Mercati “nested” e aree rurali fragili – Energia e società: sfide locali e processi globali – Storie della crisi ecologica

Il numero 22, secondo semestre 2018, della rivista scientifica “Culture della sostenibilità” contiene un’ampia parte monografica curata da Giovanni Carrosio e Giorgio Osti: “Scambi anomali. I mercati ‘nested’ per le aree rurali fragili”, con saggi che trattano casi studio dal nord al sud dell’Italia, mentre Nunzia Borrelli, Patrick Ndakidemi e Chiara Caterina Razzano trattano “Which kind of relationships among nested market and small farmers. Reflections from a Sub-Saharan African Experience”.
«Pensare alle aree fragili – spiegano i curatori – significa innanzitutto capire quali ‘risorse’ specifiche irrobustire o risollevare in questi territori toccati da diverse forme di depauperamento».
Il precedente numero 21 (“Energia e società. Sfide locali e processi globali”) beneficia, come spiega Alessandro Sciullo nell’introduzione al cluster monografico, del contributo culturale dell’Aisre (Associazione italiana di studi regionali) ed è una importante occasione di dibattito interdisciplinare sulle connessioni tra sostenibilità e sviluppo economico. Saggi in italiano e in inglese si alternano disegnando un ampio quadro di relazioni energia-lavoro-valore. Le singole persone e la società, conclude Sciullo, devono essere messi al centro delle strategie per la sostenibilità, piuttosto che le tecnologie.
Il numero 20, dedicato a “Storie della crisi ecologica. L’ambiente tra immaginazione, creatività e linguaggi” e curato da Serenella Iovino e Alberto Baracco, contiene un ricco panorama di saggi ispirati alle “environmental humanities” e all’ecocriticism. «Le crisi congiunte di ambiente e società – scrivono Iovino e Baracco -, segnate da catastrofi improvvise quali terremoti e uragani, e da fenomeni di “violenza lenta” come le contaminazioni dei paesaggi e dei luoghi di lavoro, hanno evidenziato che i problemi ecologici non investono semplicemente la “natura”, intesa come insieme di sistemi e cicli bio-geo-chimici, ma anche le società umane. (…) Ciò equivale anche a dire che la crisi ecologica è espressione diretta di una crisi culturale, dovuta a una visione troppo rigidamente antropocentrica che impedisce di percepire le relazioni tra tutti questi fenomeni.»

“Culture della sostenibilità”, fondata nel 2007 da Walter Fornasa e Mario Salomone, è la rivista di ricerca interdisciplinare sulla sostenibilità che pubblica saggi scientifici in italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese, sottoposti a una “peer review” con sistema “doppio cieco”.
I sommari e gli abstract della rivista sono disponibili sul sito www.culturedellasostenibilita.it. È possibile abbonarsi, acquistare singoli fascicoli e anche singoli articoli.

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