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Modellini per tutti: un progetto di riciclo ed inclusione

| Redazione, Angelo Mineo

Tempo di lettura: 4 minuti

Modellini per tutti: un progetto di riciclo ed inclusione
“Modellini per tutti” è un progetto dell’IIS Bosso Monti che unisce riciclo e inclusione attraverso il Cooperative Learning. Gli studenti hanno realizzato modellini anatomici con materiali di scarto, sviluppando competenze pratiche, relazionali e scientifiche. Il progetto promuove una didattica innovativa, sostenibile e partecipativa, ottenendo riconoscimenti a livello locale e valorizzando l’apprendimento collaborativo.

I prodotti usa e getta sono stati inventati dopo la Seconda guerra mondiale perché pratici ed economici, come incentivo alla produzione e alla crescita economica. Si pensava che a un maggior numero di merci prodotte sarebbero corrisposti nuovi posti di lavoro.  L’economia dell’usa e getta si è scontrata con i limiti del nostro pianeta. C’è sempre meno spazio disponibile per creare discariche intorno alle città, la terra sta esaurendo le risorse a basso costo per produrre i prodotti monouso. Le risorse non rinnovabili necessarie per la fabbricazione di questi prodotti sono disponibili in quantità predeterminate sulla Terra e non possono sostenere l’attuale modello economico nel prossimo futuro.

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Dal 1° gennaio 2025, l’Unione Europea ha introdotto nuove restrizioni sull’uso della plastica monouso, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e incentivare materiali più sostenibili. Il provvedimento, parte del Piano d’Azione per l’Economia Circolare, prevede il divieto di alcuni imballaggi e contenitori usa e getta, imponendo una trasformazione per industrie, consumatori e settore della ristorazione. Secondo le istituzioni europee, questa scelta serve per fronteggiare l’emergenza ambientale causata dalla plastica, che ogni anno  produce milioni di tonnellate di rifiuti, di cui solo una piccola parte viene effettivamente riciclata.

I materiali usa getta, però, possono essere usati come risorse per portare avanti progetti, trasmettere conoscenza e far riflettere, allo stesso tempo, sull’impatto che questi beni possono avere sull’ecosistema. L’I.I.S. Bosso Monti di Torino ha adottato un approccio di didattica inclusiva, uno stile didattico e interattivo che permette a tutti gli alunni apprendimento e formazione permanente.

Modellini per tutti: Ciò che è un rifiuto per qualcuno, può diventare una risorsa per altri

Negli ultimi decenni, l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità ha assunto un ruolo centrale nel contesto educativo italiano, dando vita a un approccio innovativo e fondamentale: la didattica inclusiva. Questo modello educativo riconosce il bisogno educativo individuale di ogni studente e si impegna nella creazione di soluzioni personalizzate.

L’inclusione è una strategia finalizzata al coinvolgimento di tutti gli studenti, con l’obiettivo di valorizzare al meglio il potenziale di apprendimento dell’intero gruppo classe. Permette la  visione della classe come realtà caratterizzata da una ampia pluralità di bisogni e necessità individuali. La didattica inclusiva deve essere intesa come una trasformazione dell’ambiente educativo che coinvolge e favorisce l’intera comunità scolastica. Il Cooperative Learning identifica un metodo di insegnamento mediante il quale gli alunni possono assimilare le nozioni in modo più interattivo, lavorando insieme in piccoli gruppi. Le varie attività hanno l’intento di favorire l’apprendimento del gruppo, stimolando la collaborazione positiva che si viene a instaurare tra gli allievi. 

Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco

Il progetto è nato nell’anno scolastico 2023-2024 e poi è proseguito nell’anno scolastico 2024-2025 per l’inclusione in modalità Cooperative Learning. Il Cooperative Learning è una metodologia didattica che valorizza l’apprendimento in piccoli gruppi, rendendo lo studio più interattivo e coinvolgente. Gli studenti coinvolti, hanno avuto l’opportunità di mettersi in prima persona non solo nella ricerca e nello studio dei concetti fondamentali per realizzare i modellini, ma anche nella gestione dei materiali utilizzati e nella cogestione dei modellini che hanno portato a termine. Il successo individuale si coniuga così al progresso del gruppo, creando un contesto di gruppo poco affine a idee di competizione e prevaricazione.

L’I.I.S. Bosso Monti di Torino da anni porta avanti il progetto: ‘GETTA E USA’ per insegnare ai ragazzi l’importanza del riciclo e per contrastare la moda dell’usa e getta. Quindi è stato deciso di creare un progetto sul riciclo con la metodologia del cooperative learning.  La classe che se n’è occupata è la 5ª B per i servizi sociali e l’assistenza sanitaria.

modellini
in foto, la classe 5ª B per i servizi sociali e l’assistenza sanitaria dell’I.I.S. Bosso Monti di Torino

La costruzione dei modellini anatomici è iniziata nell’a.s. 2023-2024 per un totale di venti ore ed è proseguita quest’anno con la realizzazione di un video che è stato poi pubblicato su Youtube, la cui realizzazione ha richiesto altre dieci ore. Durante le lezioni di Igiene e Cultura Medico sanitaria (Discipline sanitarie).

Clicca qui per vedere il video del progetto

Per i modellini è stato utilizzato solo ed esclusivamente materiale di riciclo di varia natura: dalla plastica alle foglie secche, dalle spugne alla carta e dal tubicino della flebo al pongo. I vari modellini sono stati realizzati suddividendo la classe in piccoli gruppi usando la metodologia del Cooperative Learning. Ciò ha permesso agli studenti di acquisire alcune competenze importanti per il loro futuro, come: imparare ad imparare, il lavoro di equipe, il rispetto degli altri e il sapersi confrontare.

E’ stato inoltre un progetto valido anche nell’ambito dell’inclusione e che ha permesso agli studenti di comprendere meglio il funzionamento dei vari sistemi ed apparati del corpo umano.

Grazie a questo progetto, la classe ha vinto il concorso indetto dal Circolo dei Lettori di Torino: ‘’Premio Atlante’’ ed è arrivata terza al premio indetto dalla Camera di Commercio di Torino: ‘’Premio Storie di Alternanza e competenze – VII’’.

L’obiettivo trasversale del progetto è quello di mettere a disposizione delle buone pratiche e dei progetti facilmente replicabili e riutilizzabili, adatti a diverse forme di apprendimento e con la possibilità di analizzare, trasversalmente, l’impatto ecosistemico che gli oggetti usa e getta hanno, spaziando dalla dimensione locale a quella globale. 

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.