L’importanza del monossido di di-idrogeno. Non ne sapremo mai abbastanza

Il nuovo libro di Ugo Leone fornisce una guida godibile e completa per conoscere un elemento critico e fonte di gravi preoccupazioni come l’acido idrico. Presente ovunque sul Pianeta, a volte pericoloso ma essenziale e in realtà generalmente benefico, non si finisce mai di conoscerlo meglio. Ma attenti alle bufale: un insegnamento prezioso in questi tempi di ansia da Coronavirus.

La copertina del libro di Ugo Leone (Doppiavoce, euro 10)

Sveliamo subito il trucco: parliamo di H2O, molecola composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, presente sulla Terra allo stato liquido, solido, gassoso. Ovvero di acqua, di ghiaccio, di vapore. Presente nella stessa proporzione sulla superfice del “pianeta azzurro” e nel nostro corpo.
Quello di parlarne usando una terminologia scientifica è un vecchio trucco, che risale a qualche decina di anni fa. Lo usa anche Luca Argentero-Andrea Fanti quando, nello spiritoso prologo della prima puntata di “Doc – Nelle tue mani” (Rai 1, giovedì 26 marzo) fa irruzione al Policlinico Ambrosiano la banda di Terence Hill-don Matteo portando, su una sedia a rotelle, Nino Frassica-Maresciallo Cecchini, convinto di essere stato avvelenato dai funghi.

Lo scherzo anche su Rai 1

Il dottor Fanti, che come scopriremo dalla fiction Rai, è un bravo diagnostico, capisce subito che non è nulla di grave: somministra al maresciallo un bicchiere di “monossido di di-idrogeno” (insomma, un bicchier d’acqua placebo) che lo farà stare subito meglio.
Il divertente “crossover” (come si dice in gergo) può essere rivisto su Raiplay.

Una petizione per la messa al bando… dell’acqua

Lo scherzo è stato usato in passato per dimostrare quanto facilmente si possa fare credere a una bufala, scatenando reazioni emotive (vedi la sindrome anti-cinese).
L’immagine di copertina di questo articolo, ad esempio, è stata tratta da una trasmissione in cui la giornalista (a sinistra) raccoglie, con successo, firme sotto una petizione “per la messa al bando del monossido di di-idrogeno”.
Insomma, se è facile far bere una bufala sull’acqua, figuriamoci su una pandemia come quella da Covid-19, su cui si conosce ancora troppo poco, facendo presa su un pubblico ne panico per i quotidiani bollettini sulla diffusione del Coronavirus.
Indubbiamente l’acqua può far male: se per alluvioni aggravate dal riscaldamento globale, che colpiscono aree abitate (e magari mal edificate), se ci avvelena con le sostanze chimiche ci ha versato l’industria, se manca, se si è costretti a bere da pozze infestate da parassiti e microbi.

Un problema serio. Uno dei più seri

I primi otto titoli della collana “La parola alle parole” (Doppiavoce, Napoli)

L’acqua è talmente presente e così generalmente disponibile nei paesi privilegiati che non le prestiamo sufficiente attenzione. Ben venga dunque “Acqua“, il nuovo libro di Ugo Leone (firma ben nota ai nostri lettori), ottavo titolo della collana diretta dallo stesso Ugo Leone “La parola alle parole”, presso l’editore Doppiavoce di Napoli (euro 10).
Di rischio Ugo Leone se ne intende (è tra l’alto direttore della rivista “Ambiente Rischio Comunicazione”), ma l’autore non dimentica la Bibbia, la poesia, il mito.
Ricordatoci che sul pianeta di acqua ce ne sono 4.500.000.000.000.000.000 di litri (45 seguito da diciassette zeri), ma solo un minima parte è acqua dolce. Ugo Leone ci conduce, con la sua penna colta e lieve, attraverso le varie cause che compromettono la qualità, il ciclo e la disponibilità dell’acqua. Non è necessario cercare l’acqua, osserva, perché sul globo ce n’è tantissima. Basterebbe destinare una parte dei fondi che si sprecano per cercarla sulla Luna o su Marte a proteggere invece l’acqua sulla Terra.
Il problema, infatti, «non è di ordine naturale, ma umano».

I conflitti per l’acqua. Proprietà privata o bene pubblico?

La precarietà dello stato di salute di un elemento che sembrerebbe rinnovabile e praticamente illimitato ci porta a trattare poi il tema dei conflitti. Grandi dighe («armi di distruzione di massa», Arundhati Roy), deviazioni dei fiumi, sovrasfruttamento, contaminazioni, l’impatto delle produzioni e della dieta sui consumi nascosti (“water footprint”) si sommano a tutta una serie di altri fattori, facendo dell’acqua uno dei maggiori focolai di conflitto e di ingiustizia.
La conclusione di questo rapido excursus di Ugo Leone sulle mille forme dell’acqua e dei suoi problemi è che «possedere e gestire l’acqua è un grosso affare economico, sociale politico», in netto contrasto con l’acqua come bene comune, con un preoccupante corredo di motivi di discriminazione e preoccupazione. L’acqua (e non il nostro monossido di di-idrogeno) è e sarà sempre di più nei prossimi anni, ammonisce Ugo Leone, «uno dei problemi più gravi che l’umanità si troverà ad affrontare».

PS
Avviso ai naviganti.
Gli scherzi non sempre sono a buon fine

Lo scherzo della petizione nasce, pare, come pesce d’aprile nel 1983 e al primo di aprile spesso si ripete in varie parti del mondo. In tempi di quarantena da Coronavirus almeno non rischiamo di essere fermati per strada da qualche buontempone in vena di “candid camera”. L’’esperimento qui citato, del 2013, è stato fatto dal sito di un giornalista “libertario” dalle idee un po’ confuse e sovraniste riprendendo quello, molto visto su YouTube, di due singolari showmen, tali Penn e Teller, ai danni di un meeting ambientalista.
Tra le innumerevoli repliche dello scherzo, quella fatta nel 2010 ai partecipanti alla COP16 di Cancun da una organizzazione americana negazionista e ultraliberista. Lo scopo, in questo caso, era di screditare le Nazioni Unite e le sue misure contro il riscaldamento globale.

Scrive per noi

MARIO SALOMONE
MARIO SALOMONE
Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

MARIO SALOMONE

Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

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