Quando riciclare la carta fa bene alla cultura. Genizah, i misteri nascosti nei rifiuti

Nel luglio 2018 è stata annunciata la scoperta, durante il restauro di un libro del 1600 della biblioteca universitaria di Pavia, di una pergamena, contenente un dimenticato manoscritto liturgico del 1100. Qualcosa continua a vivere dei miliardi di tonnellate di rifiuti delle società del passato, restituendoci la storia di come sono stati fabbricati, di chi li ha fabbricati, di chi li ha usati e di come sono stati usati. Uno degli esempi più suggestivi è offerto dalla scoperta delle genizot (plurale di genizah), depositi di manoscritti ebraici. E negli USA esistono addirittura gruppi di ricerca che analizzano le discariche dei decenni passati per riconoscere come erano le merci e gli oggetti che sono stati buttati via. Ci sarebbe materia per una cattedra universitaria di “rifiutologia storica”.

Leggi tutto

Da FIMA cinque consigli per un Natale sostenibile

I consigli della Federazione italiana media ambientali per feste più “verdi”

Leggi tutto

Un Libro Verde per la gestione dei rifiuti di plastica

Al giorno d’oggi fare a meno della plastica non è neppure pensabile in quanto le sue caratteristiche di versatilità e durabilità la rendono un materiale di estrema utilità e diffusione ma, proprio questa capacità di perdurare nel tempo, è alla base degli enormi problemi di smaltimento con cui dobbiamo fare i conti. Questo è il contesto in cui si colloca il nuovo Libro Verde della Commissione Europea dal titolo Una strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente.

Leggi tutto

Salvaguardia ambientale e riscoperta del passato

Giorgio Reali: chi non lo conosce potrebbe scambiarlo per Beppe Grillo o per Francesco Guccini, avendo in comune con entrambi la fisionomia e l’estro. Eppure chi ha letto i suoi libri sa che ha venduto più di 40.000 copie con Salani Editore e chi è stato a Milano alla Fabbrica del Vapore ha conosciuto la sua “Accedemia del Gioco Dimenticato”. Una grande sala dove regna il caos e le sue creazioni ti lasciano a bocca aperta. Sì, perché mentre ci cammini potresti imbatterti in un robot fatto di tappi, in una chitarra di sughero o in un biliardino di cartone.

Leggi tutto