Road to Ischia 2025: il giardinaggio come incontro tra generazioni
Tempo di lettura: 4 minuti
Manca sempre meno all’evento “Comunità sostenibili e resilienti di terra e di mare: un arcipelago di sostenibilità” che si terrà ad Ischia dal 3 al 5 aprile 2025.
La conferenza è pensata per offrire uno spazio di confronto e collaborazione tra le realtà che hanno già intrapreso o desiderano avviare percorsi di sostenibilità, ma anche per tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi alle tematiche di tutela ambientale.
L’obiettivo è sviluppare un evento che sia partecipato attivamente e che promuova iniziative bottom-up, pensate per essere applicabili a contesti differenti, accomunati da eventi climatici estremi sempre più violenti e frequenti, che mettono a rischio il patrimonio sociale e culturale delle nostre comunità.
Per promuovere soluzioni sostenibili e innovative, che affrontino le fragilità di questi territori e ne valorizzino le peculiarità culturali, economiche e ambientali, è necessario sviluppare un pensiero arcipelagico, un approccio partecipativo e interconnesso.
Per non arrivare impreparati ad Ischia, abbiamo deciso di condividere alcuni dei progetti che sono arrivati in redazione. Questo è solo un assaggio di quello che troverete ad Ischia!
Un giardino per tutti
“Un giardino per tutti” è un progetto articolato in diverse fasi, ognuna con un focus specifico ma unite dall’obiettivo comune di rafforzare il legame tra persone e natura, promuovendo valori di cooperazione, rispetto e sostenibilità. Il progetto si sviluppa attraverso un approccio esperienziale, che unisce la conoscenza dei più grandi e l’entusiasmo dei più piccoli.
Questi laboratori sono frutto di una collaborazione assidua tra il Centro educativo e gli istituti scolastici del territorio, in particolare quello di Bressanone (BZ) e di Fortezza (BZ). L’esperienza laboratoriale in contesti naturali trascende le barriere linguistiche, una componente importante in un contesto poliglotta come quello della scuola elementare di Fortezza.

“L’esperienza pratica, le emozioni, la conoscenza di chi è più grande e l’entusiasmo dei più piccoli: questa esperienza pedagogica vale più di mille lezioni frontali in classe.”, ci dice Oriana Sturiale, responsabile del settore Natura e ambiente del Centro educativo dell’abbazia di Neustift (Bildungshaus Kloster Neustift, in tedesco).
Questi laboratori sono frutto delle assidue collaborazioni portate avanti dal Centro educativo e non solo gli istituti scolastici di Bressanone e di Fortezza (BZ); è infatti grazie al sostegno del comune di Bressanone, che ha fornito l’accesso al Giardino dei signori, che sono stati sviluppati i laboratori “standard”, già avviati dallo scorso anno scolastico in collaborazione anche con le scuole.
Ma il tema del progetto “Un giardino per tutti” amplia la visione di “coltivare un’utopia”, un aspetto importante nel rapporto con la natura. Un tema importante non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti riguarda la capacità immaginativa e l’attuazione di buone pratiche all’interno della vita quotidiana del territorio. “Noi vogliamo andare contro questa narrativa del ‘non c’è speranza‘ “, dice sempre Oriana Sturiale; questo è lo spirito che coinvolge il team del reparto Natura e ambiente del Centro educativo dell’abbazia di Neustift.
Non finiscono qui le collaborazioni, le case di riposo del territorio hanno dato disponibilità per svolgere i laboratori nei propri giardini. Lukas si occupato di contattare e sviluppare i laboratori nelle case di riposo:

“Prima di far collaborare anziani e bambini delle classi coinvolte abbiamo svolto dei laboratori con entrambi i gruppi. Io mi sono occupato di contattare le case di riposo, è stato difficile trovare le loro disponibilità, gli anziani sono sempre impegnati! Ma è stata una bella esperienza, hanno partecipato anche le famiglie degli anziani e ci hanno detto che anche chi non era più abituato a muoversi e stare fuori hanno voluto partecipare. L’energia dei bambini li ha contagiati!”
Gli obiettivi del progetto “Un giardino per tutti” sono, infine, l’integrazione dell’educazione ambientale in diversi contesti quotidiani, l’inclusione linguistica e la collaborazione intergenerazionale. La fine del progetto è prevista alla fine dell’anno scolastico; ci sarà un momento di condivisione finale, simile a quello che hanno già sviluppato in cui i bambini hanno raccolto le verdure coltivate nell’orto curato insieme agli anziani, per poi preparare un pasto condiviso.
Il metodo del Centro educativo

I progetti sviluppati dal Centro educativo si diversificano per modalità e target; vi sono dei progetti più tecnici, altri sono laboratori destinati ad un pubblico adulto, con un taglio più tecnico (analisi della biodiversità e la qualità del suolo, laboratori di citizen science).
All’interno del territorio di Bressanone, il Centro educativo vuole sviluppare una rete, sinergia tra la comunità (che mette a disposizione il proprio tempo) e gli enti con conoscenze tecniche.

La tematica dell’ecoansia entra trasversalmente nell’agenda, come ci spiega Lukas: “Le associazioni del turismo nel nostro territorio hanno grandi conoscenze teoriche per quanto riguarda la sostenibilità, ma è sempre complesso metterle in pratica; creare una rete per noi significa far dialogare le parti”
Leggi anche: Sei preoccupato per il cambiamento climatico? Potresti soffrire di eco-ansia
Foto fornite da Oriana Sturiale.
Segui la pagina Instagram di .eco e di Weec Italia per non perdere le interviste alle realtà che parteciperanno all’evento di Ischia. Resta connessə con la natura!
Ultimi articoli
.Eco è la più antica rivista di educazione ambientale italiana. Un ponte fra scuola, associazioni, istituzioni e imprese
ABBONAMENTO INTEGRATO
Scrive per noi

- Angelo Mineo
- Volontario presso l'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro e laureando all'Università di Torino in Scienze Internazionali. Dopo la laurea triennale in Migration Studies mi sono focalizzato sull'analisi dei fenomeni sociali ed ecologici
Dello stesso autore
Libri19 Maggio 2026Adesso è il momento di agire: un “Viaggio nel mondo invisibile” per sopravvivere alla crisi climatica
Libri18 Maggio 2026Guardare il mondo con gli ‘occhi’ di una pianta: Il cespuglio errante fa tappa al bosco degli scrittori
Libri15 Maggio 2026Come sopravvivere alla crisi ambientale, tra salute e disuguaglianze
Notizie dal network26 Febbraio 2026AI-Earth: una nuova app per trasformare i cittadini in sentinelle del territorio
