Il nuovo numero di “.eco”: diversità e natura in primo piano
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In questa edizione, Pietro Greco dedica un articolo al “Manifesto della diversità e dell’uguaglianza umane” in memoria delle leggi razziali del ’38.
Ippolito Ostellino scrive sul ruolo del Manifesto per il Po, in vista delle opere di mitigazione per il cambiamento climatico; a seguire, è intervistato da Mario Salomone in merito al ruolo dell’educazione ambientale nelle aree protette.
IN PRIMO PIANO SU “.ECO” DI GIUGNO
Il nuovo numero di giugno di “.eco” presenta come sempre una ricca serie di interessanti articoli. Ecco un assaggio della sezione Primo piano.

Un gruppo di studiosi formato da docenti, ricercatori, studenti e normali cittadini affrontano, sottoscrivendo un Manifesto su razza e razzismo, il tema della discriminazione e dei nuovi saperi intorno all’evoluzione umana ottant’anni dopo le leggi razziali. Ne parla Pietro Greco, uno dei promotori del manifesto.
La diversità umana, un fatto che riguarda la nostra biologia e la nostra cultura e che rappresenta un valore per il presente e una ricchezza da preservare per il futuro, è scaturita dagli ambienti e dai contesti in cui l’Homo sapiens ha vissuto, senza mai intaccare la nostra unità di animali ipersociali e ineguagliate capacità di pensiero astratto. Cliccare qui per visualizzare il manifesto.

Nell’intervista che Mario Salomone dedica a Ippolito Ostellino, il ruolo dell’educazione ambientale in Italia viene sviluppato in relazione al concetto di natura e della bellezza, che resta però purtroppo ancora ancora dicotomico rispetto al concetto di cultura.
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