Glocal Eyes: una campagna di crowdfunding per conoscere e contrastare la crisi climatica

“GLOCAL EYES, Giovani guardiani del clima intorno a noi”, organizzato dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro – Rete WEEC, offre a 20 giovani di Piemonte e Liguria la possibilità di partecipare ad una Masterclass sulla comunicazione ambientale. C’è bisogno di una mano da parte di tutti, grazie alla raccolta fondi (un crowdfunding), donando sulla piattaforma ideaginger.it e ricevendo in cambio molte e varie ricompense.

Secondo alcune proiezioni Torino (così come molte altre città italiane e europee) nel 2050 avrà lo stesso clima di Dallas in Texas.

Questa è solo una delle conseguenze della crisi climatica sul nostro territorio, che devono spingerci verso la transizione ecologica e nuovi modelli di produzione e consumo.

Il tempo del cambiamento è ora, ma come fare leva sulla nostra società? La chiave sta nell’educazione e nella sensibilizzazione. Per affrontare le sfide del nostro tempo, infatti, sono necessarie una formazione più specifica sugli effetti del riscaldamento globale e della possibile catastrofe climatica sia a livello locale sia globale e una opinione pubblica informata, attiva e consapevole.

I giovani a guardia del clima

Per questo, il progetto GLOCAL EYES, Giovani guardiani del clima intorno a noi, organizzatodall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro – Rete WEEC nell’ambito del Bando Green Donors promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo vuole offrire a 20 giovani di Piemonte e Liguria la possibilità di partecipare ad una Masterclass sulla comunicazione ambientale.

Per far sì che il progetto Glocal Eyes funzioni è necessario un impegno collettivo, in cui ognuno di noi può fare la differenza. Glocal Eyes, infatti, si basa su di una raccolta fondi, un crowdfunding al quale tutti possono partecipare donando sulla piattaforma ideaginger.it e ricevendo in cambio molte e varie ricompense.

Ogni donazione è una dichiarazione di intenti

Donare è acquisire coscienza di quanto la responsabilità nel formare nuove generazioni alla complessità dei problemi ambientali sia diffusa e ogni donazione, in quest’ottica, diventa una dichiarazione d’intenti per il futuro collettivo.

Il bando Green Donors, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della Missione Proteggere l’Ambiente dell’Obiettivo Pianeta, è rivolto agli enti e associazioni del Terzo settore di Piemonte e Liguria interessati a promuovere progetti ambientali per la comunità, stimolando la realizzazione dal basso di queste iniziative attraverso il crowdfunding.

«L’intento di Green Donors – spiega Sara Leporati, Responsabile della Missione Proteggere l’ambiente – è anche quello di avviare uno scambio con gli enti del Terzo Settore attivi in campo ambientale per promuovere la responsabilizzazione delle comunità su questo ambito e conoscere le priorità/criticità che il tema suscita nelle persone. A questo si unisce il trasferimento ai vincitori del bando di competenze a elevato valore aggiunto (fundraising, progettazione strategica, gestione dei dati, comunicazione) attraverso un percorso di capacity building sviluppato con la collaborazione degli esperti di crowdfunding di Ginger

Perché una Masterclass?

Per ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile: in una settimana, a settembre, daremo ai partecipanti la possibilità di conoscere più da vicino fonti e dati relativi al clima e all’impatto della crisi climatica nel Nord-Ovest italiano, oltre a venire a conoscenza dei “trucchetti” relativi alla comunicazione ambientale.

Potranno partecipare un massimo di 20 giovani (tra piemontesi e liguri), con attenzione all’equilibrio di genere, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che vogliano diventare agenti del cambiamento e futuri protagonisti della comunicazione ambientale.

Alcuni dei docenti sono: Luca Mercalli, Beppe Rovera, Emanuela Celona, Roberto Cavallo, Claudio Cassardo, Mario Salomone e le principali istituzioni piemontesi e liguri impegnate nella raccolta dei dati e nelle politiche di contrasto alla crisi climatica.

Dopo la Masterclass, per due settimane, i giovani saranno accompagnati a mettere in atto un piano di comunicazione ambientale incentrato sugli aspetti affrontati durante le lezioni. Inoltre, contribuiranno alla creazione di videolezioni ambientali che verranno diffuse tramite la rete di educatori ambientali WEEC a tutti i suoi referenti piemontesi e liguri.

Verrà insegnato un metodo generale di analisi di dati e di comunicazione ambientale tramite l’uso di canali digitali, dunque gli insegnamenti ricevuti saranno ampiamente spendibili anche in altri contesti. L’obiettivo fondamentale di Glocal Eyes, dunque, è quello di fornire un percorso formativo interdisciplinare, attento alle specificità del territorio, ma con un occhio sempre rivolto alle conseguenze a livello globale delle nostre azioni.

Per info:

Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro – Rete WEEC

tel. 3926143113; 011 4366522

segreteria@schole.it

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