“Siamo quello che mangiamo”: questione alimentare e educazione ambientale
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Si è aperta la quinta edizione della scuola estiva CRIF-Ministero dell’istruzione. Circa 200 partecipanti a un appuntamento dedicato quest’anno al rapporto tra cibo, stili di vita e sostenibilità. Mario Salomone: «C’è’ uno stretto rapporto tra alimentazione e educazione ambientale: pace, clima, giustizia sociale in gioco».
Dal 6 all’8 luglio lavori online della scuola estiva promossa dal Centro di Ricerca sull’indagine filosofica e dal Ministero dell’Istruzione (inizialmente in presenza a Alberobello, poi negli ultimi anni a distanza a causa dell’emergenza Covid-19). Circa duecento (numeri in crescita anno dopo anno) i partecipanti per la quinta edizione della scuola estiva (qui in dettaglio il Programma Scuola estiva Agenda 2030) “di pratica filosofica e progettazione didattica”.
Nella plenaria di apertura (le plenarie sono ad accesso libero su https://www.youtube.com/InSchibbolethTV) sono intervenuti Silvia Grandi (Ministero della Transizione Ecologica, D.G. Economia circolare, Il quadro strategico delle politiche per lo sviluppo sostenibile in Italia, Paolo Orefice, Cattedra UNESCO Università di Firenze, Edo ergo sum. Oltre l’educazione lineare) e Mario Salomone.
Paolo Orefice ha portato un approccio transdisciplinare e non lineare, proponendo una “educazione alimentare responsabile” come strumento di costruzione del senso di identità e appartenenza terrestre. «Mangiamo – ha osservato – dunque siamo figli di Madre Terra».
Cibo, pace, giustizia sociale e ambientale

All’intervento di Orefice si è riallacciato Mario Salomone nell’intervento Esplorando il Pappamondo: cibo, pace, giustizia sociale e ambientale. Le crisi alimentari, aggravate dalla guerra in Ucraina e di cui si prevede un ulteriore peggioramento, ha spiegato, sono provocate da conflitti, crisi economiche, mancanza d’acqua. Tutti problemi collegati tra loro e di lunga data: il sistema alimentare globale, i profitti e le speculazioni di un pugno di “oligarchi del clima” che controllano sementi, produzione e trasformazione del cibo, la dieta carnea, l’agricoltura su larga scala a base di agrofarmaci causano emissioni di gas climalteranti, fame, perdita di biodiversità, desertificazione e deforestazione, disuguaglianze sociali, massicce migrazioni, nonché gravi danni alla stessa salute umana (con le «malattie non trasmissibili»: obesità, diabete, ipertensione e altri disturbi cardiocircolatori).
Si tratta, insomma, di un tema insieme ambientale, di democrazia, di giustizia sociale e di diritti umani. Temi al centro, ad esempio, dell’impegno di Vandana Shiva, ricordato da Mario Salomone.
La scuola estiva CRIF-MI ha il patrocinio, oltre che di numerosi enti e università, dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-WEEC Network, con “Culture della sostenibilità” come media partner, che pubblica ogni anno una selezione di saggi nati nel corso delle varie edizioni,
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Si è aperta la quinta edizione della scuola estiva CRIF-Ministero dell’istruzione. Circa 200 partecipanti a un appuntamento dedicato quest’anno al rapporto tra cibo, stili di vita e sostenibilità. Mario Salomone: «C’è’ uno stretto rapporto tra alimentazione e educazione ambientale: pace, clima, giustizia sociale in gioco».