggressioni che subisce in maniera crescente». Una priorità irrinunciabile, ha detto, che richiede una ecologia integrale, un impegno comune da parte dell’intera società e una visione della biodiversità profonda e corretta. «L’educazione ambientale diventa così anche educazione alla legalità: un insieme di conoscenze che diventa cultura, una cultura che costituisce parte integrante della formazione più profonda di ogni cittadino e che costituisce una condizione di un futuro migliore e sostenibile».
Guarda il video dell’incontro al Quirinale
https://youtu.be/Jwue04VDNO0 – Canale della Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale

Nel pomeriggio del 18 maggio, il Convegno internazionale “Nature in Mind – Una nuova cultura della natura per la tutela della biodiversità”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri, con il suo Reparto di specialità delle Unità forestali, ambientali e agroalimentari (e in collaborazione con WEEC Network), è stato presentato al Quirinale al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Era presente anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Nella delegazione, i vertici dell’Arma e del CUFAA, il gruppo di organizzazioni che hanno collaborato più strettamente al convegno (tra cui WEEC Network, rappresentato al Quirinale del segretario generale Mario Salomone) e una piccola rappresentanza di insegnanti e studenti.
Dopo l’intervento del generale Teo Luzi, comandante dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente Mattarella ha rivolto un discorso ai presenti.
“La Terra: è qui che abitiamo”
«Desidero esprimere l’apprezzamento più grande – ha detto – per l’iniziativa di promuovere questo convegno per la tutela della biodiversità nel trentesimo anniversario della Convenzione sulla diversità biologica». «La Terra ospita la vita da miliardi di anni. È qui che abitiamo, è il nostro ambiente, è quello che vorremmo trasferire alle prossime generazioni in modo che possano vivervi, crescervi e prosperarvi con il Pianeta. Per questo abbiamo il dovere di custodirla, di preservarla di fronte alle minacce e alle aggressioni che subisce in maniera crescente la nostra Terra.
Priorità irrinunciabili: ecosistemi, cambiamenti climatici, consumo di suolo

Proteggere e ove necessario ripristinare gli ecosistemi, utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, contrastare il consumo del suolo e il degrado del territorio, fermare i processi di desertificazione, arrestare la perdita di biodiversità rappresentano priorità irrinunciabili, se vogliamo trasmettere alle nuove generazioni un mondo, così come lo abbiamo trovato, pieno di fascino e di ricchezze».
La giornata mondiale della biodiversità, ha proseguito il presidente della Repubblica, «è l’occasione per riflettere su una distribuzione più equa delle risorse naturali, promuovendo una cultura adeguata dell’ambiente.
Ecologia integrale: un obiettivo prioritario
Non è più possibile prescindere dal concetto di ecologia integrale. Si tratta di un obiettivo prioritario che richiede un impegno comune da parte dell’intera società, che è chiamata a dare il contributo proprio alle decisioni delle istituzioni, ai comportamenti nella società: devono essere orientate entrambe le dimensioni a costruire una profonda e corretta visione della biodiversità e orientate a costruire strategie che coinvolgano soprattutto i giovani affinché siano proprio loro (come lo sono sovente, per fortuna)».
Preziosa, a questo proposito, ha osservato Sergio Mattarella, l’opera di chi è chiamato ogni giorno a difendere le aree naturali.
L’educazione ambientale: una condizione di un futuro migliore e sostenibile
«L’educazione ambientale diventa così anche educazione alla legalità: un insieme di conoscenze che diventa cultura, una cultura che costituisce parte integrante della formazione più profonda di ogni cittadino e che costituisce una condizione di un futuro migliore e sostenibile».
I richiami alla ecologia integrale riassumono il senso dell’azione quotidiana dei Carabinieri forestali e «incoraggiano a continuare in questa direzione per la costruzione di una società più solidale, più inclusiva, più sostenibile». Difesa dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi caratterizzano sempre più l’azione italiana, consapevole della responsabilità verso le generazioni future (come recita anche la nuova formulazione dell’art. 9 della Costituzione).
Collaborazione tra educazione ambientale e sistema educativo
Avviandosi alla conclusione del suo discorso, il presidente della Repubblica ha auspicato un contatto sempre più diretto, da un lato, con l’ambiente circostante e dall’altro «un dialogo, collaborazione tra educazione ambientale e sistema educativo, nella consapevolezza dell’importanza decisiva dei temi che sono dibattuti nel convegno», cui il presidente Mattarella ha formulato «gli auguri più intesi di buon lavoro».
I Carabinieri impegnati nell’educazione ambientale
Il generale Luzi, presentando il convegno a presidente Mattarella, aveva sottolineato come “Nature in Mind” rappresenti una occasione importante per diffondere la cultura dell’ambiente e della biodiversità. L’Arma, con l’accorpamento del Corpo forestale, ha incrementato le sue capacità operativa nella tutela del territorio e i Carabinieri forestali – ha ricordato il comandante Luzi – sono impegnati, oltre che nella difesa della legalità ambientale, anche in molteplici iniziative di educazione ambientale, specie nelle scuole di ogni ordine e grado, a fianco degli insegnanti.
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