Questo Natale, facciamoci un regalo: doniamo una bella (e utile) lettura

Arriva il periodo di Natale e la conseguente annosa problematica, che riguarda i regali ecosostenibili. E se invece che puntare sulla ricerca del regalo a impatto zero, puntassimo su un antico strumento, in grado di aprire le menti e di racchiudere, in un unico dono, consigli e raccomandazioni su come  impostare una vita più ecosostenibile? Inoltre è anche un regalo alla moda: nel 2021, secondo l’Istat, si è registrato un aumento sia dei titoli pubblicati (+11,1% sul 2020) sia delle tirature (+11,7%), in vista di un 2022 che speriamo essere ancora più proficuo di libri, come regalo.

Tanti i giovani che scrivono di sostenibilità

Dagli attivisti, agli influencer ai giornalisti: i primi consigli di lettura mettono al centro giovani autori che hanno pubblicato il loro primo libro, nel corso dell’anno.

Eravamo stati tra i primi a recensire il libro di Giorgia Pagliuca, che, sui social, si definisce una “dispensatrice di consigli non richiesti”. La definizione della sua opera, edita Aboca, “Aggiustiamo il mondo”, si trova nel suo sottotitolo: “Diario di un’ecologista in crisi climatica”. Come un vero e proprio diario, Giorgia confessa consigli, studi, raccomandazioni, senza risparmiarci un livello di preoccupazione e un impulso di speranza. Come abituata a fare nel suo profilo Instagram, Pagliuca ci mostra la via per iniziare, a piccoli passi, a rivoluzionare il proprio stile di vita, racchiudendo il vero grande insegnamento dell’opera: il cambiamento passa attraverso l’azione collettiva, che deve partire, comunque, da un cambiamento del singolo.

Esordio letterario anche per il divulgatore scientifico e laureato in chimica, Ruggero Rollini, che è riuscito a scrivere di chimica in un modo semplice, diretto e anche ironico in “C’è chimica in casa.” Potrebbe essere un regalo veramente sorprendente, data la grande capacità, da parte dell’autore, di farci non solo avvicinare ad una materia che sembra così lontana da noi, ma a farcela riscoprire nella nostra quotidianità.

Giornalismo e attivismo, insieme contro il cambiamento climatico

Due libri usciti da poco, scritti da due persone che si conoscono molto bene e che, da mondi diversi, lottano insieme contro il cambiamento climatico. Se l’opera Primavera ambientale del giornalista Ferdinando Cotugno era stata recensita come un manuale per la rivoluzione ecologica perfetta; l’attivista di Fridays for Future, Lorenzo Tecleme, ha curato un vera e propria guida.

Guida rapida alla fine del mondo è un lavoro corale, che presenta la partecipazione di accademici, attivisti e analisti, che cercano di spiegare e risolvere tutte le problematicità di quella che è la vera sfida del nostro secolo. Dalla transizione ecologica all’emergenza climatica ed energetica, il libro cercherà di fare luce sulle risposte a tutte quelle domande che non sapremmo a chi rivolgere.

Armati di un manuale per farci avvicinare alla rivoluzione ecologica e di una guida rapida per ottenere consigli e risposte, sapremo come affrontare in maniera più consapevole e responsabile l’anno che verrà.

La crisi climatica entra nella narrativa italiana

C’è un grande ritorno narrativo ed è firmato Paolo Giordano. Pubblicato per Einaudi, la sua ultima fatica letteraria parla di un giovane protagonista, chiamato P.G. con un rimando autobiografico abbastanza evidente. P.G. è un uomo affermato, scrittore e giornalista, che va a seguire la Cop15, una della Conferenze delle Parti sul clima, organizzata dall’Onu, che farà la storia nella lotta al cambiamento climatico.

L’ambiente era un argomento noioso. Lento, privo di azione e di tragedia, se non di quelle eventuali. Sovraccarico, in compenso, di buone intenzioni. Eccolo il problema annoso della crisi climatica: la noia atroce.

Attraversando una crisi personale, sentimentale e lavorativa, l’autore ci racconta il suo presente: un’intersezione di crisi che si mescolano con quella più grande, con la sensazione imminente e immanente che tutto possa finire, da un momento all’altro. I suoi studi di ricerca, per la sua prossima pubblicazione sulla bomba atomica, lo dimostrano. Ma, forse, non serve neanche spingersi così in fondo: non serve andare fino in Giappone per percepire cosa voglia dire “la fine del mondo”. Forse lo possiamo esperire semplicemente vivendo questi nostri tempi, preparandoci, comunque, al peggio.

Se proprio dovessi, sceglierei la Tasmania. Ha buone riserve di acqua dolce, si trova in uno stato democratico e non ospita predatori per l’uomo. Non è troppo piccola ma è comunque un’isola, quindi facile da difendere. Perché ci sarà da difendersi, mi creda.

Il realismo dell’opera ci può per un attimo annientare, per poi recuperarci con la possibilità che tutti noi, suoi lettori, che stiamo vivendo quella stessa sensazione, possiamo, insieme, far tornare, nel qui e ora, la possibilità di rivivere in un posto sicuro, nella nostra “Tasmania.”

Un’eredità che non avrà mai fine

L’ultimo libro non può non riguardare Piero Angela, autore di un’ ultima testimonianza piena di consigli. Dieci cose che ho imparato è l’opera con cui saluta il suo pubblico: non con un semplice addio, ma con un’ultima grande lezione. Ci ha lasciato un mostro sacro della scienza, della divulgazione, della scrittura, della musica e si potrebbe continuare ancora per molto, ma le sue orme sono segnate per noi, e per le generazioni future che lo conosceranno, forse, anche da un libro di consigli pensato per loro.

“Questo libro raccoglie alcune cose che ho imparato in tanti anni di professione, di incontri, di esperienze, di libri letti e scritti, di speranze e delusioni…”

Scrive per noi

Carola Speranza
Carola Speranza
Dopo aver conseguito la doppia laurea triennale nel dipartimento di Lettere moderne all’Università degli studi di Torino e Université Savoie Mont-Blanc, ottiene la laurea magistrale binazionale in Filologia moderna all’Università Sapienza di Roma e Sorbonne Université di Parigi. È fondatrice e autrice del blog “Grandi Storielle”.

Carola Speranza

Dopo aver conseguito la doppia laurea triennale nel dipartimento di Lettere moderne all’Università degli studi di Torino e Université Savoie Mont-Blanc, ottiene la laurea magistrale binazionale in Filologia moderna all’Università Sapienza di Roma e Sorbonne Université di Parigi. È fondatrice e autrice del blog “Grandi Storielle”.

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