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DOSSIER PFAS. I PFAS, composti persistenti, interferenti endocrini, nelle acque potabili

| Giuseppe (Peppe) Dini

Tempo di lettura: 4 minuti

DOSSIER PFAS. I PFAS, composti persistenti, interferenti endocrini, nelle acque potabili
Da gennaio 2026 il monitoraggio dei PFAS diventa obbligatorio anche nelle acque potabili, in applicazione della normativa europea recepita dal decreto italiano sulle acque del 2023. Una svolta importante per la tutela della salute pubblica e per la trasparenza dei gestori idrici, dopo anni di contaminazioni diffuse e casi emblematici come quello di Trissino.

Da gennaio 2026, i PFAS, composti persistenti, devono essere analizzati anche nelle nostre acque potabili. Lo ha previsto una direttiva europea1 applicata dal nuovo decreto sulle acque potabili del 20232.

Dalla direttiva si legge. ”Entro il 12 gennaio 2024, la Commissione stabilisce linee guida tecniche sui metodi analitici per quanto riguarda il monitoraggio delle sostanze per- e polifluoro alchiliche comprese nei parametri « PFAS — totale» e «somma di PFAS», compresi i limiti di rilevazione, i valori di parametro e la frequenza di campionamento.” Per «PFAS — totale» si intende la totalità delle sostanze per- e polifluoro alchiliche… Per «somma di PFAS» si intende la somma di tutte le sostanze per- e polifluoro alchiliche ritenute preoccupanti per quanto riguarda le acque destinate al consumo umano 30 PFAS diversi sono elencati nelle analisi del decreto.

Dalla norma, si legge “Le regioni e le province autonome, le autorità sanitarie e i gestori idro-potabili adottano con ogni tempestività, e comunque non oltre il 12 gennaio 2026, le misure necessarie a garantire che le acque destinate al consumo umano soddisfino.., per quanto riguarda: …”somma di PFAS”, “somma di 4 PFAS”, e uranio.” 

La prima con il limite di 0,10 microgrammi/litro ed i secondi fino a 0,02 microgrammi/litro; così si legge nella modifica del decreto del luglio 20253. Inoltre, qui è stato abbassato il piombo fino a 5 microgrammi/litro ed è stata aggiunta l’analisi dell’uranio 30 microgrammi/litro. Sono stati stabiliti anche i “Requisiti minimi per i reagenti chimici e i materiali filtranti attivi e passivi” che vengono a contatto con le acque destinate al consumo umano e non devono compromettere, direttamente o indirettamente, l’idoneità al consumo umano dell’acqua, alterare il colore, l’odore o il sapore dell’acqua; quindi, ad esempio, percepire chiaramente odore e sapore di cloro significa andare fuori norma.

Infine, il decreto introduce per la prima volta una soglia specifica per il TFA (acido trifluoroacetico, sottoprodotto della degradazione dei PFAS), fissata a 0,10 microgrammi/litro, che diventerà obbligatoria dal 12 gennaio 2027. 

Ma cosa sono questi PFAS? Vengono chiamati composti perfluoroalchilici. Sono una famiglia di oltre 4.000 sostanze chimiche a base di fluoro le quali, si afferma, possono arrivare a 15.000. Sono prodotti diversi, non presenti in natura, utilizzati in molti campi e materiali: tessuti impermeabili, abiti tecnici, padelle antiaderenti, imballaggi, cosmetici persistenti, schiume estinguenti, rivestimenti industriali. Hanno la caratteristica di essere persistenti nel nostro corpo e di essere dichiaratamente interferenti endocrini. In Italia sono emersi, nel caso dei laboratori della ditta MITENI a Trissino in provincia di Vicenza. La ditta, scaricando in difformità queste sostanze, ha inquinato tutta la falda che interessa 350.000 persone: la contaminazione più grande d’Europa. Nella zona rossa l’autorità sanitaria berica ha previsto le analisi del sangue per controllare i PFAS assorbiti dalle persone; una bomba biologica pronta ad esplodere, dando problemi cardiaci, tumorali, funzionali. 

Processo Miteni

Lo hanno denunciato le Mamme No PFAS4, stampando sulle magliette i quantitativi di PFAS contenuti nel sangue dei propri figli. Si sono attivate dal 2013 con la scoperta nelle acque dei torrenti di Trissino, da parte dei ricercatori del CNR, di questi prodotti chimici; si sono via via rivolte alle autorità, fino alla Commissione ONU a Ginevra. Sono arrivate anche a far intervenire il Vescovo di Vicenza, che ha organizzato il 2° incontro nazionale della CEI sulla Salute5, parlando di queste sostanze e dell’autorità giudiziaria, in un processo conclusosi recentemente, in cui sono stati condannati i dirigenti Miteni6

MAMME NO PFAS

Il decreto di luglio 2025 aumenta la trasparenza dei gestori idrici: pochi sono quelli che pubblicano le analisi dell’acqua, ai sensi della norma sull’accesso alle informazioni ambientali del 2006. Ora ogni cittadino/utente potrà accedere facilmente, anche online, a informazioni aggiornate sul gestore della propria zona, sui metodi di trattamento e disinfezione che applica (nella Provincia di Pesaro Urbino l’85% dell’acqua viene dai fiumi e potabilizzata), sui risultati delle analisi più recenti, con valori dei parametri e frequenza di monitoraggio, sui dati delle perdite della rete (in provincia di PU un terzo dell’acqua di rete va persa), sulla struttura delle tariffe e sui reclami ricevuti.

Per questo è prevista la realizzazione di una piattaforma digitale AnTeA (Anagrafe nazionale territoriale delle acque), uno strumento che dovrà garantire un accesso semplice e trasparente ai dati sulla qualità dell’acqua potabile7 presso l’Istituto Superiore di Sanità, ma al momento non risulta attiva; dovendoci quindi informare, le analisi sono pubblicate sul sito di Vesa Marche8. Ho richiesto all’ISS di poter eseguire le analisi dei PFAS nel mio sangue. Nella risposta mi hanno indirizzato all’autorità sanitaria della Regione dalla quale attendo ancora comunicazioni.

Bibliografia

Lorenzo Misuraca, PFAS Storia di una contaminazione, Ed. Il Salvagente.
Giuseppe Ungherese, PFAS inquinati eterni e invisibili nell’acqua, Ed. Altreconomia.
CEI Uffico Pastorale Salute, PFAS analisi retrospettive e prospettive future, Ed. Romani.
V. Cordiano, V. Murgia, PFAS Una contaminazione persistente, pervasiva e pericolosa, ISDE Italia.

Sitografia

  1. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020L2184 ↩︎
  2. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2023;018  ↩︎
  3. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2025;102 ↩︎
  4. https://www.mammeno PFAS.org/  ↩︎
  5. https://www.diocesivicenza.it/wd-appuntamenti/era-cosa-molto-buona-custodire-le-nostre-terre-salute-ambiente-lavoro/ ↩︎
  6. https://prometeo.adnkronos.com/territorio/sentenza-miteni- PFAS-veneto-disastro-ambientale/ ↩︎
  7. https://www.iss.it/antea-il-progetto ↩︎
  8. https://veterinariaalimenti.sanita.marche.it/ARPAM-Rapporti-di-Prova-Acque-Potabili  ↩︎