Cultura Campania: esplorare Napoli con il digitale
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Visitare virtualmente i siti archeologici campani, consultare manoscritti storici digitalizzati, esplorare fotografie d’epoca in alta risoluzione o immergersi nei suoni del centro storico di Napoli: tutto questo oggi è possibile grazie a “Cultura Campania – Un ecosistema digitale per la cultura”, il progetto promosso dalla Regione Campania per valorizzare e preservare il patrimonio culturale regionale attraverso strumenti digitali.
Abbiamo scoperto questa iniziativa durante la nostra visita al Salone Internazionale del Libro di Torino. Tra i diversi stand regionali, quello della Campania ha attirato la nostra attenzione proprio per l’originalità del progetto: un sistema digitale articolato in tredici portali tematici dedicati alla cultura, alla memoria storica e alla valorizzazione del territorio.
L’obiettivo è rendere il patrimonio culturale accessibile in maniera immersiva e interattiva. Attraverso il portale è possibile esplorare luoghi culturali tramite mappe digitali, consultare archivi storici e accedere a ricostruzioni virtuali di siti archeologici.
Una passeggiata nella Campania digitale con Cultura Campania
Una sezione particolarmente interessante è “Campania a 360°”, che permette di visitare virtualmente monumenti e aree archeologiche attraverso filmati realizzati con droni, modelli 3D e ambienti digitali immersivi. Tra i portali presenti nell’ecosistema digitale troviamo anche il “Catalogo Bibliografico Campano”, che raccoglie e rende consultabili online manoscritti, collezioni e risorse bibliografiche antiche e moderne appartenenti al patrimonio culturale regionale.

Accanto agli archivi storici trovano spazio anche teatro, musica e spettacolo. Il portale “Mediatica dello Spettacolo” è dedicato al teatro e alla danza e offre contenuti disponibili anche on demand, mentre “La Via dei Musei” collega virtualmente i musei presenti lungo la Via Duomo, nel centro storico di Napoli.
Particolarmente rilevante è anche il “Sistema Archivistico Campano”, che raccoglie documenti archivistici digitalizzati provenienti da diversi enti, così come “CampaNIA Fotografica”, piattaforma che conserva e rende accessibili fotografie storiche in alta definizione.
Tramandare il suono con “SoNa”
Uno dei progetti più originali dell’intero ecosistema è però “SoNa”, definito la “cassa armonica” della Campania. Il portale nasce con l’obiettivo di preservare il patrimonio sonoro e musicale della regione: dalle canzoni napoletane dell’Ottocento e Novecento alle tradizioni etno-folk, fino alle produzioni jazz, pop e rock sviluppatesi sul territorio campano.
All’interno di SoNa trova spazio anche “Soundscape”, una raccolta di “paesaggi sonori identitari del territorio”. Qui è possibile ascoltare suoni naturali e urbani provenienti da diverse aree della regione: dal lungomare di Vietri sul Mare alle passeggiate sonore tra le strade di Pompei.

Come spiegato da una delle referenti presenti allo stand della Campania, l’obiettivo del progetto è anche quello di preservare suoni che in futuro potrebbero scomparire. Un aspetto particolarmente interessante, perché il suono rappresenta una componente fragile della memoria collettiva: cambia con le abitudini, con le trasformazioni urbane e persino con il clima. Digitalizzarlo significa conservarne una traccia nel tempo.
“Cultura Campania” rappresenta quindi un esempio concreto di come la tecnologia possa essere utilizzata non solo per diffondere la cultura, ma anche per preservarla e renderla accessibile. L’auspicio è che iniziative simili possano essere sviluppate anche in altre regioni italiane, contribuendo alla costruzione di archivi culturali digitali sempre più aperti e fruibili. Per visitare Cultura Campania Qui.
Potete consultare i nostri articoli passati, riguardanti il Salone del libro, sulla biodiversità e sulle disuguaglianze.
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